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CAMERA DEI DEPUTATIXII Commissione "Affari Sociali"seduta del 4 febbraio 2009
Effetti sulla salute pubblica dell'inquinamento da diossina (lLVAdi Taranto)
Interrogazione a risposta orale n. 5-00629degli On.li Pier felice Zazzera e AntonioPalagiano.
In data 11 aprile 2008 il Ministero che rappresento ha firmato, congiuntamenteal Ministero dell' Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare e ad altreAmministrazioni centrali e locali interessate, nonché alle rappresentanze industriali,un Accordo di Programma per l' "Area industriale di Taranto e Statte" ai sensi dell'art.5, comma 20, del D.Leg.vo 18 febbraio 2005, n. 59.E' stata prevista l'istituzione di un Comitato di coordinamento, per garantirel'effettuazione degli adempimenti in esso contenuti; le prime riunioni sono statefinalizzate alla raccolta di tutti i dati ambientali e sanitari, disponibili presso i vari Enti,per stabilire lo stato delle conoscenze in merito alla criticità dell'area in questione.Dall'esame dei dati raccolti sono emerse delle lacune conoscitive relativamente sia agliaspetti epidemiologici e di monitoraggio sanitario sia ambientali.
 
 
Pertanto, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha elaborato una proposta di ricercache prevede, tra gli altri Enti, il coinvolgimento della ASL di Taranto e dell'AgenziaRegionale per la Protezione Ambientale (ARP A) - Puglia.Il progetto intende approfondire gli aspetti relativi alla effettiva esposizionedella popolazione interessata dall'inquinamento derivante dall'attività industriale dizona, con specifico riferimento al biomonitoraggio, che rappresenta lo strumentod'elezione per conoscere il grado di esposizione dei residenti a specifici inquinanti, inparticolare gli organici persistenti (tra i quali la diossina ed i metalli pesanti).In particolare, tale progetto di ricerca necessita di una analisi preliminare deidati di pressione ambientale e/o sanitaria, desumibili da studi specifici e da banche datifornite dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dal sistema a rete delleAgenzie Ambientali, gestito dall'Istituto Superiore per la Protezione e la RicercaAmbientale (ISPRA).U n preliminare esame critico dei dati fino ad ora disponibili, ed eventualmenteuna serie di integrazioni di alcune evidenze ambientali
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collaborazione con ARPA eASL locali, consentirà di disporre di tutti gli elementi per una completa valutazione deilivelli di contaminazione ambientale dell'intera area e di fornire gli elementi per lastima dell'esposizione integrata della popolazione (sostanzialmente inalatoria edalimentare).La valutazione dei livelli differenziali di contaminazione ambientale nel diversidistretti dell'area in studio, possibilmente corredata da dati storici, consentirà unacaratterizzazione spaziale e temporale del territorio, finalizzata ancheall'individuazione di idonei gruppi di soggetti da includere nelle indagini dimonitoraggio biologico.L'area di Taranto
è
già stata oggetto di numerosi studi ambientali,epidemiologici e tossicologici, che hanno rilevato una situazione di particolare
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criticità ambientale e sanitaria. Ad esempio, alcuni recenti dati del Registro TumoriJonico-Salentino relativi ai tassi standardizzati di incidenza negli uomini (per
100.000
abitanti) per il periodo
1999-2001,
mostrano, per selezionate neoplasie che risultano inletteratura scientifica associate ad inquinamento ambientale, un aumento dei tassi manmano che l'area studiata si approssima alle aree industriali, passando cioè dal territorioprovinciale, all'intera Area a rischio di Taranto, fino alsolo Comune di Taranto.Nel
2008
è stato avviato il Programma Strategico "Ambiente e Salute"; inuno specifico studio (SENTIERI) relativo al progetto
"Il rischio per la salute nei siti inquinati: stima dell'esposizione, biomonitoraggio e caratterizzazione
epidemiologica";
il sito di Taranto, così come altri 43 siti di interesse nazionale per lebonifiche (SIN), è oggetto di uno studio sullo stato di salute delle popolazioni residenti,attraverso analisi dei dati di mortalità.L'Istituto ha attivato da tempo un gruppo di lavoro sul biomonitoraggio tra lepopolazioni residenti nei SIN, in relazione alla contaminazione ambientale da sostanzechimiche persistenti e, più in generale su microinquinanti organici edmorgarnc1.La scelta dei siti e la realizzabilità dello studio di biomonitoraggio dipende,oltre che dalla tipologia dei contaminanti presenti, anche dalla qualità dellecollaborazioni che si rendono necessarie tra l'ISS e le strutture operanti sulterritorio.In particolare, è necessario poter disporre di:
1)
adeguato supporto operativonelle fasi di presentazione degli obiettivi, di sensibilizzazione, selezione ereclutamento della popolazione; 2) assistenza nelle fasi di raccolta dei campionibiologici e nella somministrazione di questionari; 3) collaborazione nella fase dicomunicazione dei risultati.
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