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La Dieta Del Gruppo Sanguigno

La Dieta Del Gruppo Sanguigno

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La dieta del gruppo sanguignoLa
dieta del gruppo sanguigno
è stata ideata dal naturopata americano PeterJ. D'Adamo. Si basa sulla suddivisione della popolazione in base al grupposanguigno: ogni gruppo avrebbe un organismo più adatto a digerire emetabolizzare nutrienti diversi, e quindi ognuno dovrebbe adattare la propriaalimentazione in base al suo gruppo sanguigno.La teoria della dieta del gruppo sanguignoIl
gruppo sanguigno
è una delle caratteristiche di un individuo geneticamente determinata alla nascita. Vienedeterminato dalla presenza o assenza di alcuni
antigeni
sulla membrana cellulare dei globuli rossi, e di alcune
agglutinine
nel plasma sanguigno. Un antigene è un recettore presente sulla membrana dei globuli rossi che puòriconoscere e legarsi a specifiche agglutinine, quando questo legame avviene il globulo rosso viene distrutto con unprocesso denominato agglutinazione. Questo processo è alla base dell'incompatibilità tra i diversi gruppi sanguigni.Gli studi di Karl Landsteiner, all'inizio del secolo scorso, hanno portato dapprima alla suddivisione del sangue nei varigruppi sanguigni del sistema ABO e, successivamente, alla scoperta di altri fattori che distinguono i diversi tipi disangue, quale ad esempio il fattore Rh.Secondo D'Adamo i gruppi sanguigni sono comparsi durante l'evoluzione. Il
gruppo 0
, ancora oggi il più diffuso,sarebbe il più antico, composto da cacciatori abili e astuti che si cibavano prevalentemente di carne.Successivamente comparve il
gruppo sanguigno A
, insieme alla coltivazione di cereali e ad un'alimentazione,onnivora, completamente diversa. Secondo D'Adamo questo stadio evolutivo consentì un cambiamento del sistemadigestivo e immunitario per tollerare e assorbire le sostanze nutritive contenute nei prodotti agricoli. Il
grupposanguigno B
si sviluppò a partire da popolazioni nomadi asiatiche, si è diffuso dal Giappone, alla Mongolia, alla Cina,all'India, fino agli Urali. Resta infine il
gruppo AB
, il più raro e di recente formazione, che si sarebbe sviluppato dallamescolanza del sangue di tipo A con quello di tipo B, ed è oggi presente in meno del 5 per cento della popolazione.Secondo D'Adamo i globuli rossi non sarebbero distrutti (agglutinati) solo dalle agglutinine ma anche dalle lectine,proteine contenute negli alimenti. Dunque ogni gruppo sanguigno non tollererebbe gli alimenti contenenti le lectine checauserebbero l'agglutinazione dei globuli rossi: tali cibi andrebbero eliminati dalla dieta, pena lo scatenamento deisintomi tipici delle intolleranze alimentari.Dieta del gruppo sanguigno: analisi criticaCosa c'è di vero in tutto questo? Ben poco. D'Adamo parte da considerazioni scientificamente accettabili, ma comespesso accade a chi vuole costruire un modello alimentare che faccia scalpore, le conclusioni pratiche sono errate. Lascienza ha ampiamente dimostrato che le lectine non causano agglutinazione del sangue se non in rarissimi casi, dunquela probabilità che i problemi di salute che la dieta del gruppo sanguigno vorrebbe eliminare siano causate dalle lectineche agglutinano i globuli rossi è bassissima. In pratica, la dieta del gruppo sanguigno assomiglia molto a quella delleintolleranze alimentari, solo che invece di eliminare gli alimenti tramite un test di laboratorio, si eliminano con un testmolto più semplice, basta conoscere il proprio gruppo sanguigno. Geniale.Viene da chiedersi perché la dieta del gruppo sanguigno funzioni in alcuni casi. Il motivo è lo stesso delle intolleranzealimentari: la maggior parte di coloro che si rivolgono a queste diete stanno male a causa del loro
stile di vita sbagliato
:sedentarietà, cattiva alimentazione, sovrappeso, indeboliscono l'organismo e causano i piccoli problemi digestivi, lastanchezza cronica, ecc.Come in tutte le diete basate sulla eliminazione di interi gruppi di alimenti, si ottiene subito un
dimagrimento
(perforza, riduco le calorie!), e con esso un miglioramento dello stato di forma. Va da sè che, una volta stabilizzata lesituazione, i miglioramenti scompaiono e si torna più meno con i problemi di sempre.D'altro canto,
è la stessa statistica che condanna la dieta del gruppo sanguigno
: se fosse vero che i soggetti digruppo 0 non tollerassero i cereali, dovrebbero TUTTI avere dei problemi, invece ci sono persone che stanno benissimopur contravvenendo alle regole di D'Adamo. Idem per coloro che dovrebbero seguire una dieta vegetariana, quelli delgruppo A.dieta del gruppo sanguigno
 
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“Prendete un foglio di carta e strappatelo in piccoli pezzi. Ora quelli che avete in mano sono i frammenti di un foglio.L’intero foglio era la somma di tutti i frammenti. Avete compiuto una divisione. Lo spirito invece non si può distribuireindividualmente. Ciò significa che si può manifestare in molte parti, in un numero infinito di individui ognuno dei qualicontiene l’essenza del tutto. Ognuno è spirito e il tutto non perde la sua essenza per il fatto di essere stato suddiviso.”Erich ButterworthCosì inizia il libro del dottor Peter J.D’Adamo ‘La salute su misura’, un magnifico saggio sulla scienza dei gruppisanguigni. Ognuno di noi possiede un’eredità genetica dalla quale derivano particolari caratteristiche. Questopatrimonio genetico conserva al suo interno le memorie delle scritture passate che sono state ‘salvate’ come sull’harddisk di un computer per essere utilizzate in futuro. Questa registrazione è memorizzata nel DNA e uno dei pezzi‘salvati’ è il gruppo sanguigno.Il gruppo sanguigno è determinato dagli alleli. Ogni individuo ha i suoi alleli i quali determinano il colore degli occhi,dei capelli e altri tratti distintivi. Esistono tre alleli differenti del gruppo sanguigno: A,B,0. I diversi geni non fornisconosolo differenti caratteristiche come il colore degli occhi o dei capelli ma determinano profonde differenze e reazioni neimeccanismi della digestione.Esiste un ulteriore livello di classificazione del gruppo sanguigno chi è portatore di antigeni nelle secrezioni e chi non loè. I portatori presentano più ‘energicamente’ gli antigeni del loro gruppo rispetto ai non portatori i quali manifestanoquesta condizione nella specifica configurazione del loro sistema immunitario con disfunzioni metaboliche. Lo status diportatore probabilmente è il risultato di un processo di adattamento immunologico. La capacità di secernere antigeni delgruppo sanguigno nella saliva, nei succhi gastrici e in altri liquidi corporali crea una barriera supplementare controaggressioni ambientali come batteri, agenti inquinanti e altri invasori. I non portatori utilizzano una strategia differente:lasciano che l’invasore entri e poi lo sterminano dall’interno. Non possiamo definire se sia meglio essere portatori o nopoiché esistono punti forti e punti deboli in entrambe le tipologie. Per esempio nel caso del gruppo 0, dove i livelli dicoagulazione del sangue sono relativamente bassi rispetto agli altri gruppi, la condizione di non portatore aggravaulteriormente la tendenza anticoagulante, aumentando la possibilità di eventi emorragici.Gruppo 0I nostri antenati del gruppo 0 furono i primi a comparire sulla terra. Erano predatori abili e aggressivi, lottavano perprevalere senza provare alcuna pietà per i deboli e i malati. I loro comportamenti erano dettati dall’istinto, pensando agarantire la sopravvivenza della maggioranza della specie. Come in passato le peculiarità del gruppo 0 permiseroall’umanità di imporsi nell’ambiente primitivo, anche oggi i gruppi 0 sono identificati come estroversi, energici econcentrati, adatti a ruoli di leadership. Sotto stress trasformano queste formidabili capacità in condizioni estreme comerabbia eccessiva, iperattività e squilibri biochimici fino ad arrivare a manifestazioni maniacali. Quando eccessivamenteaffaticate, depresse o annoiate le persone di gruppo 0 riversano in mania del gioco, ricerca di sensazioni forti, il piaceredel rischio, abuso di sostanze. Il loro bagaglio genetico è costituito da enormi risorse fisiologiche. L’apparato digerente,il metabolismo e il sistema immunitario lavorano molto bene, ma quando questa potente struttura si incrina, facilmentesono esposte a resistenza all’insulina, bassa attività tiroidea, edema e tendenza all’ingrassare. Generalmente le personedi gruppo 0 hanno un sistema immunitario in grado di offrire una buona protezione naturale anche contro il cancro, main seguito a un suo squilibrio dovuto per esempio a una dieta inadeguata, può generare patologie infiammatorie, artrite eallergie di vario genere.Gruppo AIl gruppo sanguigno A comparve la prima volta sulla terra quando gli uomini preistorici, abbandonata la vita errante dicacciatori, presero ad aggregarsi e riunirsi in gruppi e comunità organizzate. Questi comportamenti dei primogenitorihanno creato la predisposizione ad una vita idealmente strutturata, condotta nell’ambito di una comunità concorde eprotettiva, manifestando il risultato di una profonda evoluzione dal ruolo di cacciatore-raccoglitore a quello diproduttore-coltivatore. Il fattore che innescò l’evoluzione del gruppo A va probabilmente individuato nella lotta allasopravvivenza che si manifestò in tempi antichissimi quando calò bruscamente la disponibilità di carne a causadell’eccessivo sfruttamento delle mandrie del continente africano. La necessità di utilizzare sostanze nutritive basate suicarboidrati attuò la trasformazione. Gli adattamenti biologici che ne derivarono sono tutt’ora riconoscibili nella strutturadigestiva dei soggetti di gruppo A: molti saccaridi nell’intestino e poco acido cloridrico nello stomaco; situazioneottimale per la digestione dei carboidrati ma sfavorevole per la metabolizzazione di proteine e grassi animali. Ilcortisolo sempre presente a livelli notevoli rende i soggetti di gruppo A più esposti al diabete, a cardiopatie e al cancro.Gruppo BI primi uomini di gruppo B si trovarono di fronte all’esigenza di equilibrare le forze del regno animale e quelle delregno vegetale. Il potenziale genetico scaturito da questa peculiarità consente alle persone di gruppo B una notevoleflessibilità e capacità di distinguersi in situazioni di profondi cambiamenti. In loro è presente una forte sensibilità alloscostamento delle posizioni di equilibrio, e in situazioni di stress, producono più cortisolo della norma. Inoltre sonoestremamente sensibili ad alcune lectine contenute in certi cibi che provocano infiammazioni e hanno unapredisposizione a malattie autoimmuni. Tuttavia, malgrado la sua estrema sensibilità. Il soggetto di gruppo B in buonasalute gode di condizioni psicofisiche più equilibrate rispetto agli altri gruppi sanguigni.Gruppo ABIl gruppo AB ha fatto la sua comparsa sulla terra solo un migliaio di anni fa circa. Solo il 2-5% della popolazionemondiale è di gruppo AB e le informazioni su questo gruppo sanguigno non sono del tutto esaudenti. Sappiamo chesono camaleontici, assumono tratti di ogni altro gruppo secondo le circostanze. Il profilo ormonale è simile a quello del
 
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gruppo 0, la risposta chimica all’ossido nitrico è più simile a quella del gruppo B; dispongono di meccanismi digestivisimili a quelli del gruppo A ma prediligono la carne. Quindi il loro bisogno di un maggior apporto di proteine animalinon è supportato dalla relativa acidità gastrica necessaria per digerirla. La carenza di fosfatasi alcalina intestinale creauna certa difficoltà a metabolizzare. L’individuo di gruppo AB è tendenzialmente intuitivo e spirituale, indipendente eportato a socializzare con facilità.
Ricetta nel Dna
L’appartenenza a un determinato gruppo sanguigno è un fattore determinato ereditariamente, cioè iscritto nel nostroDNA, il “codice segreto” che custodisce tutte le informazioni genetiche di ogni singolo individuo (POSSIAMO DAREUNA DEFINIZIONE PIU TECNICA DI DNA? Acido desossiribonucleico: acido nucleico presente nei cromosomi ditutte le cellule come portatore dell'informazione genetica). Poiché i geni sono stipati e “mescolati” l’uno accantoall’altro nel Dna, è inevitabile che tra queste diverse informazioni avvenga una forma di interazione.Questo spiega perché il gruppo sanguigno è un elemento che può condizionare molti aspetti fisiologici come lafunzionalità... di ormoniLe persone di gruppo A con famigliari affetti da malattie cardiovascolari, per es devono curare la dieta con particolareattenzione. Il loro sistema digerente, infatti, è scarsamente adatto ad assimilare adeguatamente cibi come le carni rosse,latte, lieviti e grassi saturi, che possono indurre un aumento di trigliceridi e colesterolo.Gli individui di tipo 0 sono invece molto sensibili alle lecitine contenute nel frumento che possono interagire con lecellule della mucosa intestinale scatenando infiammazioni più o meno gravi. Le persone di gruppo 0 che soffrono diMorbo di Chron, di colite o di Sindrome del colon irritabile, dovrebbero come confermano autorevoli fonti scientifichecome il Lancet, stare alla larga dal frumento...di enzimi... le sostanze neurochimiche (come si possono definire semplicemente le sostanze neurochimiche.Neurotrasmettitori: sostanze chimiche definite amine piogene prodotte a livello delle terminazioni nervose e deputatealla trasmissione dell'impulso nervoso )(per ognuno di questi punti è possibile indicare come si manifesta questo condizionamento? Per esempio, come puòessere caratterizzato il livello ormonale? E cosa può cambiare a livello degli enzimi e delle sostanze neurochimiche)BOX GRUPPO 0GRUPPO “0”E’ il gruppo sanguigno più antico, probabilmente apparso più di 40 mila anni fa in Africa. Oggi rappresenta il 40% dellapopolazione mondiale.CaratteristicheL’individuo di gruppo 0 è indicato come “cacciatore-raccoglitore”, perindicare che discende geneticamente da progenitori che si nutrivano dicarne, radici e semi.Di questa antichissima origine, i soggetti di gruppo 0 conserverebbero:... robustezza e coraggio... scarsa capacità di adattamento ai mutamenti sociali, ambientali enutrizionali... ridotta tendenza alla cooperazioneDa un punto di vista fisico, le caratteristiche salienti sono:... apparato digerente efficiente con spiccata capacità secretiva acida salivare e gastrica il che consente a questi individuidi tollerare meglio degli altri le carni rosse il che contribuisce inoltre a rendere il... sistema immunitario molto attivo e vigile... tendenza a un rallentamento dell’attività della tiroide, con conseguentefacilità ad ingrassare... benessere da attività sportiva particolarmente intensaI disturbi più frequenti... disturbi della coagulazione che rendono il sangue più denso e più esposto a patologie a carico dell'apparato cardio-cerebro vascolare (tipo, infarto, ictus, ecc.) (nel senso che il sangue non sii coagula o cheè troppo fluido?)... infiammazioni e dolori... articolari... ulcera gastroduodenale... allergieA tavola

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