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RCCDNL - Religio

RCCDNL - Religio

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Published by Danilo Ruocco
Percorso di lettura tra le parole di Danilo Ruocco
Percorso di lettura tra le parole di Danilo Ruocco

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Published by: Danilo Ruocco on Jan 15, 2013
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09/28/2013

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1
RCCDNL è una parte del mio codice fiscale.Ho scelto questo titolo perché quanto riunitonelle pagine che seguono è, come dice ilsottotitolo, un percorso di lettura tra i mieiscritti.Articoli (o, meglio, post) che pubblico sualcuni blog che si occupano di argomentidifferenti (come la cultura, lacomunicazione...) e che qui sono riuniti invirtù di un soggetto comune.Ecco, allora, che ogni RCCDNL avrà un titolospecifico che rimanda al percorso che siintende suggerire.Il primo RCCDNL si intitola
Religio
e riuniscealcuni post che ho pubblicato nei mesi dinovembre e dicembre del 2012. Il filo rossoche unisce gli articoli è facilmentecomprensibile...RCCDNL resta legato ai blog nei quali i postsono stati pubblicati: ciò vuol dire che altermine di ogni articolo compare il link alpost, in modo che chi lo volesse, puòaggiungere un suo commento.Non mi resta che augurare una buona letturae un buon inizio d’anno.Danilo Ruocco, 3.1.13
RCCDNL
#1 -
 Religio
Perché RCCDNLUna risposta aBenedetto XVIUn Voltaire distringente attualitàVolantino batte WebSe Gesù fosse statoomosessuale, tu...
   R   C   C   D   N   L  -
     R    e     l     i    g     i    o
Percorsi di lettura tra le parole di Danilo Ruocco
Religio
Perché RCCDNL
RCCDNL
non è una testatagiornalistica, ma un blog pubblicatoonline anche in formato pdf. Esso nonha alcuna periodicità.
 
2
Leggendo le parole del messaggio di
Benedetto XVI
per la prossimagiornata della Pace riportate da “laRepubblica” (
), sulle prime mi sonodetto che esse erano il solitochiacchiericcio sterile del vecchio eripetitivo pontefice e che, quindi, sipoteva sorvolare in quanto esse eranoindirizzate a quei fedeli che ancoracredono in quello che va blaterando ilPapa Re con senescente petulanza.Insomma, credevo che esse non miinteressassero, perché non rivolte a meche, in definitiva, sono assai distante,non solo da quanto va cianciando talemonarca, ma da quello che affermanotutti i despoti e i fanatici religiosi.Poi ho letto che il teocrate affermavache le sue parole erano indirizzateanche ai non fedeli, che esse eranorivolte «a tutte le persone,prescindendo dalla loro affiliazionereligiosa»
.
Dunque, mi son detto, anchea me.E se qualcuno mi rivolge la parola, io,anche solo per cortesia, rispondo.Sorvolo, perché ho altrove già detto lamia (in
), su quantoaffermato dal pontefice a propositodell’obiezione di coscienza invocata epraticata da quei ginecologi cherifiutano di eseguire l’interruzione digravidanza.Mi astengo anche dalle altre questioni emi concentro, invece, su quanto dettoda Benedetto XVI a proposito deimatrimoni tra persone dello stessosesso.Egli afferma che la negazione di undiritto (quello al matrimonio) siaragionevole in quanto sostiene che iprincipi di cui egli si fa il portabandierasono, in realtà, «inscritti nella naturaumana stessa, riconoscibili con laragione, e quindi sono comuni a tuttal'umanità»
.
A tale affermazione si vorrebberispondere con una sonora risata se nonfosse che essa fa, come si suol dire,"cadere le braccia".No, proprio non si riesce a farcomprendere a Benedetto XVI che leteorie, i principi e i dogmi che egli vadifendendo appartengono solo a coloroche decidono di seguire la religione dicui lui è il maggiore rappresentante enon sono per nulla iscritti in unaqualsivoglia natura umana.Il richiamo alla ragione, poi, non solo èridicolo, ma anche vagamente offensivoper quanti credono che la Ragione nonsia asservimento acritico a dei dettami,ma ricerca critica e costante.Costoro ritengono che l’unica posizionesensata (e ragionevole) da assumere sia
 
Una risposta a Benedetto XVI
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3
Il
Trattato sulla tolleranza
scritto da
Voltaire
nella seconda metà delSettecento (nel 1763 per la precisione)è - ahinoi - ancora (o di nuovo) distringente attualità.Oggigiorno, parlare e invocare latolleranza religiosa sembra non soloattuale, ma addirittura “rivoluzionario”.Infatti, sono troppe le confessionireligiose che si combattono l’un l’altra oche condannano e perseguitano coloroche non seguono i dettami da loroimposti.Sul soglio pontificio, ad esempio, siedeun papa che ha fatto della lotta alrelativismo culturale una bandiera, ascapito, ovviamente, della tolleranza
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proprio il tanto da Benedetto XVIvituperato Relativismo, in quanto anchesolo una lettura rapida della Storia edell’Antropologia umana facomprendere che non esiste una"natura umana" scissa dalla "culturaumana". E, per non dilungarmi, mipermetto di consigliare al pontefice lalettura della
che FrancescoRemotti gli ha indirizzato.Non si riesce, poi, a comprendere comel’estensione a un gruppo di cittadini diun diritto finora loro negato possaessere giudicato come «una ferita graveinflitta alla giustizia e alla pace»
.
Semmai è il contrario! Il persisterenell’esclusione del godimento di undiritto (qualsiasi esso sia) è una ferita,gravissima, alla Giustizia, alla Pace ealla Civiltà!E fa specie che in un messaggio scrittoin occasione della giornata chedovrebbe celebrare la Pace, il pontefice,invece di invocare uguale trattamentodei cittadini (di tutti i cittadini) di frontealla Legge, chieda, invece, di continuarea discriminare una parte consistente diessi.Il pasticciato messaggio di BenedettoXVI, in definitiva, va rispedito almittente: lo rimediti e riscriva, tenendopresente che se vuole rivolgere le sueparole anche a coloro che sono bendistanti dalla sue posizioni, non solodeve pensare che costoro possanoleggere le sue parole con disincantatoscetticismo, ma che in esse vi possanoanche leggere mistificazione, malafedee sostanziale ignoranza.Danilo Ruocco, 14.12.12
 
Un Voltaire di stringente attualità

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