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Nell’ambito dei piani di attuazione del P. U. C.l’assessore all’urbanistica in data 2 dicembre haconvocato, presso il suo ufficio nel PalazzoComunale, i partiti costituiti sul territoriosanvitalianese (P.D. , P.R.C. e P. d. C. I. ), perconcertare lo sviluppo di San Vitaliano edesporre le proposte dell’amministrazione.L’assessore Malesci, dopo la lettura delle ipotesidi cui il P.U.C., sottolinea che si tratta di una“proposta col massimo grado di apertura” equindi emendabile e discutibile in ogni aspetto.Della riunione preferiamo rendere noti i punticardini, integrandoli con le proposte del nostropartito, rappresentato in quella sede dal segretarioCarmine Giustiniani e dal compagno VincenzoSerpico.L’ampia trattazione può essere di seguitosintetizzata:
Comparti Edificatori C2a, C2e1 (zona camposportivo)
In questa parte del nostro territorio si intendeinvertire la destinazione prevista per le
zoneF3.12
e
F4.7:
a verde attrezzato la secondamentre la
zona F3.12
a parcheggio; è ipotizzabileanche un collegamento via pontile in legno comeè a Baronissi (Sa) ed invita poi, ad osservare la
zonaF4.nn
.. La relativa proposta è quella didiversa localizzazione e destinazione: destinarlo aparco giochi per bambini da allocare su ViaPalmola e posizionare un parcheggio incorrispondenza della
zona F3.12
, ma sull’altro versante di Via Vecchione.
Comparto Edificatorio C2e2
Su quest’area si propone di indicare interventiquali orto e fattoria didattica ed un nuovo teatrocomunale oltre quanto propone il SindacoFalcone, riprendendo il valore culturale dellatutela e valorizzazione dell’identità collettiva: larealizzazione di un museo contadino.
Comparto Edificatorio C2d (zona Frascatoli)
Si conferma la nevralgicità dell’interventoprevedibile in
zona F1.5
destinata ad interventiper la Pubblica Istruzione, dato che essiconsentirebbero di studiare la fattibilità deltrasferimento della popolazione scolasticainsistente al plesso Marconi di Via Appia edestinare quest’ultima come sede per attivitàculturali, sociali e giovanili. L’assessore
Il P. d. C. I. ed il piano urbanistico comunale
all’urbanistica, sottolinea l’utilità delposizionamento della
zona F3.13
che potràconsentire un adeguamento funzionale della
zonaF3.3
rispondente alla p.zza Abete già Bachelet.Questa potrà essere ampliata e riqualificata; ladestinazione della
zona F3.13
invece, potrebbeprevedere dei parcheggi a supporto della strutturascolastica confinante e poi, dato che sia su P.zza Abete che in Via Nappi poco distante, insistonodue campi di bocce necessitanti di interventi diadeguamento funzionale, si potrebbe costruirneuno solo, più grande e meglio utilizzabile da tutti.Ciò rende possibile lo studio di fattibilità di unaarteria viaria di notevole utilità: il collegamento tra Via Nappi e Via Green. L’Assessore Malesci ricordala sistemazione delle sedi stradali di Via Mons.Riccio e Via San Francesco con relativa dotazionedella linea di Pubblica Illuminazione, il tavolotecnico con la CircumVesuviana s.p.a. per laridefinizione della circolazione viaria in tutta l’area,il tavolo tecnico con la Provincia di Napoli per ladefinizione del senso unico di percorrenza su ViaFrascatoli e di misure regolative del traffico e della velocità viaria, il progetto di sistemazione edadeguamento funzionale degl’incroci tra Via Mons.Riccio e Via San Francesco e tra Via Frascatoli e Via Mons. Riccio.
Comparto Edificatorio C2b
Si prende atto dell’ipotesi che prevede ladestinazione della
zona F2.3
a strutture d’interessecomune individuabile in un’area mercataleattrezzata, necessaria sia per lo svolgimento delmercato comunale del giovedì sia per poterpensare/programmare altre iniziative/attivitàespositive come il farmer market, la fiera delbiologico.Circa il volume residenziale massimorealizzabile in quest’area, l’Assessore precisa chel’Amministrazione sta riflettendo circa la possibilitàdi far valere la proposta di cui la delibera di C.C.n .31/2007 relativamente allo stralcio della quotaper l’edilizia E..P..
Comparto Edificatorio D3.2
La discussione su tale area verte sulla naturadell’intervento: pubblico o privato? I presenti sidicono favorevoli all’intervento pubblico edinvitano l’amministrazione a seguire questa ipotesi.L’Assessore Malesci precisa l’intenzione dellaGiunta di approfondire l’opportunità data dalla L.R.
Rinnovamento 
 Anno II
I Responsabili:
Carmine Giustiniani Giovanni IorioVincenzo Serpico
O
RGANO DI STAMPA DEI
C
OMUNISTI
I
TALIANI
N
OVEMBRE
-D
ICEMBRE
2008
 
P
AGINA
2 I
L
INNOVAMENTO
ricorda il canile comunale e la pista di pattinaggio. I presenticonvengono sulla pubblica utilità di interventi di questo tipo,ponendo l’accendo piucchè sulla loro edificazione, sulla lorogestione. Suggeriscono che quest’ultima sia pubblica.La sezione del P. d. C. I. propone:
Comparto Edificatorio C2e2
: sostituire la proposta di unteatro comunale con un centro polivalente per leattività giovanili all’interno del quale prevedere spaziper l’attività teatrale e sala per la proiezionecinematografica.
Comparto Edificatorio C2d
: lo spostamento del plessoscuola materna produrrebbe la possibilità di lasciare lasede “Marconi” posta in via Appia da adibireunicamente a centro per le attività dei partiti politiciufficialmente riconosciuti dagli organismi preposti(sedi delle sezioni, sala per conferenze stampa, salaper dibattiti pubblici).
Comparto Edificatorio C2b
: si propone di istituire lungol’intero percorso di via Vecchione, una lunga strisciadi verde pubblico, caratterizzata da alberi di mediofusto, capaci di fungere da ambiente separatoriorispetto al tracciato autostradale e,contemporaneamente, operare un naturale riciclaggiodegli scarichi autostradali( e/o passeggiata).Inoltre si propone di impegnare l’amministrazione adindividuare modalità e tempi per una concreta delocalizzazionedegli opifici presenti su via nazionale delle Puglie ed unabonifica e riutilizzo degli ex insediamenti (Ital Metalli) ericordarsi di citare l’isola ecologica intercomunale.Il P. d. C. I. ricorda, inoltre, che l’attuale dimensionamento delpiano urbanistico comunale effettuato dall’ente provinciale, è ilfrutto del mancato accordo in sede pre-elettorale fra le forzepolitiche del centro sinistra. Sarebbe stata scelta oculata ilrimando di tutta la faccenda legata all’urbanizzazione, alla giuntaproposta ed eletta dai cittadini, che avrebbe auto come compitoprioritario quello di recepire l’idea di adattare le zone edificabilialle reali esigenze di un piccolo comune, per rifuggire dalletentazioni di diventare un puro quartiere dormitorio o, peggioancora, una ulteriore periferia di centri urbanidemograficamente più densi.
Il Comitato Direttivo
Una serata per cambiare
Cari amici lettori, oggi voglio rendervi partecipe diun’esperienza costruttiva vissuta in prima persona la serata del 9dicembre u. s.Nel comune si San Vitaliano si è tenuta la manifestazioneindetta e promossa dall’associazione no profit “PopulorumProgressio” che aveva come slogan “restare per cambiare,cambiare per restare” e che aveva come ospiti il sindaco di San Vitaliano Antonio Falcone, il presidente dell’associazione“Populorum Progressio” Giovanni Malesci, Parroco SS Verginedi Boscoreale—Marra don Ciro De Marco, l’assessoreprovinciale all’ambiente Giuliana Di Fiore, l’autrice dellibro”Campania In—Felix” Nunzia ombardi, i campioni delmondo 2008 di pattinaggio artistico junior Giacinto Di Palma e Alessia De Dura, il presidente della Cooperativa Socialepopulorm Progressio Francesco esposito Corcione e lagiornalista de “Il Paese futuro” Annamaria Romano. La finalitàdi questa manifestazione era quella di dimostrare che sul nostroterritorio regionale e nel nostro territorio comunale è possibilecambiare le cose per poter restare in una realtà che così com’ènon ci permette di viverla a pieno, secondo le nostre esigenze ei nostri ideali.Gli ospiti invitati sono stati partecipi e ci hanno reso partecipidelle loro esperienze che sono state significative ed intutt’onestà anche rincuoranti. Questo soprattutto perché hopotuto notare che la convinzione che il nostro impegno e inostri sforzi possono realmente cambiare il mondo che cicirconda, è condivisa da molte persone e soprattutto, da moltigiovani come me. L’ottanta se non l’ottantacinque percento diquesta associazione infatti, è composta da giovani, fortementemotivati e decisi nelle loro idee e nei loro intenti.Questa manifestazione però, non è stata soltanto una sorta disponsorizzazione di se stessa e dei suoi ospiti, bensì undibattito, aperto a tutti i presenti. Dunque io e VincenzoSerpico, nostro amico nonché compagno, abbiamo preso laparola per manifestare la nostra idea di cambiamento intesosoprattutto come “Rinnovamento”, slogan del nostro partito. Vincenzo ha dunque fatto notare che l’appartenenza ad unluogo deve suscitare nella nostra morale di uomini, la volontà dipreservarlo e di adeguarlo alle nostre esigenze, senza nessuntipo di implicazioni. Il sottoscritto invece ha fatto presente chenel nostro partito il cambiamento per restare c’è già stato con ilmio avvicendamento alla segreteria del partito e ho volutoprecisare che , sebbene in una piccola realtà con i suoi limiti, èstato possibile non solo cambiare una persona, ma anche unmodo di pensare comune, ovvero l’erronea convinzionesecondo la quale la politica è qualcosa di esterno alla vitacomune e da attuare soltanto con l’esperienza dettata dagli anni.Ho sottolineato inoltre il fatto che il mio ruolo non è di
 
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AGINA
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AGINA
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Una lettera significativa
rivoluzionario, bensì di bravo marinaio, che lavora sotto ledirettive del proprio comandante. In quanto marinaio non devofar altro che seguire le direttive delle idee e delle convinzioni chesono state fondate, preservate e propugnate in questi anni dalmio predecessore Vincenzo, e portare la nave della nostramoralità al porto del cambiamento. Anche se il mare è intempesta non devo dubitare degli ordini impartitimi dal miocapitano, poiché le strade più giuste nella vita, sono anche le piùtortuose, e dunque dovrò stringere i denti e lottare fino alla fine.Ho detto poi, che la coscienza civica di uomo, prima chesegretario di un partito, di appartenente ad un ceto sociale o aduna generazione, mi spinge e deve spingere tutti noi, nelladirezione del cambiamento di ciò che non è riteniamo giusto pernoi. Questo perché ogni uomo può sempre fare una scelta, equando infatti decide di lasciar correre, di far finta di niente o dicriticare semplicemente, lo fa perché ha scelto di non scegliere.Quando ci si nasconde dietro le scuse dell’impossibilità di farequalcosa, senza averci nemmeno provato, quella è la vera mortedella morale e della società. Quando decidiamo di stare fuori e dinon lottare, di non sporcarsi le mani e di non sudare per ciò chefarebbe del bene per tutti, e soprattutto per i nostri figli e per chi verrà dopo di noi, quando l’egoismo ci offusca la mente, quello èil momento in cui si muore dentro.Dopo questo, ho letto l’ultimo punto del documento scritto daEnzo e sottoscritto da tutti noi che ha per titolo “un paese darinnovare” per poi concludere il nostro intervento.Quello che più mi ha colpito è stato, a parte la forte presenzadi giovani, la loro attività e la manifestazione in se.I giovani della “Populorum Progressio” infatti sono ladimostrazione che forse la politica ha ancora qualcosa dainsegnare, ma soprattutto molto da imparare, da giovani chefanno politica senza nemmeno saperlo o impegnarsi: il verosenso della politica infatti, deve essere agire per la collettivitàpresente e futura, per cambiare il presente e gettare le basi peril futuro. Con il loro impegno e la loro dedizione, riescono adare un esempio positivo ai giovani come loro, che simeravigliano e domandano il perché impegnarsi tanto senzauna retribuzione. La manifestazione stessa è stata una piacevolesorpresa perché fatta in un paese come San Vitaliano, che èstato sempre vittima e non artefice, dei cambiamenti, moltospesso forzati e negativi.Dobbiamo tutti quanti avere fiducia nelle nostre idee edobbiamo portarle in giro, tra la gente, perché è lì che possonoattecchire e crescere.Il 9 dicembre ho potuto assistere alla raccolta di ottimi frutti espero, che anche grazie a questo mio contributo, siano statipiantati altri ottimi semi per gli alberi e i frutti che verranno.
Carmine Giustiniani
Cari amici, Vi scrivo questa lettera che il mio professore di italiano renderàpiù corretta e leggibile.Sono un ragazzo rumeno di quindici anni, che da un anno vive erisiede in queste zone. Non parlo ancora bene la vostra lingua edho difficoltà a stare in compagnia con i miei coetanei italiani. Miopadre e mia madre sono fuori di casa per l’intera giornata,dovendo guadagnare qualcosa per rendere sufficiente la nostraesistenza. Frequento il primo anno dell’istituto tecnico “EttoreMaiorana” di Somma Vesuviana ed ho difficoltà a proseguire glistudi, perché trecentocinque euro sono troppi per i miei genitori,che non hanno potuto comprarmi i libri. Di pomeriggio sonosolo a casa e guardo la televisione: come mi piacerebbe poterpartecipare a qualche attività sportiva o inserirmi in qualchegruppo di azione cattolica o di scout! Ho solo un amico, Antonio,che è anche in classe con me, con il quale facciamo anche icompiti insieme. In questi giorni vicini al Natale, sento forte lanostalgia della mia terra e penso ai miei nonni, che celebrano ilNatale ortodosso , preparando pranzi a base di verdura cotta ecarne, uova e pane fresco. Ho conosciuto la bellezza del presepioe vorrei tanto poterlo avere, nonostante sia una tradizionecattolica. Sento parlare i miei amici, che dicono che andranno acasa di altri familiari e con loro mangeranno un pesce chiamatobaccalà ed uno chiamato capitone: non ho ancora capito benecosa sono!Io passerò qualche momento con un’altra famiglia rumena, chesta in Italia da qualche tempo più di me. Con loro parleremodelle tradizioni della Romania, sperando di poterci andare alpiù presto. Sono venuto in Italia con tante speranze e vogliofare la persona perbene, perciò i miei genitori mi hanno iscrittoprima alla scuola media e poi all’istituto tecnico superiore. Hodei bravi professori, che mi parlano di questo vostro Paese, chemi parlano di accoglienza, che mi parlano di solidarietà. Misembra difficile di essere in un posto che ancora non ho sentitocome mio e chissà se ci riuscirò. Vorrei tanto camminare perstrada, entrare in un cinema, ascoltare musica in compagnia dialtri ragazzi, ma dove abito tutto questo non c’è! Vi saluto e vi faccio tanti auguri di buone feste, come li fanno ame i miei compagni di classe ed i miei professori. Spero chepresto io non debbo più scrivere e posso parlare guardandonegli occhi qualcuno che mi sorride: questo se dovesseaccadere renderebbe più bello il mio Natale.
Mihali LoriClasse prima, sezione H
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