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pagina 1224 gennaio 2009
enuove tecnologie digi- tali stanno determinan-docambiamenti fonda-mentali nei modelli dicomunicazione e nei rapportiumani.Questi cambiamentisono particolarmente evidenti tra i giovani che sono cresciu- ti in stretto contatto con que-ste nuove tecniche di comuni-cazione e si sentono quindi aloro agio in un mondo digitaleche spesso sembra inveceestraneo a quanti di noi,adul- ti,hanno dovuto imparare acapire ed apprezzare le oppor- tunità che esso offre per la co-municazione.Il mio pensiero va quindi in modo particolareachi fa parte della cosiddettagenerazione digitale: con loro vorrei condividere alcune ideesullo straordinario potenzialedelle nuove tecnologie,se usa- te per favorire la comprensio-ne e la solidarietà umana.Tali tecnologie sono un vero donoper l’umanità: dobbiamo per-ciò far sì che i vantaggi che es-se offrono siano messi al ser- vizio di tutti gli esseri umani edi tutte le comunità,soprattut- to di chi è bisognoso e vulne-rabile.
L’acces
 
sibilità di cellular 
 
i
ecomputer,unita alla portataglobale e alla capillarità di in- ternet,ha creato una moltepli-cità di vie attraverso le quali èpossibile inviare,in modoistantaneo,parole ed immagi-ni ai più lontani ed isolati an-goli del mondo: è,questa,chiaramente una possibilitàimpensabile per le precedentigenerazioni.I giovani,in par- ticolare,hanno colto l’enormepotenziale dei nuovi media nelfavorire la connessione,la co-municazione e la comprensio-ne tra individui e comunità e liutilizzano per comunicare coni propri amici,per incontrarnedi nuovi,per creare comunitàe reti,per cercare informazio-ni e notizie,per condividere leproprie idee e opinioni.Moltibenefici derivano da questanuova cultura della comunica-zione: le famiglie possono re-stare in contatto anche se divi-se da enormi distanze,gli stu-denti e i ricercatori hanno unaccesso più facile e immediatoai documenti,alle fonti e allescoperte scientifiche e posso-no,pertanto,lavorare in équi-pe da luoghi diversi; inoltre lanatura interattiva dei nuovimedia facilita forme più dina-miche di apprendimento e dicomunicazione,che contribui-scono al progresso sociale.
Sebbene sia moti
 
vo
di mera- viglia la velocità con cui lenuove tecnologie si sono evo-lute in termini di affidabilità edi efficienza,la loro popolarità tra gli utenti non dovrebbesorprenderci,poiché esse ri-spondono al desiderio fonda-mentale delle persone di entra-re in rapporto le une con le al- tre.Questo desiderio di comu-nicazione e amicizia è radicato
L
me oneste e corrette di espres-sione insieme ad un ascolto at- tento e rispettoso.Il dialogo deve essere radicatoin una ricerca sincera e reci-proca della verità,per realiz-zare la promozione dello svi-luppo nella comprensione enella tolleranza.La vita non èun semplice succedersi di fattie di esperienze: è piuttosto ri-cerca del vero,del bene e delbello.Proprio per tale finecompiamo le nostre scelte,esercitiamo la nostra libertà ein questo,cioè nella verità,nelbene e nel bello,troviamo feli-cità e gioia.Occorre non la-sciarsi ingannare da quanticercano semplicemente deiconsumatori in un mercato dipossibilità indifferenziate,do- ve la scelta in se stessa divieneil bene,la novità si contrab-banda come bellezza,l’espe-rienza soggettiva soppianta la verità.
Il concetto
di amicizia ha go-duto di un rinnovato rilancionel vocabolario delle reti socia-li digitali emerse negli ultimianni.Tale concetto è una dellepiù nobili conquiste della cul- tura umana.Nelle nostre ami-cizie e attraverso di esse cre-sciamo e ci sviluppiamo comeesseri umani.Proprio per que-sto la vera amicizia è stata dasempre ritenuta una delle ric-chezze più grandi di cui l’esse-re umano possa disporre.Perquesto motivo occorre essereattenti a non banalizzare ilconcetto e l’esperienza dell’a-micizia.Sarebbe triste se il no-stro desiderio di sostenere esviluppare on-line le amiciziesi realizzasse a spese della di-sponibilità per la famiglia,per idanti per l’essere umano,edescludere quindi ciò che ali-menta l’odio e l’intolleranza,svilisce la bellezza e l’intimitàdella sessualità umana,sfruttai deboli e gli indifesi.
Le nuove tecnologie
hannoanche aperto la strada al dia-logo tra persone di differentipaesi,culture e religioni.Lanuova arena digitale,il cosid-detto cyberspace,permette diincontrarsi e di conoscere i va-lori e le tradizioni degli altri.Simili incontri,tuttavia,peressere fecondi,richiedono for-nella nostra stessa natura diesseri umani e non può essereadeguatamente compreso solocome risposta alle innovazioni tecnologiche.Alla luce delmessaggio biblico,esso va let- to piuttosto come riflesso dellanostra partecipazione al co-municativo ed unificante amo-re di Dio,che vuol fare dell’in- tera umanità un’unica fami-glia.Quando sentiamo il biso-gno di avvicinarci ad altre per-sone,quando vogliamo cono-scerle meglio e farci conosce-re,stiamo rispondendo allachiamata di Dio – una chiama- ta che è impressa nella nostranatura di esseri creati a imma-gine e somiglianza di Dio,ilDio della comunicazione e del-la comunione.
Il de
 
siderio
di connessione el’istinto di comunicazione,chesono così scontati nella culturacontemporanea,non sono in verità che manifestazioni mo-derne della fondamentale e co-stante propensione degli esse-ri umani ad andare oltre sestessi per entrare in rapportocon gli altri.In realtà,quandoci apriamo agli altri,noi por- tiamo a compimento i nostribisogni più profondi e diven- tiamo più pienamente umani.Amare è,infatti,ciò per cuisiamo stati progettati dal Crea- tore.Naturalmente,non parlodi passeggere,superficiali re-lazioni; parlo del vero amore,che costituisce il centro dell’in-segnamento morale di Gesù:“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima,con tutta la tuamente e con tutta la tua forza”e “Amerai il tuo prossimo come te stesso”(cfr Mc 12,30-31).Inquesta luce,riflettendo sul si-gnificato delle nuove tecnolo-gie,è importante considerarenon solo la loro indubbia capa-cità di favorire il contatto tra lepersone,ma anche la qualitàdei contenuti che esse sonochiamate a mettere in circola-zione.Desidero incoraggiare tutte le persone di buona vo-lontà,attive nel mondo emer-gente della comunicazione di-gitale,perché si impegnino nelpromuovere una cultura del ri-spetto,del dialogo,dell’amici-zia.
Perta
 
nto, c
 
oloro
che opera-no nel settore della produzio-ne e della diffusione di conte-nuti dei nuovi media non pos-sono non sentirsi impegnati alrispetto della dignità e del va-lore della persona umana.Sele nuove tecnologie devonoservire al bene dei singoli edella società,quanti ne usanodevono evitare la condivisionedi parole e immagini degra-
Il mio pensiero va in modo particolarea chi fa parte della cosiddetta generazione digitale:con loro vorrei condividere alcune idee sullostraordinario potenziale delle nuove tecnologie
il paginone
di Benedetto XVI 
 
PapaRatzinger, ieri,con unalungalezionesullacomunicazioneglobale,hacommentatol’aperturadi un canaledi You Tubededicatoal dialogotra la Chiesae gli utentidi internet
Le nuove tecnologie e la cultura del rispetto, del dialogo, dell’ami il discorso del Pontefice per la Giornata Mondiale delle Comunica 
Dio e inte
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