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 Il pianoro in autunno
Nei mesi di fine estate e inizio dell’autunno, in un gioco di ro-sa, di rosso e di viola, s’affacciano nelle siepi le prime bacche nelmezzo di foglie che s’apprestano a ingiallire. I campi mutanonuovamente colore e passano dal giallo ocra delle stoppie al colo-re rosso-tufo del maggese: il paesaggio del pianoro si prepara acolori simili tra loro in tonalità, riconducendoci a sensazioni diquiete e di pace (Fig. 3). Oltrepassata Falerii Novi, il “paesaggiodel seminativo” lascia il posto al “paesaggio della piantata.
Fig. 1. Il pianoro in inverno.
Le piantate più frequenti sono noccioli, viti e olivi. Esse hannola stessa variazione cromatica stagionale del bosco, ma, per mino-re altezza, ci permettono un campo visuale di alberi, di orizzontee di cielo che il bosco invece di solito ci occlude.
 L’odore del pianoro
L’odore costituisce un elemento invisibile del paesaggio maanche essenziale nella caratterizzazione dei luoghi.
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