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Storiadossier ezine 29.12

Storiadossier ezine 29.12

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05/14/2014

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Sommario:
PUMA ORIENTALE ,TIGRI E LEONI BERBERI– Estinzione dei grandi felini-SENZA ZUCCHERO– Zuegg e Hero multate per etichetteingannevoli-Monti capo del Terzo Polo-LA GUERRA CIVILE NELLE FORZE DELL’ORDINE-Opinione : Ing. Keshe: forse qualcosa c’è davvero-Crisiidrica negli USA occidentali: Entro il 2040 diminuirà del 10% la portata dei fiumi-Computer “quasi” quantistico risolve il primo problema impossibile-Archeologia, cinque scoperte che ricorderemo del 2012-Incredibile COMETA ISON, sarà più visibile della LUNA
PUMA ORIENTALE ,TIGRI E LEONIBERBERI– Estinzione dei grandi felini
LA NOTIZIA DELL’ESTINZIONE DEL PUMAORIENTALE
O Coguaro Orientale, continua a far rumore a più diun anno (2 marzo 2011) dalla sua dichiarazioneufficiale.Accanto a questa sottospecie di Puma,tantissime specie animali (soprattutto pesci ed insetti)scompaiono giornalmente senza fare rumore, tral’indifferenza generale e la mancanza di informazionea riguardo. In nome di uno sviluppo economicosfrenato.E se la scomparsa del Puma Orientale, di cuinon si avevano notizie da decadi, è risuonata come un pesantissimo pugno nello stomaco, l’elencazionedelle altre specie feline praticamente sterminate non può che essere da meno.Che si tratti di scomparsedovute ad eventi naturali o all’opera dell’uomo, inogni caso si tratta di una perdita di biodiversità che,mentre nel primo caso non può che essere unsemplice esito della storia naturale al quale (anchetristemente) rassegnarsi, nel secondo dovrebbe comeminimo turbare qualche coscienza.Parlavamo di PumaOrientale, non avvistato dagli anni ’30 e dichiaratoestinto l’anno scorso.
ALTRI GRANDI FELINI COME TIGRI ELEONI CONTANO SCOMPARSEALTRETTANTO DRAMMATICHE
E se il leone delle caverne (raffigurato in alcune pitture rupestri risalenti al Pleistocene), riposatranquillo ormai da millenni, non è stato così per illeone berbero o il leone del Capo.La prima specie, posseduta da Giulio Cesare ed utilizzata neicombattimenti contro l’uomo, subì una drasticariduzione proprio in epoca romana, a causa della forteimportazione in Europa. Avvistati in natura sino aglianni ’40, ne sopravvive qualcuno in cattività, anche senei casi di specie è talvolta in dubbio l’appartenenzaalla sottospecie.Il leone del Capo, invece, è
 
Sabato 29 dicembre 2012
Questoprogetto,destinato ai soli aderenti, non rappresenta una testata giornalistica. Quitroverai vari articolirelativi a tantissimi argomenti, che probabilmentenon troverai su giornali e televisioni.Mai come oggi, si sente il bisogno di comunicare, di trovare risposte, di capire.Puoi considerare questoprogetto comeiltentativodi chi cerca la verità e prova arispondere alle domande che stampa e televisione, invece di chiarire fanno sorgere in noi.STORIADOSSIER è prima di tutto un
 progetto di collaborazione e divulgazione della conoscenza
.
 
2considerato estinto sin dalla fine dell’800, ma qualcheanno fa ne è stato ritrovato qualche esemplare tenutoin cattività in Russia, che fa sperare ad unripopolamento.
LE SEI SOTTOSPECIE DI PANTHERA LEO
Oggi viventi sono comunque considerate vulnerabili,in particolare quella asiatica.Passando alle tigri, tresono le sottospecie estinte: Tigre del Caspio, Tigre diBali e Tigre di Giava.La prima, che vedeva esemplari presenti sino ai confini con l’Europa, fu decimatadalla caccia, ma anche dalle malattie che colpivano icinghiali (parte integranti della loro alimentazione). Siè estinta negli anni ’70. La Tigre di Bali, estinta nel’37 e diffusa nella sola Isola di Bali (Indonesia), devela propria scomparsa alla deforestazione, alla caccia eall’aumento della popolazione umana. Per la Tigre diGiava, dichiarata ufficialmente estinta nel 1994, futentato anche un piano in extremis di salvataggio, purtroppo non riuscito.Rispetto ai leoni, le sottospecieviventi di tigre non superano complessivamente iseimila esemplari, divenendo le candidate perfette aduna prossima estinzione. Ovviamente sempre grazieal grande genere umano.
Scritto da : Giuseppe Guarino-pubblicato suSannio Week Redatto da Pjmanc:http://ilfattaccio.org
SENZA ZUCCHERO– Zuegg e Heromultate per etichette ingannevoli
L’ANTITRUST HA SANZIONATO LEAZIENDE
Zuegg ed Hero a cuasa delle etichette ingannevoliapposte su alcune linee di prodotti a base di frutta.Lemulte ammontano rispettivamente a 100.000 e200.000 euro e i due marchi dovranno provvedereentro 90 giorni a modificare le diciture ingannevolisui prodotti incriminati. Ma vediamo di cosa si trattanello specifico.Per quanto riguarda la Zuegg, nelmirino dell’Antitrust ci sono le diciture “SenzaZucchero” e “Senza Zuccheri Aggiunti”, la primadelle quali, secondo la regolamentazione europea, puòessere utilizzata soltanto laddove il contenuto dizuccheri per 100 g di prodotto non superi i 0,5 g equindi non certo per i 33-38 grammi contenuti inalcuni alimenti Zuegg.Altro problema, contestato adentrambe le aziende è l’aver scritto la parola“aggiunto”, nella frase “senza zucchero aggiunto”,con caratteri molto più piccoli, fornendo alconsumatore un significato ingannevole.Soltanto allaHero invece, è stato vietato di utilizzare la parola“Diet”, in quanto, sempre secondo normativa europea,è spendibile soltanto per prodotti destinati aun’alimentazione particolare e quindi soggetti a procedure specifiche.
Fonte :http://www.yourself.itda Pjmanc:http://ilfattaccio.org
Monti capo del Terzo Polo
 
3Listone unico al Senato, ma non per la Camera, dovele liste della coalizione che si rifà all’Agenda Montisaranno due o più. E’ lo stesso Mario Monti che nelcorso della conferenza stampa a Palazzo Madamachiarisce le modalità della sua “salita in politica” altermine di quello che in un tweet ha definito un pomeriggio impegnativo.Dopo una riunione di oltre quattro ore con esponenticentristi, montiani e montezemoliani, il professore hasciolto in maniera definitiva ogni riserva dicendosi pronto ad accettare il ruolo di capo della coalizione diforze della società civile e politiche alle prossimeelezioni. "Accetterò- ha detto- di incoraggiare questosforzo congiunto nelle forme che saranno definite,accettando di essere designato come capo dellacoalizione o dando il mio impegno per il successodell'operazione"."È stato decisoche al Senato ci sarà una lista unica provvisoriamente denominata 'Agenda Monti per l'Italia", ha aggiunto il professore spiegando cheinvece a Montecitorio “rifiutando i personalismi della politica e rispettando diverse storie, è più opportunoavere una lista dell'Udc. Ci sarà quella lista, ce ne saràuna civica e non so se ce ne saranno altre e ci sarà unacoalizione di queste liste”.Casini e Fini in un’unicalista, magari assieme a Frattini e a qualche transfugodel Pd?Difficile da ipotizzare, più facile che le liste politiche siano almeno due o tre.“Il presidente Monti ha definito lo schema dellacoalizione. Una listacon dentro nomidell’associazionismo e della società civile e più liste politiche che aderiranno all’Agenda”, spiega ItaloBocchino all’Huffington Post. “Non tutto– aggiunge- è stato definito”. Il principio è un po’ quello che sievince dalle parole dello stesso Monti: “wait and see”.Aspettare per vedere come andrà a finire. Non solo per capire se il professore tornerà a Palazzo Chigi, maanche per vedere come si svilupperà nel suocomplesso la sua “salita in politica”.La nuova formazione politica, a detta dello stessoMonti "ha una vocazione maggioritaria" e "avrà unaevoluzione in futuro". Aspettare per vedere quale saràquesta evoluzione è quindi d’obbligo. Monti haspiegato che ricorrerà ad un supercommissario per verificare la probità dei candidati e manco a dirlo lascelta è caduta su Enrico Bondi. "Ho chiesto lacollaborazione di Enrico Bondi– ha spiegato il premier- non per giudicare l'esperienza politica ma per la verifica dei requisiti che riguardano lacandidabilità dal punto di vista penale dei candidati".Il suo compito, ha precisato Monti non sarà unavalutazione politica dei candidati, ma "una verificadei requisiti di conformità dei candidati alle elezioni,dal punto di vista penale o dei conflitti di interesse:tutti i partecipanti, a cominciare da Pier FerdinandoCasini, si sono dichiarati d'accordo".Il Prof ha poi ribadito che lui stesso, "in prima persona, avrà da dire" sulla scelta dei candidati dellacoalizione per le elezioni. Quel “io vigilerò” è unmonito che ha la consistenza del decreto. Nel corsodel vertice infatti, pare che il professore, abbiaribadito ai suoi interlocutori politici un concetto a cuitiene molto: il rinnovamento passa per un’immaginedi specchiata moralità, quindi nelle liste nessunimpresentabile o mi tiro indietro.Soffermandosi poi sulla neonata coalizione il professore ha spiegato che "quello che nasce intornoalla cosiddetta 'Agenda Monti' non è il tentativo diinserirsi tra due poli di un bipolarismo i cui limitisono stati evidenti, è il tentativo di rompere alcune barriere e di introdurre nuovi criteri di aggregazione"."Serve- ha aggiunto- un'evoluzione della politica”.Per Monti "occorre che una maggioranza di italiani siriconosca nel rifiuto del populismo e in un solidoriferimento all'Europa”. “I tempi sono brevissimi- haaggiunto- perciò non sono in grado di prevederequale potrà essere il risultato elettorale" ma, haassicurato, “questo è un inizio: ci saranno, accanto aregole di governance che ho voluto molto esigenti,anche accordi evolutivi su cosa fare più avanti". Nonresta che aspettare e vedere…wait and see.

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