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10178402 Dispensa Linguaggio Verbnon Verbale

10178402 Dispensa Linguaggio Verbnon Verbale

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10/02/2013

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 INTRODUZIONE AL INTRODUZIONE AL
FUNZIONAMENTO DELLA MENTE FUNZIONAMENTO DELLA MENTE 
 LA MENTE UMANA EPARAGONABILE  AD UNA FARFALLA CHE ASSUME IL COLORE  DELLE FOGLIE SULLE QUALI SI POSA.....................SI DIVENTA CIO’ CHE SI CONTEMPLA”(Gustave Flaubert)
La vita quotidiana è sempre piena di eventi controllabili e incontrollabili. Spesso tuttoquello che ci sembra sotto il nostro diretto controllo; quello che ci sfugge lo
 
consideriamo fortuito in quanto si trova al di fuori della nostra portata. La logica, pilastro della civiltà occidentale, riesce a spiegare alcune cose, mentre quelle nonesplicabili non le degne di considerazione in quanto fanno parte della casualità.Consideriamo la nostra vita completamente sotto il nostro controllo razionale eripudiamo tutte quelle cose fatte di impulsività e irrazionalità. Ma come possono,l’impulso e l’irrazionalità, rovinarci la vita se noi pretendiamo, con la logica, di poter dominare la nostra vita? Forse c’è qualcosa che non quadra, qualcosa che sfugge alnostro controllo razionale e che è più importante di quanto crediamo.A questo punto occorre fare una specificazione: il nostro cervello è costituito da dueemisferi dislocati nella parte destra e nella parte sinistra dell’organo cerebrale.
L’emisfero sinistro
è responsabile della logica, dell’articolazione delle parole, dellamatematica ed è sequenziale;
l’emisfero destro
, invece, è responsabile dell’emotività, del sogno, della creatività,dell’irrazionalità ed il luogo in cui è depositato il nostro
programma mentale
.Ma che cos’è il programma mentale?Quando nasciamo la nostra mente è priva di condizionamenti, il nostro cervello èlibere da influenze generate dall’esterno e quindi si comporta senza schemi prefissi,anche se nel grembo materno le emozioni di nostra madre influenzano il nostro statoemozionale. Quando veniamo al mondo non compiamo una distinzione del negativo edel positivo, ci troviamo in una:
Fase Sensoriale
in cui avvertiamo il piacere e la sofferenza, la gioia e il dolore manon siamo in grado di definirli; ad esempio il bambino mette le dita nella presaelettrica e sente il dolore ma non sa definirlo.
 
Poi attraversiamo una:
Fase Percettiva
in cui sappiamo cosa vuol dire il piacere e la sofferenza ma nonriusciamo a identificare la fonte che li detiene, ad esempio se il bambino mette le ditanella presa di corrente percepisce e definisce il dolore ma non sa identificare la fonte.Infine attraversiamo una:
 
Fase Riflessiva
in cui identifichiamo la fonte buona e cattiva, identifichiamo la presadi corrente elettrica che fornisce la sofferenza, identifichiamo il genitore buono equello
 
cattivo. Ad esempio il ragazzo attribuisce la causa dei suoi problemi al padre(Simbolo Significativo). E questa è la prima grande sofferenza, la prima grande problematica che eviteremo di reincarnare durante la
 
nostra vita.. Infatti, reputiamoun cibo disgustoso o piacevole, senza mai averlo assaggiato prima, solo guardando lasmorfia di disgusto di nostra madre che cerca di farcelo mangiare. Il gusto non èancora sviluppato ma siamo in grado di decodificare una serie di messaggi nonverbali provenienti da chi ci sta vicino. La nostra mente può essere paragonata a undischetto vergine che viene scritto man mano che i genitori ci forniscono leinformazioni. Da bambini assorbiamo come spugne tutti i dati e li immagazziniamoformando il programma mentale entro i primi tre anni di vita e si perfeziona fino ai12 anni. Questo disco è responsabile delle convinzioni profonde che spesso evolentieri limitano il successo della nostra vita. Se da piccolo mia madre mi hasempre ripetuto che
 sono un imbecille
, quest’affermazione si sarà incisa nel mioinconscio in modo tale da farmi comportare c
ome un imbecille
, anche se questo mifarà soffrire tantissimo. Questo programma occulto sfuggirà alla mia consapevolezzae l’unica spiegazione che potrò darmi sarà che
 sono un imbecille!
Ma, a questo punto,secondo i canoni della nostra civiltà occidentale, è logico darsi dell’imbecille se noi pretendiamo di poter controllare tutto con la razionalità? Perché a volte arrossiamosenza un apparente motivo davanti a determinate persone o circostanze? Perchécadiamo in depressione o non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi se abbiamotutto quello che ci serve?Forse il motivo risiede nel fatto che l’inconscio ha un potere di controllo sulla nostravita che arriva a superare il
90%
rispetto al misero 10% della parte razionale.Possiamo paragonare l’inconscio ha un enorme elefante che vaga in una giunglalussureggiante; sul suo dorso vi è una mosca che rappresenta la parte razionale.Quest’ultima gli dice: “Ehi, vai dritto, in quella direzione perché ho visto unamontagna di zucchero!”.Invece, l’elefante intravede un ruscello che all’improvviso gli ricorda di avere unafortissima sete e s'incammina verso esso per dissetarsi. La mosca potrà urlare finchévorrà ma mai potrà opporsi alla decisione dell’elefante che invece di andare dritto preferisce girare in un’altra direzione per bere. Come può opporsi? E quante volte c'ècapitato una situazione simile? Quante volte ci siamo posti degli obiettivirazionalmente che non siamo riusciti a raggiungere? Abbiamo consultato
l’elefante
 per conoscere le sue esigenze?COSA HA FATTO LA PNL

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