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Can One Pa Racle Tico

Can One Pa Racle Tico

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ERMANNO M. TONIOLO
IL “PICCOLO CANONE PARACLETICO”ALLA SANTISSIMA MADRE DI DIO.A
NALISICOMPARATA
Centro di Cultura Mariana «Madre della Chiesa»Edizione on-line, Roma 2012Copyright © Centro di Cultura Mariana
 
IL “PICCOLO CANONE PARACLETICO”ALLA SANTISSIMA MADRE DI DIO
ANALISI COMPARATA1. – Premessa
Molti uffici votivi o pii esercizi in ambiente greco, e piùancora nelle chiese bizantine di matrice slava, sono staticomposti in onore del Signore, della Vergine e dei Santi
(1)
.Fra tutti indubbiamente, dopo l’“Ufficio dell’Inno Akathi-stos alla Madre di Dio”, occupa il primo posto l’“Ufficiodella
Paraclisis
” alla Madre di Dio, cioè l’Ufficio di supplicaper ottenere da Lei aiuto e conforto nelle tribolazioni dellavita e nei bisogni spirituali, al fine di coglierne le radici bi- bliche e il significato teologico-spirituale
(2)
.1
(1)
Il p. Daniel Stiernon, nell’amplia bibliografia che accompagna ilsuo studio
 Marie dans la Théologie orthodoxe gréco-russe,
in H. D
U
M
ANOIR
 ,
 Maria,
vol. VII, Paris, Beauchesne et ses fils, 1964, p. 324, offre una paginasulle recenti composizioni mariane di uffici paracletici in onore dellaMadre di Dio, ispirate o a celebri icone e santuari, o a momenti partico-lari di vita ecclesiale. Ciò indica quanto sia comune fra i greci e gli slavil’ufficio della
Paraclisis,
nel suo formulario-base (quello edito nei libri li-turgici, che qui considero) e nelle sue plurime imitazioni, secondo i luo-ghi e i bisogni.
(2)
L’Ufficio della
Paraclisis
 , conosciutissimo e sempre praticato siain maniera comunitaria che in forma privata in tutte le Chiese di rito bi-zantino, ortodosse e cattoliche, è riconosciuto come una forma di pietàmariana che qualifica le Chiese bizantine, così come il santo Rosario qua-lifica la Chiesa cattolica di rito latino. Scrive il
Catechismo della Chiesa Cat-tolica
(promulgato dal papa Giovanni Paolo II nell’anno 1992), al n. 2678:«La pietà medievale dell’Occidente ha sviluppato la preghiera del Rosa-rio, sostitutiva per il popolo della Preghiera delle Ore. In Oriente, la formalitanica dell’
᾿
Akavqisto"
e della
Paravklhsi"
è rimasta più vicina all’uffi-cio corale delle Chiese bizantine...». Il
 Manuale delle indulgenze
(4ª edizione,Libreria Editrice Vaticana, ristampa 2003, n. 23, p. 76), motivando la con-cessione delle indulgenze anche per la
Paraclisis
 , oltre che per l’
 Akathistos
 ,scrive: «In virtù della cattolicità, “le singole parti della Chiesa portano ipropri doni alle altre parti e a tutta la Chiesa, e così il tutto e le singoleparti si arricchiscono” (LG 13) di tuttii doni elargiti da Dio: perciòè
 
Preciso subito di quale ufficio intendo parlare, e perchél’ho scelto come tema di studio. Infatti, diversi tipi di
Para-clisis
alla Madre di Dio circolano specialmente fra le Chieseslave: ultimo esempio l’abbiamo avuto il 6 luglio 1996,quando la Chiesa greco-cattolica ucraina, per commemorareil 400° anniversario dell’unione di Brest, ha celebrato in SanPietro a Roma un suo «Moleben alla Santissima Madre diDio», molto diverso da quello che comunemente si intendeper Ufficio della
Paraclisis
(3)
.L’Ufficio della
Paraclisis
infatti fa parte dei libri liturgicidella Chiesa bizantina di lingua greca: è edito sia dagli orto-dossi che dai cattolici. Quattro libri liturgici bizantini editi aRoma lo riportano: l’
  JWrolovgion
 , l’
  JAgiasmatavrion
(per bendue volte nella stessa edizione: nel vol. I e nel III volume), la
Paraklhtikhv
o
  jWktov hco" hJmevga
e l’
  jAnqolovgion
(4)
. Diversa2
avvenuto che le preghiere delle varie tradizioni orientali, specialmentenegli ultimi anni, si sono diffuse anche presso i fedeli di rito latino, e ven-gono usate sia privatamente sia pubblicamente con non poco profittodella religiosa pietà». Segue la concessione delle indulgenze: «§ 1. Si con-cede l’
indulgenza plenaria
al fedele che recita l’inno
 Akathistos
o l’ufficio
Paraclisis
in chiesa o oratorio, oppure in famiglia, in una Comunità reli-giosa, in una associazione di fedeli e in modo generale quando più fedelisi riuniscono per un fine onesto. Nelle altre circostanze invece l’
indulgenza
è
 parziale
».
(3)
Il sussidio celebrativo usato in quell’occasione a Roma, in San Pie-tro, alla presenza del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, porta il titolo:«Moleben alla santissima Madre di Dio presieduto da Sua Santità Gio-vanni Paolo II con la partecipazione di Vescovi e Presbiteri dellaChiesagreco-cattolica ucraina in occasione del 400° anniversario dell’unione di brest (Basilica Vaticana, 6 luglio 1996), a cura dell’Ufficio delle celebrazioniliturgiche del Sommo Pontefice, Tipografia Vaticana, 1996».
(4)
Per l’Ufficio della
Paraclisis,
mi limito a indicare le edizioni ro-mane, per noi più accessibili, che tuttavia corrispondono a quelle orto-dosse della Chiesa greca. Rilevo di passaggio che in tutte le lingue usatedal rito bizantino è presente la traduzione del testo originale almeno delpiccolo Canone paracletico: non tutte le Chiese di rito bizantino (anchecattoliche) usano ambedue i canoni paracletici – il piccolo e il grande –che sono tanto in onore presso la Chiesa greca. Da notare ancora comelo stesso Ufficio della
Paraclisis
in alcune edizioni ortodosse è ampliatocon l’aggiunta introduttiva dell’inno
 Akathistos
. Questo dimostra lava-rietà celebrativa della
Paraclisis,
adattabile alla sensibilità monastica o ai bisogni dei fedeli.

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