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CAPITOLO 6CONCLUSIONE:L’AGRO FALISCO NEL XX SECOLO
CAPITOLO 6CONCLUSIONE:L’AGRO FALISCO NEL XX SECOLO
6.1
La casa rurale nell’agro falisco. 
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Come detto, il territorio dell’agro falisco è compreso tra il fiume Teveree i due apparati vulcanici, cimino e sabatino, le cui cinte crateriche sonoformate da rocce prevalentemente basaltiche con intercalati lembi di terreni più acidi; all’esterno succedono alle rocce compatte i relativi tufi, di struttura più o meno coerente, ma in genere poco resistenti all’erosione delle acquesuperficiali, che hanno inciso profondamente questi terreni con caratteristicisolchi assai stretti, a fianchi quasi verticali. Tra l’uno e l’altro solco, siestendono lembi di superficie pianeggiante o più spesso a lieve inclinazione,che vanno restringendosi a cuneo verso le confluenze e conservano, speciequelli più elevati, la copertura di roccia compatta.Lo strato superficiale di alterazione sia del basalto, sia dei tufi, dà unterreno agrario più o meno profondo a seconda delle condizioni locali, adattoin genere alle colture della vite e dell’olivo, ma anche largamente utilizzatodalla cerealicoltura, che si estende in questa parte collinare del territorioviterbese conservando spesso la forma estensiva. In particolare i cereali hanno
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PRETE M.R., FONDI M.,
 La casa rurale nel Lazio settentrionale e nell’Agro Romano.
Firenze, Leo S. Olschki 1957.163
 
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la maggior diffusione dove la concentrazione della proprietà è a tipolatifondistico.Le colture legnose, tra le quali è da ricordare pure il noccioleto, tipicodei Cimini occidentali, caratterizzano invece i territori dove la proprietà è piùfrazionata o dove l’appoderamento delle grandi e medie aziende ha consentitouna migliore utilizzazione del suolo. Si osserva che la estensione delle proprietà va attenuandosi man mano che si procede dalla regione costieraverso la valle del Tevere, mentre aumenta la superficie occupata dalla media e piccola proprietà.Per quanto riguarda le caratteristiche tipologiche degli insediamentiabitativi occorre distinguere nettamente quelli riferiti ai centri abitati da quellisparsi nella campagna.L’insediamento tipico, che si ritrova in tutti i centri abitati, a prescindere dalla forma urbana, è quello costituito da un insieme di abitazionisemplici e ripetute nelle forme, che di solito si raccolgono intorno al castellodel feudatario o del grande proprietario e rispondevano alle limitate esigenzedegli abitanti, che in origine non dovettero essere altro che i contadini addettialla coltivazione delle terre del feudo, e solo recentemente divennero essistessi proprietari di piccoli appezzamenti di terreno nell’area circostantel’abitato.Questi insediamenti corrispondono agli schemi studiati dagli urbanisti eriferiti alla formazione dei tessuti edilizi ed alle aggregazioni delle celluleelementari. (
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G. CANIGGIA, G. L. MAFFE.
Composizione architettonica e tipologia edilizia.1- Lettura dell’edilizia di base
. Marsilio Editori 1982.164
 
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Da questi studi si riscontra una ripetizione di un modello elementaredell’abitazione (tipo edilizio), diffuso in gran parte dei centri storicidell’intero territorio nazionale a prescindere dalla dimensione del centroabitato stesso.In altri termini, da un’ analisi dei diversi tessuti edilizi è possibilededurre una classificazione tipologica, che in linea generale distinguenettamente:
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le cellule abitative aggregate
, le quali partono da un insieme dicellula elementare formate da case su due piani con un lato corto sulla strada,quelli lunghi in comune con altre costruzioni e quello corto contrapposto sul’orto individuale. Questo insieme di cellule aggregate, attraverso modificheed integrazioni nel tempo, assumono caratteristiche diverse da quelleoriginarie. Dalla visione catastale della struttura muraria di queste costruzioniè sempre possibile individuare quali erano le cellule elementari di partenza ele diverse evoluzione tipologiche subite nel tempo dalla costruzione stessa.
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 Le cellule abitative isolate
 
. Queste, a differenza di quelle aggregate, partono da modelli simili tra loro, ma hanno una maggiore liberta diespansione in quanto non sono vincolate dai confini della proprietà del suolo.In altri termini mentre le cellule aggregate nascono e si sviluppano in fasce diterreno predeterminate, quelle isolate nascono e si sviluppano al centro diterritori più vasti.
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Gli edifici specialistici 
 
sono quelli che nascono per soddisfare particolari esigenze (chiese, castelli edifici padronali ecc.) Gli edificispecialistico possono nascere a loro volta facendosi spazio nell’ambito di
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