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DOCFLOW
ENTERPRISE 2.0MESSA IN PRATICAINTERVISTA AL PRESIDENTE
CARLO PETTI
DOCFLOW
ENTERPRISE 2.0MESSA IN PRATICAINTERVISTA AL PRESIDENTE
CARLO PETTI
STRATEGIE E TECNOLOGIE PER IL MANAGEMENT D’IMPRESASTRATEGIE E TECNOLOGIE PER IL MANAGEMENT D’IMPRESA
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N QUESTO NUMERO
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N QUESTO NUMERO
    S    O    I    E    L    I    N    T    E    R    N    A    T    I    O    N    A    L  -    2    0    1    2    5    M    I    L    A    N    O ,    V    I    A    M    A    R    T    I    R    I    O    S    C    U    R    I    3  -    M    E    N    S    I    L    E  -    A    N    N    O    V    I    I    I  -    N .    1    0    O    T    T    O    B    R    E    2    0    0    8  -    P    O    S    T    E    I    T    A    L    I    A    N    E    S    P    A  -    S    P    E    D .    I    N    A .    P .  -    D .    L .    3    5    3    /    2    0    0    3    (    C    O    N    V .    I    N    L .    2    7    /    0    2    /    2    0    0    4    N .    4    6    )    A    R    T .    1 ,    C    O    M    M    A    1 ,    D    C    B    M    I    L    A    N    O  -
      €
    1    0 ,    0    0    I    S    S    N    1    8    2    8  -    2    8    4    9
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ottobre 2008
 
Ogni volta che ci capita di andare a (ri)trovare Carlo Petti alla scri-vania di comando di Docflow, l’azienda che ha fondato dodici annifa, non finiamo mai di stupirci dell’entusiasmo intatto nei confrontidell’informatica e delle tecnologie emergenti, lui che il mondo del-l’Ict lo frequenta da più di trentacinque anni. Una sfida al tempoche passa (“in pensione io? non ci penso nemmeno”, ammiccasorridendo) e alle cose che succedono tutti i giorni. L’ultima con-versazione (sì, perché con lui sono conversazioni, non interviste)è incentrata sul Web 2.0 e quel che Docflow fa in questo campo.Petti non nega che dietro ci sia anche un’idea di marketing (“midica chi oggi non si definisce due punto zero”), ma è indubbio chetutto questo si sostanzi in una rivoluzione importante che è ap-pena agli inizi. Attenzione, però. C’è chi questa rivoluzione la af-fronta partendo da una vantaggiosa posizione di precursore, dichi “in tempi non sospetti..”, ecc. ecc. Si può essere Web 2.0 sinda prima del Web 2.0? A quanto pare sì. Basta leggere l’intervi-sta, pardon la conversazione, che segue.
 Allora, parliamo di Web 2.0.Un fenomeno che viene da lontano?
Certo, come sempre accade per ogni ondata tecnologica di unacerta importanza. Però, mi consenta appunto di partire da lon-tano. Da qualche anno a questa parte nessuna organizzazione,di qualsiasi tipo, può rinunciare all’informatica senza pagare ungrave scotto in termini di competitività o addirittura senza metterein discussione la propria sopravvivenza. Questo è ancora più veroin un momento in cui, con la diffusione a macchia d’olio di inter-net, i ritmi di sviluppo dell’informatica hanno assunto un anda-mento esponenziale. Ogni giorno ci ritroviamo a leggereaffascinanti annunci di nuove tecnologie. Cambiamenti così vorti-cosi che non lasciano nemmeno il tempo di farci su uno stracciodi riflessione approfondita. Se, nonostante tutto, si riesce, e noi diDocflow siamo tra quelli che analizziamo ogni novità importantedel mondo dell’Ict fino a spaccare in quattro il capello, ci si rendeconto che negli ultimi anni sono sopravvenuti cambiamenti di taleportata in grado di mettere in discussione e stravolgere i modelliorganizzativi utilizzati fino a oggi. E definirne di nuovi.ottobre 2008
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INTERVISTA DI COPERTINA A CURA DIPINO FONDATI 
ENTERPRISE 2.0
MESSA IN PRATICA
 
DocFlow
è tra i protagonistidella seconda rivoluzionedi internet. Merito di una visioneanticipatrice, che l’ha portataa individuare i tre fattoricaratterizzanti dell’enterprise 2.0.E le relative soluzioni.
ottobre 2008
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