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Ducato09_03

Ducato09_03

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09/30/2012

 
il
Ducato
Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino
Quindicinale - 13 febbraio 2009 - Anno 18 - Numero 3“il Ducato on line”: www.uniurb.it/giornalismo
   D   i  s   t  r   i   b  u  z   i  o  n  e  g  r  a   t  u   i   t  a   P  o  s   t  e   I   t  a   l   i  a  n  e   S  p  a  -   S  p  e   d   i  z   i  o  n  e   i  n  a .  p .  -   7   0   %   -   D   C   B   P  e  s  a  r  o
 A partire dal 17 febbraio 35 fami-glie sperimenteranno uno stiledi vita ecosostenibile. Ma già daanni un modello alternativo perfare la spesa esiste attraverso igruppi di acquisto solidale. Lefamiglie acquistano insieme iprodotti rispettosi dell’ecosiste-ma.
a pagina 7 
Scegliere prodotti locali
Acquisti
 A 85 anni dalla nascita di Paolo Volponi è uscito “Scrivo a te co-me guardandomi allo specchio”,raccolta delle sue lettere indiriz-zate a Pierpaolo Pasolini tra il1954 e il 1975. Rapporto episto-lare di profonda amicizia, maanche di condivisione intellet-tuale e artistica.
alle pagine 8 e 9 
Fiorenzo D’Ainzara è il nuovoattaccante della Fermignanese,reclutato per salvarla dalla re-trocessione. Al suo debutto inserie A, nella stagione ’89-’90,con la maglia dell’Ascoli, il gio-catore abruzzese ha segnato laprima rete contro il Milan. In se-guito, un brutto infortunio hacambiato il corso della sua car-riera, e della sua vita.
a pagina 14
ArrivaD’Ainzara
Calcio
Sicurezza, i reati calano
Una notte con la Polstrada. Mezzi insufficienti per i controlli sulla droga
La diminuzione è del 9%. Dimezzate le rapine, pochi anche i furti
L’EDITORIALE
C
hiamate i filosofi perchédobbiamo ripensare lacittà. Urbino guarda alleprime ondate della crisi un po' dalontano. Legge e ascolta numeripaurosi, migliaia di disoccupatidal Giappone agli Stati Uniti.Fanno impressione le notizieimprovvise di grandi fabbriche cheannunciano la chiusura dei batten-ti. Quelle famiglie operaie cadononello sconforto, ma il male è ovatta-to e circoscritto. Lo spettro del '29,che significava fame, ha i coloriseppia del documento da guardarecome un film degli anni Trenta. C'èinquietudine più nelle parole chenell'animo. E poi, ci penseràObama che sta mettendo manoalla guarigione dell'America.Questo sembra il clima in Italia. Eancora di più a Urbino, dove lacittà nelle mura è più protetta. Inquesto numero del "Ducato" rac-contiamo delle trentacinque"famiglie ecosostenibili" chespendono meno e mangianomeglio comprando frutta, verdu-ra, latte, carne e formaggi diretta-mente dai produttori. Un modoanche per rispondere alla crisicon un cambiamento. Non piùsoltanto industria e supermarket.Ma un diverso rapporto campa-gna-città. Riequilibrio non privodi senso, dal momento chegoverni asiatici e multinazionalifanno la corsa a comprare terreda coltivare. Ci salveranno i con-tadini, scrive Ermanno Olmi.Torna a Urbino Raffaello che dal3 aprile offre da qui al mondo lesue opere meravigliose. Non risol-verà la crisi in arrivo, però va inuna direzione giusta.Urbino ha in sé le chiavi per usciredallo smarrimento. Ma nulla èautomatico. Anzi, talvolta la ric-chezza della città diventa evane-scente nella nebbia. Si attraversa ilcentro di sera, nemmeno tardi,incontrando due persone, tre almassimo. Non c'è un calzolaio, gliartigiani forse sono nascosti incampagna. Non c'è nemmeno ilmercato quotidiano, che è indi-spensabile perché ci sia una città. A Londra, in alcuni inverni tre-mendi del Seicento, con le stradesepolte dalla neve, i carretti con ilcibo arrivavano sul Tamigi gelato.Certo, il mercato senza gli abitantinon si può fare.Urbino è vuota. Le case affittateagli studenti sono state un buonaffare. Ma, con la disseminazionedelle università e il calo delnumero di coloro che stanno quiper studiare all'Università, biso-gna pensare a qualcun altro.Stranieri, certamente. Ma ancheitaliani. Vivere a Urbino per ora èil sogno astratto di un turista fret-toloso, che dà una occhiata, entrain palazzo Ducale, al più si com-muove in trance davanti alla"Flagellazione di Cristo" di Pierodella Francesca, e se ne va conuna foto nel telefonino.Per costruire un cambiamento ènecessario pensarla questa città,non solo con la grettezza deldanaro immediato, ma coglien-done il valore profondo, il rap-porto che può avere con le perso-ne, la bellezza, i percorsi possibi-li. Traducendo una eredità rice-vuta in un modello vitale (ed eco-nomico) del presente. Prima deipolitici, però chiamate i filosofi. Ilgiorno che al Mercatale tornerà ilmercato quotidiano vorrà direche siamo sulla strada giusta.
direzione.ilducato@uniurb.it 
Per ripensare la cittàsentiamo i filosofi
Urbino, una città tranquilla. È ilverdetto che emerge dall’ope-rato delle forze dell’ordine nelcorso del 2008. Nell’ultimoanno sono diminuiti del 9% ireati commessi. Le rapine sisono dimezzate; scesi anche ifurti, dell’11%, i danneggia-menti, del 10% e le truffe, del24%. Più arresti per droga, ma inumeri restano bassi: solo insette in manette nell’ultimoanno. Alcuni aspetti che avevanoallarmato la popolazione,come i furti nelle case, sonoandati scemando grazie al lavo-ro congiunto dei vari corpi.Carabinieri, Polizia, Vigili urba-ni e Guardia di finanza vigilanoanche sul giovedì notte.Una grande novità prevista peril 2010: il commissariato diPolizia si trasferirà nei nuovi epiù grandi uffici in localitàSasso. Resterà tuttavia un presi-dio nel centro storico, nel vec-chio comando dei Vigili urbani,concesso dal Comune.Il racconto di una notte tra-scorsa accanto agli uominidella Stradale: una sessantinadi vetture fermate, quattropatenti e tre carte di circolazio-ne ritirate, quattro multe. Ipoliziotti chiedono strumentiper identificare chi abbiaassunto droghe: ora l’autistapuò solo essere scortato inospedale.
alle pagine 2 e 3
U
n altro passo avanti nella realizzazione della “bretella”. L’Anas ha aperto la rotatoria alleConce, ma il traffico è ancora a senso alternato e il semaforo blocca gli automobilisti. Giàasfaltato il primo tratto verso Fermignano e installati alcuni lampioni. Le squadre di operai conti-nuano a lavorare nonostante il maltempo, ma il collaudo e l’apertura sono ancora lontani.
Bretella, aperta la rotatoria alle Conce
Troppe iscrizioni quest’anno al-l’asilo di Gallo. La preside dell’i-stituto Pascoli ha firmato un ac-cordo con i comuni di Petriano eUrbino: si è deciso di mandar viai non residenti a Petriano. A re-star fuori 14 bambini, tutti im-migrati di “Urbino 2”, che sonostati spostati all’asilo di Trasan-ni. Le mamme lamentano deidisagi logistici .
a pagina 5 
Asilo: troppiiscritti e difficileintegrazione
Città
Caro PierpaoloVolponiscrive a Pasolini
Cultura
 
il
Ducato
2
Sui reati l’unione fa la forza
La collaborazione delle forze dell’ordine aiuta a battere il crimine: -9% nel 2008
 Assenti al momento le infiltrazioni della criminalità organizzata. Risolto subito l’unico caso di omicidio 
U
rbino, una cittàtranquilla. È ilverdetto cheemerge dall’ope-rato delle forzedell’ordine nelcorso del 2008. Nell’ultimo annosono scese praticamente tutte lestatistiche dei reati commessi ri-spetto al 2007, e pur essendociqualche aspetto da tenere d’oc-chio è difficile oggi lamentarsidella situazione dell’ordine pub-blico. Secondo i dati diffusi dalcomandante della compagniadei Carabinieri, Walter Fava, l’an-damento della delittuosità nel2008 ha fatto registrare un calocomplessivo del 9%. I reati piùgrossi sono scesi tutti e non sem-brano esserci infiltrazioni dellacriminalità organizzata. Andando ai singoli tipi di crimi-ne, le rapine si sono dimezzate;sono diminuiti anche i furti,dell’11%, segnando in particola-re un calo del 20% di quelli in abi-tazione e del 31% di quelli con de-strezza. In ribasso anche i dan-neggiamenti (-10%), peraltro dilieve entità, e le truffe (-24%). Nelcomplesso, secondo Fava, la giu-risdizione è abbastanza tran-quilla e il quadro generale dellacriminalità si mantiene su livellitali da non destare particolare al-larme sociale. Un fulmine a cielsereno come l’unico caso di omi-cidio, lo scorso novembre, si èconcluso rapidamente con l’ar-resto del responsabile.Passando all’attività di repres-sione da parte dei Carabinieri,sono aumentati gli arresti perdroga, anche se restano pochis-simi: 3 nel 2007, 7 nel 2008, tutti distudenti universitari. Quattro diessi sono stati arrestati per de-tenzione di eroina, con 25 gram-mi di sostanza sequestrata, altritre invece per hashish, con 350grammi sotto sequestro. Anche ilnumero delle denunce in stato dilibertà è salito nel 2008, del 13%;20 sono state le persone denun-ciate per guida sotto l’influenzadell’alcool.L’Arma si dedica anche all’attivi-tà di prevenzione dei reati, spes-so in collaborazione con le altreforze dell’ordine: è questo il casodel giovedì notte, in cui Carabi-nieri, Polizia, Vigili urbani e Fi-nanza lavorano assieme per la vi-gilanza. Tra i servizi specifici in-vece il capitano Fava sottolineaquello denominato “Laser”, conuna serie di appostamenti percontrastare il rischio di reati con-tro il patrimonio e contro la per-sona, specialmente nelle fasceorarie più colpite. Infine ci sonole pattuglie a piedi. A causa dellapoca popolazione, Urbino nonrientra tra i comuni dotati delservizio della “polizia di prossi-mità”, ossia non sono stati istitui-ti i carabinieri e poliziotti di quar-tiere: si supplisce con una serie dipattugliamenti nel centro citta-dino di uno o due militari dell’Ar-ma che svolgono lo stesso tipo diservizio a contatto con i cittadini.
alberto.orsini@gmail.com
I
n linea generale la situazione è serena. Situa-zioni delicate ci sono, vanno seguite e richie-dono ogni tanto qualche intervento, ma nonsono critiche”. Conferma il trend di generale tran-quillità il commissario di polizia Antonio Sguanci,da un quinquennio nel Montefeltro. “Alcuni aspet-ti - spiega - hanno allarmato in passato la popola-zione, mi riferisco per esempio ai furti in abitazio-ne. C’erano periodi dell’anno in cui ne accadevanotantissimi, evidentemente erano gruppi che gira-vano. Da noi e dai Carabinieri è stata fatta una gran-de attività di prevenzione e repressione e così nel2008 il problema non si è più ripresentato”.Per quanto riguarda l’immigrazione, il commissa-rio spiega che la polizia “presta particolare atten-zione alla situazione di Urbino 2, dove risiedonomolte famiglie che però sono integrate. Secondo unnostro recente monitoraggio - aggiunge - molti diquesti nuclei stanno acquistando case a un prezzobasso e questo favorirà l’integrazione. Ogni giornomandiamo sul posto una macchina ma anche poli-ziotti in abiti civili. Talvolta interveniamo effettuan-do arresti, soprattutto per il discorso droga”.Nei prossimi mesi continuerà l’azione di preven-zione, ma per il 2010 è in arrivo una grande novitàper gli urbinati: “Nell’arco di un anno - annunciaSguanci - ci trasferiremo nel nuovo commissariatoin località Sasso, dove saranno riuniti i reparti com-presa la Stradale. Bisogna rassicurare i cittadini per-ché resterà comunque un posto di polizia nel cen-tro storico: il Comune ci ha infatti concesso l’usodell’ex comando dei Vigili urbani in piazza della Re-pubblica. Dopo il trasferimento sarà il nostro presi-dio”.
(Alb. Or.)
 ALBERTO ORSINI
Tra i servizispecificiil “Laser”:numeroseautopattuglievigilanocontroi reatinellefasce orariepiù colpite
Il commissariato al Sasso
 
3
PRIMO PIANO
U
n bollettino diguerra. Unaguerra che quo-tidianamente leforze dell’ordi-ne combattonosulle strade contro un nemicoinvisibile; ha un nome preciso:irresponsabilità di chi si mettealla guida. Ogni giorno le infra-zioni registrate hanno numerida capogiro. I picchi si raggiun-gono durante i fine settimana ehanno come protagonisti gio-vani storditi da alcol e sostanzestupefacenti.Nella provincia di Pesaro-Urbi-no le patenti ritirate lo scorsoanno sono state 584 (di cui 374per stato di ebbrezza), mentregli incidenti stradali sono stati1183 (di cui 18 mortali). Ad au-mentare sono invece altre in-frazioni, quali la guida senzacinture di sicurezza allacciate,l’uso del cellulare senza auri-colari, il rispetto occasionaledei segnali stradali. Come af-fermano gli agenti della pol-strada scherzando, è quasi im-possibile trovare un automobi-lista modello; più facile, in ca-so, trovare un ago in un pa-gliaio.Uno studio condotto dal dipar-timento di emergenza e accet-tazione dell’ospedale Niguar-da di Milano, ha messo in lucecome il 50% degli automobilisticoinvolti in incidenti stradalirisulti positivo all’etilometro oal test antidroga. Come ha spie-gato il direttore del diparti-mento, Osvaldo Chiara, “in set-te casi su dieci si è trattato diuomini. Il 20% è risultato posi-tivo all’alcol, il 20% alle droghe,il 15% a entrambe”.Ma l’uso delle sostanze stupe-facenti è destinato a crescere.La
Relazione annuale sullo sta-to delle tossicodipendenze inItalia per il 2007 
, presentato loscorso giugno dal sottosegreta-rio alla Presidenza del Consi-glio Carlo Giovanardi, mostracome il consumo di cannabis ecocaina sia in aumento tra igiovani. La loro facile reperibi-lità e i costi piuttosto bassi sonole cause principali di questo in-cremento. Ma la relazione po-ne l’accento su un altro feno-meno preoccupante: semprepiù donne assumono sostanzestupefacenti. Ed è sulle stradeche gli effetti sono deleteri. Co-me ha osservato il dirigentedella Polstrada di Latina Bruno Agnifili, è diventata una nor-malità fermare ragazze al vo-lante drogate o in stato di eb-brezza. E, se una volta gli inci-denti provocati dalle donne sipotevano contare sulle dita diuna mano, ora anche loro sonorientrate nella lista nera.Se non si hanno però a disposi-zione gli strumenti adeguatiper combattere questa guerra,ribaltare le statistiche potreb-be essere molto difficile. Suquesto è d’accordo la maggiorparte degli agenti di poliziastradale. “In altri Paesi – spiegaMauro Canini, sovrintendentedella polstrada di Novafeltria –esiste già un precursore (stru-mento cilindrico che permette,soffiandoci dentro, di capireimmediatamente se l’automo-bilista ha bevuto,
ndr 
) che rive-la se una persona ha assuntostupefacenti. In Italia, purtrop-po, ci dobbiamo basare esclu-sivamente sulla nostra perce-zione e quindi come lei può bencapire…”. Una percezione chenon è mai infallibile e ancheper questo il numero delle con-travvenzioni per abuso di dro-ghe è molto basso. “L’alcol oggiè un fenomeno secondario –continua Canini – perché il ve-ro nemico da combattere sonole sostanze stupefacenti”. E quinasce il problema: se è difficileaccertarne l’assunzione, comeeffettuare i test? A meno chel’automobilista non sia visibil-mente drogato, nessun agentepuò verificarlo.L’unica soluzione è accompa-gnare la persona all’ospedaleper le analisi delle urine (non èinfatti autorizzato nessun si-stema invasivo); però, siccomequesto comporterebbe l’allon-tanamento di una volante dalposto di blocco, è difficile cheavvenga.Una maggiore educazione perchi si mette alla guida, un au-mento dei controlli su strada esanzioni più severe sono le mi-sure indicate dagli esperti. Inpiù la commissione Trasportidella Camera, presieduta daMario Valducci, il mese scorsoha proposto di abbassare il tas-so alcolico consentito a 0,2grammi per 100 ml di sangue.In sostanza, nessuna bevandaalcolica per chi guida. Questoha provocato la dura reazionedei gestori di locali e pub chehanno visto minacciati i propriguadagni. “Una misura inutile”l’hanno definita gli agenti del-la stradale di Urbino.
 fmaselli@hotmail.it 
FEDERICO MASELLI
Strade: allarme sicurezza
In aumento gli automobilisti indisciplinati. Troppe le infrazioni nonostante i controlli
La Polizia chiede strumenti per individuare subito chi ha fatto uso di droghe: ora l’autista viene scortato in ospedale 
Una notte a caccia di trasgressori
P
arte sgommando dal postodi blocco la volante di Silve-stro Di Siero, sovrintendentedella polizia stradale di Urbino,per inseguire un’Audi nera che hasvoltato rapidamente a destra.Dopo 10 minuti la
pantera
è di ri-torno seguita dall’altra vettura. DiSiero è costernato. “Sta fuori comeun balcone”, è stato il suo primocommento aprendo lo sportello. Ilragazzo alla guida dell’Audi è visi-bilmente “strafatto di alcol”, tant’èche, arrivando al posto di blocco,ha rischiato di tamponare le altrevolanti della polizia. Sceso dallavettura, barcolla. È molto impau-rito. Terrorizzato. Gli occhi simuovono a destra e sinistra, fre-neticamente. Le mani sudano co-me la fronte. Gli agenti lo sotto-pongono subito al controllo conetilometro. Risultato: 2.34 gram-mi per 100 ml di sangue, ovvero unpasso dal coma etilico. Multa, so-spensione della patente. Il veicolonon è stato sequestrato perché intestatoalla ditta per la quale lavora.È sabato, l’una di notte. Nella volante è sta-to messo tutto l’occorrente per effettuare icontrolli:
precursore 
, etilometro, verbali. Siparte alla volta di Pontetavollo, a pochi chi-lometri da Riccione. Ad aspettarli ci sonoaltre due volanti provenienti da Pesaro eNovafeltria.Dopo 40 minuti di viaggio, la pattuglia siunisce alle altre. I poliziotti indossano i ca-tarifrangenti; in tutto sono sei. Alcuni im-pugnano la paletta, altri la tengono nellostivale. Nell’altra mano stringono il
pre-cursore 
. Ricordano “Blade Runner” o “Star Wars”.Già il primo automobilista bloccato ha su-perato i limiti di alcol consentito: 1,1. È al-la guida di un’alfa grigia. Non ha fatt la re-visione: così, in un colpo solo, patente ecarta di circolazione sono ritirate. Alla suaragazza è consentito di guidare soltanto fi-no a casa sua, poi la macchina dovrà rima-nere in garage fino a revisione compiuta.Questa sera sono poche le macchine dipassaggio; poi è ancora presto per i ragaz-zi che escono dai locali dopo una nottepassata a ballare e a bere. Così gli agenti neapprofittano per chiacchierare e fumareuna sigaretta. Al centro dei loro discorsiuna Bmw da 40.000 euro che proprio ilgiorno prima hanno sequestrato. Ci si di-verte anche a parlare degli stratagemmiche l’automobilista inventa pur di non fer-marsi al posto di blocco: “Mi scusi, ma nonho visto la paletta”; “Avevo cambiato stra-da soltanto per andare al bagno,poi sarei ripassato”; “Mi spiace,ma non ho proprio fiato staseraper soffiare nell’etilometro”;qualcuno beve acqua o mangiapensando di abbassare il tasso al-colemico; altri li minacciano: dalclassico “Lei non sa chi sono io” alpiù innovativo “Da domani cam-bierai lavoro”; altri ancora inven-tano le storie più strane: problemidi lavoro, improvvise fermate vo-lontarie per chiedere informazio-ni stradali. Alle quattro il traffico è intenso. A essere fermati sono soprattuttoragazzi: alcuni sono alla guida instato di ebbrezza. Contravvenzio-ne e patente ritirata. Un ragazzo,non avendo amici da chiamare,telefona alla madre e dopo un’oraarriva trafelata al posto di blocco.È ancora in pigiama. Poco dopouna macchina si ferma a un centi-naio di metri dalle volanti. Gliagenti formulano diverse ipotesi:cinture non allacciate, conducente al cel-lulare senza auricolari, scambio di posti.L’auto riparte: il guidatore è sobrio.La notte scorre via tranquilla, per fortuna.Infatti non sono pochi i rischi a cui gliagenti dei posti di blocco vanno incontro.La tensione è sempre alta. All’improvvisopotrebbe arrivare la chiamata della centra-le: un uomo armato, una macchina in fuga;sono proprio quegli attimi a far salire l’a-drenalina e la paura negli agenti. Alle sei sono quattro le patenti e tre le car-te di circolazione ritirate, quattro le multe.Gli agenti sono soddisfatti del lavoro com-piuto e possono, finalmente, andare a dor-mire tranquilli. Per chi ha figli piccoli, pe-rò, la giornata è appena iniziata. È pur sem-pre domenica.
(f.m)
La tabella dei limiti alcolemici. In alto, da sinistra: l’etilome-tro; un agente misura il tasso di alcolemia; il test

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