3I giovanissimi si dimostrano i più sfiduciati in assoluto: solo il 35,7% dei 18-24enni crede nella Magistratura.Rispetto al titolo di studio, la quota più elevata di fiduciosi nella Magistratura si riscontra tra i laureati (54,3%). Iresidenti delle Isole sono quelli meno fiduciosi (il 61,7%); i più fiduciosi sono quelli del Nord (il 50% al Nord-Est eil 48% al Nord-Ovest).
La fiducia nelle Istituzioni.
Il dato di chi ha ritrovato fiducia nelle Istituzioni è cresciuto rispetto allo scorsoanno raddoppiandosi (dal 5,1% al 10,5%) e facendo registrare la percentuale più alta all’interno del periodo 2004-2009. Il livello di fiducia non ha, invece, subìto variazioni per il 32,6% (nel 2008 questo dato si attestava al 40,7%).Allo stesso tempo, è aumentato il numero di quanti riferiscono che la propria fiducia nelle Istituzioni è diminuita(49,6% nel 2008 e 55,6% nel 2009). Complessivamente, il 55,6% degli italiani dichiara che la propria fiducia nelleIstituzioni è diminuita. Per quasi un terzo (32,6%) la fiducia è rimasta invariata, mentre per un cittadino su dieci(10,5%) è aumentata.Sono soprattutto i cittadini di destra e centro-destra a riferire un aumento della propria fiducia nelle Istituzioni(oltre uno su quattro: rispettivamente il 27% ed il 25,5%), al contrario, un minore livello di fiducia ha riguardatonell’ultimo anno in particolar modo quanti si dichiarano di centro (65,6%), di centro-sinistra (64,1%) e soprattuttodi sinistra (75,3%).
Le altre Istituzioni.
Le Istituzioni che ottengono la fiducia delle percentuali più elevate di cittadini sono leassociazioni di volontariato (71,3%), i Carabinieri (69,6%), la Polizia (63,3%), la Guardia di Finanza (62,7%),seguita dalla Polizia penitenziaria (55,3%).Per tutte le altre Istituzioni prese in considerazione prevale invece la quota dei non fiduciosi: solo il 47,2% hafiducia nella scuola, il 38,8% nella Chiesa e nelle altre Istituzioni religiose; ancora più bassa la quota relativa aSindacati (21,5%), Pubblica amministrazione (21,4%), associazioni di imprenditori (21%) e, all’ultimo posto, partiti (12,8%).
Scuola.
Di particolare gravità appare la crisi di fiducia dei cittadini nella scuola. Tuttavia, si registra unaumento dei consensi rispetto al tracollo del 2008: i fiduciosi sono passati dal 33% al 47,2%. La più elevata fiducianella scuola si registra nei soggetti dai 45 ai 64 anni, mentre i più critici sono i giovani dai 25 ai 34 anni. Ad un basso titolo di studio (licenza elementare o nessun titolo) corrisponde più spesso una scarsa fiducia nella scuola (il20,7% esprime nessuna fiducia), mentre fra i laureati si trova la percentuale più alta di fiduciosi (44,6%).
Partiti politici.
Bassissima la fiducia nei partiti politici, coerentemente con quanto rilevato negli ultimi anni(in ulteriore calo dal 14,1% del 2008 al 12,8% attuale). I residenti delle Isole risultano i più fiduciosi nei partiti(28,5%); i più critici sono al contrario quelli del Nord-Est (59,4%) e del Nord-Ovest (58,4%) che non hanno alcunafiducia nei partiti politici.La fiducia espressa nei partiti politici è estremamente bassa in tutti gli orientamenti politici, ma in particolar modo in quello di centro (solo il 4,1% si dice abbastanza o molto fiducioso, ben il 55,2% non lo è per niente e il39,6% lo è poco).La totale mancanza di fiducia nei partiti fa registrare a sinistra il 45,6%, nel centro-sinistra il 49,6%, nelcentro-destra il 44,2% e a destra il 44,6%. Senza contare che i poco fiduciosi rappresentano una quota consistente:rispettivamente 42,3%, 35,2%, 40,9% e 35,1%.
Carabinieri.
Il confronto con i dati del 2008 evidenzia inoltre un forte aumento della fiducia nei Carabinieri(da 57,4% a 69,6%) e nella Polizia (da 50,7% a 63,3%). I Carabinieri ispirano maggiore fiducia ai cittadini dicentro-destra (83,7%) e destra (78,3%); si verifica il contrario fra quelli di sinistra (il 15,9% non ha nessuna fiducianei Carabinieri, solo il 44,5% si fida). I Carabinieri e la Polizia raccolgono un’elevatissima percentuale di consensinelle Isole (rispettivamente 80,5% e 78,5%).
Sindacati.
Queste organizzazioni ispirano maggior fiducia ai soggetti che si riconoscono nella sinistra(abbastanza 29,7% e molta 9,3%) piuttosto che a quelli che si riconoscono nella destra (abbastanza 10,6% e molta1,4%) e nel centro-destra (abbastanza 8,1% e molta 4,1%).
La Chiesa.
Molto forte il calo di fiducia che ha investito la Chiesa: dal 49,7% del 2008 al 38,8% del 2009. Lafiducia nella Chiesa e nelle altre Istituzioni religiose è radicata nei soggetti più maturi (il 51,7% dai 65 anni in su).È inoltre più diffusa al Sud (60,7%), segue il Centro (43%). Il Nord-Ovest si segnala per la quota più bassa difiduciosi (25,9%).La maggioranza di quanti sono di centro si dice fiduciosa nella Chiesa e nelle Istituzioni religiose (56,3%), cosìcome la metà di quelli di centro-destra (50,5%); i meno vicini alla Chiesa sono invece i cittadini di sinistra (solo il23,1% le accorda fiducia).
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