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Capitolo IX: gli aspetti antropici.
LA VIA AMERINA OGGI
L
E TRASFORMAZIONI DEL PAESAGGIO
AGRARIO DALL
’800
AI NOSTRI GIORNI
“...Dalle solitudini silenziose della Campagna Romana, si en-tra qui in una zona boscosa, completamente diversa dal tipo vistosinora. Se il viaggiatore è poi inglese o conosce la campagna in-glese, riconoscerà che l’aspetto, la vegetazione, il verde smeraldodei campi, le grandi querce isolate o a gruppi, le siepi ben curatedi biancospino, rovi da more, vitalbie, rose canine, agrifoglio, ibordi delle strade fitti di felci, di pungitopo, le mandrie di mucchebianche e nere che pascolano nei campi verdissimi o che vengono foraggiate in stalli sotto le grandi querce, formano un’autenticavisione animata della campagna inglese, come è rarissimo ri-scontrare nel continente europeo. Qui non sembra di viaggiare in Italia ma attraverso campagne di Surrey, del Devonshire e nonoccorre nessuno sforzo di immaginazione
”
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.Questo è il paesaggio che apparse al Dennis negli anni ’40dell’800 dopo aver superato Monterosi, quando dalla via Cassia si
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Dennis G.,
Itinerari etruschi
, a cura di Castagnoli M. Da
The Cities and Ci-miteries of Etruria
. Roma: 1984.
dirigeva verso Nepi. Il suo, come quello di tanti predecessori, eraun viaggio alla scoperta di “una terra incognita” e affascinante ca-ratterizzata da una tessitura di pascoli, boschi e seminativi.
Fig. 1. Immagine della campagna ad ovest del Soratte.
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