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Don Rebagliati: ho denunciato e vogliono uccidermi.

Don Rebagliati: ho denunciato e vogliono uccidermi.

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Published by Francesco Zanardi
L'ex Economo della Diocesi savonese, don Carlo Rebagliati, a fine 2011 temeva per la propria vita. La ragione: ho denunciato e so della gestione finanziaria ed amministrativa, delle “porcherie” della Chiesa, degli intrecci tra Ior, massoneria e 'ndrangheta.
Lo scontro con monsignor Calcagno, ex Vescovo di Savona, salito poi al vertice della gestione finanziaria del Vaticano, nell'era Bertone, e gli intrecci “indicibili” di affari e riciclaggio, sembrava ormai vinto per Calcagno e Don Rebagliati temeva per la propria vita...
L'ex Economo della Diocesi savonese, don Carlo Rebagliati, a fine 2011 temeva per la propria vita. La ragione: ho denunciato e so della gestione finanziaria ed amministrativa, delle “porcherie” della Chiesa, degli intrecci tra Ior, massoneria e 'ndrangheta.
Lo scontro con monsignor Calcagno, ex Vescovo di Savona, salito poi al vertice della gestione finanziaria del Vaticano, nell'era Bertone, e gli intrecci “indicibili” di affari e riciclaggio, sembrava ormai vinto per Calcagno e Don Rebagliati temeva per la propria vita...

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Published by: Francesco Zanardi on Jan 30, 2013
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01/30/2013

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Don Rebagliati: ho denunciato e vogliono uccidermi.
L'ex Economo della Diocesi savonese, don Carlo Rebagliati, a fine 2011 temeva per la propriavita. La ragione: ho denunciato e so della gestione finanziaria ed amministrativa, delle
“porcherie” della Chiesa, degli intrecci tra Ior, massoneria e 'ndrangheta.
 Lo scontro con monsignor Calcagno, ex Vescovo di Savona, salito poi al vertice della gestione
finanziaria del Vaticano, nell'era Bertone, e gli intrecci “indicibili” di affari e riciclaggio,
sembrava ormai vinto per Calcagno e Don Rebagliati temeva per la propria vita...Uno scontro che parte da lontano, da quando da Economo della Diocesi, Rebagliati scoprì chequalcosa di pesante non tornava nella gestione finanziaria e del patrimonio della Chiesa.
 Allora il vescovo Calcagno (nella foto a lato, noto alle cronache per la sua “passione” di armi
da fuoco, vedi qui), forse temendo denunce, decide di lasciare Rebagliati a ricoprire quell'incarico, ma gli negò l'accesso ai dati contabili della Diocesi. Rebagliati voleva dimettersi,anche perché un Economo senza accesso ai dati contabili non può far nulla. Calcagno non lo
“dispensava” dall'incarico, ma partiva l'azione pesante per “distruggerlo”.
 Rebagliati raccontava e denunciava quegli affari sporchi. Ad esempio gli affari con la SCAVO-TER, come si sente bene nell'audio. Racconta dell'incarico a Calcagno per la gestione delle
“case romane” del business di Propaganda Fide legate alla cricca di Anemone
-Balducci.Racconta ancora dello IOR dove finiscono i soldi della 'ndrangheta per essere riciclati e
protetti dal “status” della banca vaticana...
 E Rebagliati oltre a raccontare di questi affari e intrecci, ne aveva già anche scritto. Adesempio quando denunciava il giro di soldi che si apprestava ad esserci dietro alla partita del
“Museo” nel Palazzo Ve
scovile.
“A seguito del diniego della Soprintendenza al Comune di 
concedere il condono dei locali occupati dalla curia edificati abusivamente negli anni 50, di doveva procedere al ripristino del secondo 

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