Articolo pubblicato come:Clerici C.A., Mesturini F., Steffano G..
Medici in prima linea. La Sanità Militare Italiana nelle due guerre mondiali
. Uniformi e armi, ottobre 2001. Pag. 36 - 42.
MEDICI IN PRIMA LINEA. LA SANITA' MILITAREITALIANA NELLE DUE GUERRE MONDIALI
Carlo Alfredo Clerici, Franco Mesturini, Giambattista SteffanoDopo l'Unità d'Italia l'esercito fu sempre utilizzato in compiti di protezionecivile (soprattutto per terremoti ed alluvioni) in tutto il territorio nazionale. Siimpose però ben presto il problema di formare adeguatamente il personaledella sanità militare alle particolari esigenze d’impiego. A questo scopo fuistituita la Scuola di Sanità Militare (prevista con Regio Decreto 16novembre 1882 e avviata il 1 gennaio 1883 a Firenze nell'antico convento delMaglio, trasformato nella caserma "F. Redi"). Fra i vari problemi vi eraanche l’addestramento del personale alla diagnosi, al trattamento ed alla prevenzione delle malattie esotiche presenti nelle colonie che l’Italia andavavia via annettendo.Durante il conflitto in Libia, seguito da una cruenta guerriglia, il contributodella sanità mirò a migliorare le condizioni di vita delle truppe, limitando ladiffusioni di epidemie di colera, legate alle cattive condizioni igieniche edalla scarsità d'acqua potabile. Fra le truppe italiane ci fu in tutto un migliaiodi casi di colera.
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