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 I colori che connotano il paesaggio sono tutti chiari e caldi:dal marroncino al giallo senape, dal verde pisello al verde cupo. Il tutto reso uniforme da sfumature rossicce. La sensazione che provo in questo paesaggio di pianura è dilibertà: sensazione piacevole perché abituata io in città e distur-bata dallo smog delle auto e dal soffocamento degli edifici, hovoglia di correre e vivere la libertà.
Fig. 1. Il campo arato in autunno.
È una giornata invernale e mi trovo di fronte al campo aratoche avevo già osservato durante la prima uscita sulla via Ameri-na. La fascia orizzontale che fa da confine è più rada e compostadi alberi secchi, tranne qualcuno sempreverde che spunta qua elà. I colori che connotano il paesaggio sono il marroncino deirami secchi, il verde chiaro del prato, tratti di marrone dove an-cora non c’è l’erba. La sensazione che provo in questo paesaggio è sempre di li-bertà, per non dire che la bellezza del prato mi fa venire voglia dirotolarmi e di sdraiarmi. Il silenzio è interrotto ogni tanto dal cinguettio degli uccelliche sembrano salutarci e dal rombo improvviso di un aereo.
Fig. 2. Il campo arato in inverno.
 
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È una giornata primaverile un po’ rigida, infatti è piovuto per due giorni, il sole appare e scompare.Sono di nuovo di fronte al campo arato. I limiti sono sempregli stessi: il Monte Soratte e la fascia orizzontale degli alberi cheadesso hanno una vegetazione fitta fitta, con tante sfumature diverde. Davanti a noi si stende un grande campo coltivato a granocon spighe verdi, tranne una fascia di colore marrone dove il ter-reno sembra mosso dal trattore. La sensazione che provo non è desiderio di sdraiarmi perché ilterreno è umido, al contrario ho voglia di proseguire sulla stradacosteggiata dalla siepe e che si inoltra nel bosco.Sento forte la voglia di muovermi e proseguire.
Fig. 3. Il campo arato in primavera.
 La siepe
 È una giornata di autunno: il cielo è sereno ma qua e là si ve-dono cirri bianchi. Mi trovo davanti alla siepe formata da un groviglio di arbustinon molto alti: rovi con more, prugnolo con spini, ginestre sem- preverdi. I colori sono caldi: varie sfumature di giallo, di rosso, di ver-de. Il colore predominante è il giallo. La sensazione che provo è di chiusura e di incertezza perché non riesco a vedere oltre la siepe. La strada prosegue e sono curioso di vedere cosa c’è sul nostrocammino.
Fig. 4. La siepe in autunno
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