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Sansone e i 10 Comandamenti antiCrisi
By Geom Alfieri (Funkyrev)
Submitted at 2/12/2009 2:10:31 AM
In quel tempo…L’asceta del Me 2.0 Dan Schawbelgià promulgava il verbo del “re-brandyourself”.Fratelli e sorelle, la crisi è alleporte, e ci sta portando a rivedere noistessi al pari di un “brand”, unmarchio, una cosa, un prodotto dapromuovere e/o vendere.Suona male eh?!In poche parole, il buon Dansuggerisce di applicare i medesimiprincipi utilizzati nella promozione didentifrici e deodoranti… utilizzando esfruttando però gli strumenti e lepossibilità offerte da Social Media edInteractive Marketing.Dan Schawbel, autore di“Me 2.0:Build a Powerful Brand to AchieveCareer Success”(Kaplan, in uscitaAprile 2009) e vincitore del premioBest Personal Branding Blog, è unospecialista di Social Media dellaEMC Corporation.Nelle sue parole non troveretespaventose previsioni sull’andamentodella crisi globale, ma piuttostosuggerimenti utili su come potermeglio affrontare le difficoltà inarrivo, a testa alta e senza paura (leggete anche quel che dice la nostraCecilia qui).Sono alquanto incuriosito da questoapproccio molto american-way,piuttosto esasperato, ma la sua storiamerita la nostra attenzione.PremessinaE’ indubbio che il mercato dellavoro nei mercati anglo-sassoni hadelle peculiarità che in Italia (evecchia Europa in genere) stannolentamente emergendo( ma in nettacrescita).Volendo semplificare il paragone escimmiottandolo un po’:• United States of America:Individualismo, tutela inesistente,meritocrazia e mobilità (sei bravo?lavori, altrimenti prendo un altro in 1giorno) alti compensi (per tenere unobravo lo pago, se no va via), laprecarietà come scelta di vita.• Italia:“Zio Peppe, famme lavorà,damme dù lire, er contratto de tempodeterminà che se me cacciàn, chè sòscarso, vado dal mi cugginosindacalista. Ma se non se pòle faccioer precario eh!… ce conto Zì!”Si capisce che Dan si rivolge a deilavoratori immersi in dinamiche incui strumenti, che accrescono lacompetitività individuale, sono vitali.Mercatidove l’informatica staqualche anno avanti e laflessibilitànon stritola, ma siappoggia a una naturale mobilitàdelle persone e delle competenze( quie qui).E’ comunque indubbio che ancheper noi si denota un nettoavvicinamento a queste dinamiche;precariato in crescita, aumentodisoccupazione, concorrenza lavoro abasso costo. Il lavoro scarseggia, laconcorrenza aumenta, i costi difavori/nepotismo hanno visibilità neibilanci delle aziende e come talivanno sempre più giustificati conrisultati.Al di là di queste considerazioni,chi vi scrive si augura che in Italiaquesta crisi porti dei cambiamentinecessari per non restare isolati da unmondo che si muove rapido(meritocrazia/concorrenza reale,maggior diffusione internet e linguainglese), in cui, anche i consigli diDan Schawbel possano trovare ilproprio spazio.Per questo vorrei condividerlo convoi fedeli Funkettari.Se, come spero, vorrete spremere lemeningi e misurarvi con l’articolo diMashable in lingua originale lotrovate quiLa soluzione che propone èsemplice “ Personal Branding” intesacome attività di promozione di noistessi verso gli altri.Se siete affascinati dall’emergeredel Social Media realizzate che per”Rebranding” non si fa riferimento avecchie tecniche Marketing di stampoKotleriano (le quattro P perintenderci). Dan e molti come lui,constatano che Social Media altronon è che è un palco ed unmicrofono; il potere quindi di poterfar sentire (e valere) le nostri voci, alsolo costo del nostro tempo.Ci siamo dilungati troppo, ora, neiprossimi posts, centellinandoli permeglio digerirli e discuterli insieme,giornalmente esporremo iComandamenti di Dan Schawbel.Restate collegati a queste pagine…(stay tuned!)
Fuori i Mercanti dal Tempio Web 2.0! (I buonipropositi di Funkyrev)
By Geom Alfieri (Funkyrev)
Submitted at 2/5/2009 2:02:45 AM
Come sempre ci sono opinionicontrastanti sull’opportunità di creareun Network; sul perché innanzi tutto,ultimately su come farlo, cosascrivere, cosa mostrare e cosanascondere. Se pensate che unNetwork sia semplicemente un mezzoper far soldi, questo non è il vostroNetwork! Fuori dal nostro Tempio!Scusateci anticipatamente…Noi siamo Geek, un po’ folli emolto spontanei, non certo di soleparole, per cui ci viene molto megliofarlo piuttosto che pensarci troppo…è un po’ quello che sta accadendo inquesti primi giorni di attività: learn asyou do it!Ciononostante (erano anni chevolevo usare questa parola), siamoconsapevoli che ci sarà qualcuno chenon vede l’ora di dirci quanto cistiamo sbagliando, e noi loaspettiamo al varco, pronti a pagargliuna birra e/o a spaccargli la faccia,vedremoIl Networkdicevamo, è tutto facile,viene tutto bene a costruirlo quandosussiste una fede comune, uninteresse primario, o delle donnesvestite… si costruisce su quello,contenuto informativo e condivisionetotale; aggiungi qualcuno che cispende tempo e neuroni ed il gioco èpiù o meno fatto. Se hai la fortuna diritrovarti in casa qualche fenomenomediatico con talento e personalità(perlomeno virtuale), ti ritrovicontenuti, spunti geniali edinterazioni spettacolari che ti dannovisibilità e fanno crescere.Ecco il dilemma che affrontiamo,noi non abbiamo un unico interesseche ci accomuna (a parte le donnesvestite…scusa Cecilia). Veniamo daesperienze e mondi diversi, abbiamointeressi non necessariamenteconvergenti. Ciò che ci differenzia èsicuramente più di ciò che ciaccomuna, ma crediamo questa siauna risorsa, un valore aggiunto e lacosa ci intriga da matti.Siamo curiosi; abbastanza sfacciatida metterci la faccia se serve (loabbiamo fatto) anche solo “ pervedere l’effetto che fa”. Ma quivorremmo creare la nostra“stanza deigiochi” un posto dove abbandonare learmature quotidiane e metterci ingioco, poter dar sfogo alla nostrafollia, namely il luogo doveveramente si nasconde il nostrotalento.L a stanza dei giochi, dove tutto èpossibile e dove, alla peggio,nutriamo ed accresciamo la nostraesperienza, con un sorriso sfacciatoda condividere con altri come noi.Nei prossimi giorni in queste paginetroverete delle sfide, dei case studiesveri e reali, sui quali, se vorrete,potrete misurarvi insieme a noi.END OF PART ONE (Noncrederete mica che sia finita qui!correte a leggere la seconda parte)
Fuori i Mercanti dalTempio Web 2.0 partTwo (Crescere unFunky Network)
By Geom Alfieri (Funkyrev)
Submitted at 2/5/2009 10:30:35 PM
Torniamo a parlare dei cambi diprospettiva che, sempre più evidenti,sono la linfa del nuovo business!Dicevamo… E’ fondamentalecapire che il mercato sta cambiando(ègià cambiato!), il consumatore-utenteora è al timone e, in un mercato doveregna la sovrabbondanza, pretendeefficienza ed interazione su misura.Secondo questa nuova ottica Inalcuni casi saranno Aziende che cirichiedono di operare, agire,cambiare… in altri (e qui ci sidiverte!) saremo noi a chiedere adAziende di cambiare!Sono finiti i tempi dei managerimpomatati, pseudo-tuttologhi, pienidi sé che giocano coi soldi degliinvestitori prendendo decisioni aseconda delle proprie amicizie elimitate esperienze.Le regole del gioco sonocambiate(ne abbiamo già parlato), eduna community, un Network creativo,ha il potere di cambiare le cose; puòfarlo anche con arroganza eirriverenza quando manager damedioevo cercano di anteporre lapropria vanità al successo del propriomarchio.Non si vuole sprecare il tempo dinessuno qui dentro; ciò cheelaboreremo sarà sempre e comunquepresentato professionalmente alcliente finale, e condiviso con tutti; ilcontributo di ognuno valorizzato ereso ben visibile.Vogliamo essere i nuovi “pretiFUORI page 4
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