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Comore : isole della luna
Testo di Alfredo Davoli
 
Il nome Comore, dall’arabo Kamar che significa luna, glielo diederole popolazioni Safala del Mozambico all’inizio dell’Era Cristiana.Probabilmente si riferivano al colore delle scogliere; l’arcipelago, infatti, haorigine vulcanica, frutto del magma uscito da una frattura della crostaterrestre tra l’Africa Orientale e il Madagascar.La prima isola a formarsi fu Mayotte, seguita , milioni di anni dopo,dalle altre : Anjouan, Moheli e Grande Comore.La popolazione, come spesso accade nelle isole della costa estafricana, ha sangue misto : oltre agli arabi arrivarono persiani, cofri,malgasci, zanzibarini e i makaos di origine Bantu, probabili discendentidegli schiavi importati dal Mozambico nel medioevo.Segni evidenti della cultura islamica portata dagli arabo - persianifin dall’ottavo secolo, centanni dopo la predicazione di Maometto, sono lequasi 700 moschee esistenti sull’arcipelago.I mercanti che battevano l’oceano indiano in cerca di spezie , avorioe schiavi, sentivano parlare di leggende legate a queste isole riguardantidonne affascinanti e fatali; si diceva, ad esempio, che il vulcano Kartalasull’isola Grande Comore, avesse inghiottito il trono della Regina di Saba,giunta fin quì durante una scappatella con Re Salomone. Inoltre si raccontache due donne , Fatima e Machamba, rispettivamente madre e figlia,cedettero un secolo fa, per amore, le isole alla Francia.Benché nella cultura islamica le relazioni sociali siano riservateall’uomo, alle Comore la donna ha un ruolo altrettanto rilevante. Non porta ilchador e anziché vestirsi di scuro come è d’uso in Iran, indossa vistosigioielli e fascia il corpo, in settanta modi diversi,con i coloratissimi Kanga,una sorta di pareo di cotone stampato con motivi floreali.Spetta a lei la gestione della casa e della famiglia, ma a dispetto dialtri paesi africani, passa meno tempo con i figli, i quali, secondo unatradizione ancora viva a Mayotte, compiuti i quattro anni d’età, vanno avivere in un villaggio in miniatura cotruito ai bordi di quello degli adultidove vengono iniziati alla vita dai fratelli maggiori. Le comoriane hannomolta cura del corpo; le si può vedere girare al mercato con il volto copertoda una maschera biancastra fatta di polvere di legno di sandalo e corallo cheserve a rendere la pelle morbida e idratata.L’arcipelago, per centanni colonia francese, dal 1975 si èautoprocalmato Repubblica Federale Islamica delle Comore, di cui fannoparte Anjouan, Moheli e Grande Comore, mentre Mayotte con un contestatoreferendum, ha deciso di rimanere protettorato francese.
 
 
La dolce vita di Monsieur DenardIl “Colonnello Said Mustafà”, è soltanto uno dei tanti nomi con cui sifa chiamare Bob Denard, professione mercenario, francese di nascita e“Africano” d’adozione, sulla soglia ormai dei sessantanni. Denard, hatrascorso la sua vita tra l’Africa, Parigi e le Comore.Per trentanni è stato al soldo dei tanti dittatori neri tra i quali DidiAmin Dadà ex Presidente dell’Uganda a cui fece da consigliere militare.Nel 1975, quando la Francia concede l’indipendenza alle Comore,l’arcipelago è scosso da disordini politici. Un gruppo politico emergentedenominato
“Giovani Liceali”,
prende il potere con l’aiuto di un gruppo dimercenari comandati da Denard. Dei
“liceali”
, Denard si è conquistato lafiducia al punto di avere un ruolo molto importante nel governo stesso. MaDenard non è uomo da stare con le mani in mano, la vita sedentaria non faper lui e lascia le Comore per tornare in Africa. Lo ritroviamo infatti nel1977 nel Benin coautore (si , la sua vita sembra un film!) di un fallito colpodi stato con relativa fuga e pochi mesi più tardi a capo di un ridicolotentativo di invasione dello Zaire insieme ad un gruppo di uomini inbicicletta.Nel 1978 eccolo ricomparire nuovamente alle Comore, questa voltaal comando di un manipolo di mercenari bianchi, per rovesciare quei
“liceali”
che lui stesso aveva aiutato a salire al potere. Con un colpo di statoquasi incruento (gli unici a farne le spese sono il Presidente Alì Soilih e lasua guardia del corpo) viene insediato Ahmed Abdallà , mentre Denard,astuto e opportunista, si fa nominare Ministro della Difesa e cambia identitàfacendosi chiamare, “Colonnello Said Mustafà”.In tutti questi anni ,Denard ha messo da parte una fortuna. AlleComore investe in case ,alberghi e ristoranti ed è talmente intenzionato aoccuparsi personalmente dei suoi affari, che si sposa con una comoriana, lasua sesta moglie.Il
“vecchio cane da guerra”
come ama definirsi, sembra rilassato èintenzionato a finire i suoi giorni in questo angolo di paradiso facendosiaccudire dalla giovane moglie e curando il suo orto.Ma per l’unione Africana, Denard è un personaggio scomodo eminaccia di escludere le Comore dall’Unione se non si libera di quelmercenario bianco.Poco propenso a lasciare moglie e affari, il nostro eroe finge di
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06 / 05 / 2011This doucment made it onto the Rising List!
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