il
Ducato
Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino
Quindicinale - 13 febbraio 2009 - Anno 18 - Numero 3“il Ducato on line”: www.uniurb.it/giornalismo
D i s t r i b u z i o n e g r a t u i t a P o s t e I t a l i a n e S p a - S p e d i z i o n e i n a . p . - 7 0 % - D C B P e s a r o
A partire dal 17 febbraio 35 fami-glie sperimenteranno uno stiledi vita ecosostenibile. Ma già daanni un modello alternativo perfare la spesa esiste attraverso igruppi di acquisto solidale. Lefamiglie acquistano insieme iprodotti rispettosi dell’ecosiste-ma.
a pagina 7
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A 85 anni dalla nascita di Paolo Volponi è uscito “Scrivo a te co-me guardandomi allo specchio”,raccolta delle sue lettere indiriz-zate a Pierpaolo Pasolini tra il1954 e il 1975. Rapporto episto-lare di profonda amicizia, maanche di condivisione intellet-tuale e artistica.
alle pagine 8 e 9
Fiorenzo D’Ainzara è il nuovoattaccante della Fermignanese,reclutato per salvarla dalla re-trocessione. Al suo debutto inserie A, nella stagione ’89-’90,con la maglia dell’Ascoli, il gio-catore abruzzese ha segnato laprima rete contro il Milan. In se-guito, un brutto infortunio hacambiato il corso della sua car-riera, e della sua vita.
a pagina 14
ArrivaD’Ainzara
Calcio
Sicurezza, i reati calano
Una notte con la Polstrada. Mezzi insufficienti per i controlli sulla droga
La diminuzione è del 9%. Dimezzate le rapine, pochi anche i furti
L’EDITORIALE
C
hiamate i filosofi perchédobbiamo ripensare lacittà. Urbino guarda alleprime ondate della crisi un po' dalontano. Legge e ascolta numeripaurosi, migliaia di disoccupatidal Giappone agli Stati Uniti.Fanno impressione le notizieimprovvise di grandi fabbriche cheannunciano la chiusura dei batten-ti. Quelle famiglie operaie cadononello sconforto, ma il male è ovatta-to e circoscritto. Lo spettro del '29,che significava fame, ha i coloriseppia del documento da guardarecome un film degli anni Trenta. C'èinquietudine più nelle parole chenell'animo. E poi, ci penseràObama che sta mettendo manoalla guarigione dell'America.Questo sembra il clima in Italia. Eancora di più a Urbino, dove lacittà nelle mura è più protetta. Inquesto numero del "Ducato" rac-contiamo delle trentacinque"famiglie ecosostenibili" chespendono meno e mangianomeglio comprando frutta, verdu-ra, latte, carne e formaggi diretta-mente dai produttori. Un modoanche per rispondere alla crisicon un cambiamento. Non piùsoltanto industria e supermarket.Ma un diverso rapporto campa-gna-città. Riequilibrio non privodi senso, dal momento chegoverni asiatici e multinazionalifanno la corsa a comprare terreda coltivare. Ci salveranno i con-tadini, scrive Ermanno Olmi.Torna a Urbino Raffaello che dal3 aprile offre da qui al mondo lesue opere meravigliose. Non risol-verà la crisi in arrivo, però va inuna direzione giusta.Urbino ha in sé le chiavi per usciredallo smarrimento. Ma nulla èautomatico. Anzi, talvolta la ric-chezza della città diventa evane-scente nella nebbia. Si attraversa ilcentro di sera, nemmeno tardi,incontrando due persone, tre almassimo. Non c'è un calzolaio, gliartigiani forse sono nascosti incampagna. Non c'è nemmeno ilmercato quotidiano, che è indi-spensabile perché ci sia una città. A Londra, in alcuni inverni tre-mendi del Seicento, con le stradesepolte dalla neve, i carretti con ilcibo arrivavano sul Tamigi gelato.Certo, il mercato senza gli abitantinon si può fare.Urbino è vuota. Le case affittateagli studenti sono state un buonaffare. Ma, con la disseminazionedelle università e il calo delnumero di coloro che stanno quiper studiare all'Università, biso-gna pensare a qualcun altro.Stranieri, certamente. Ma ancheitaliani. Vivere a Urbino per ora èil sogno astratto di un turista fret-toloso, che dà una occhiata, entrain palazzo Ducale, al più si com-muove in trance davanti alla"Flagellazione di Cristo" di Pierodella Francesca, e se ne va conuna foto nel telefonino.Per costruire un cambiamento ènecessario pensarla questa città,non solo con la grettezza deldanaro immediato, ma coglien-done il valore profondo, il rap-porto che può avere con le perso-ne, la bellezza, i percorsi possibi-li. Traducendo una eredità rice-vuta in un modello vitale (ed eco-nomico) del presente. Prima deipolitici, però chiamate i filosofi. Ilgiorno che al Mercatale tornerà ilmercato quotidiano vorrà direche siamo sulla strada giusta.
direzione.ilducato@uniurb.it
Per ripensare la cittàsentiamo i filosofi
Urbino, una città tranquilla. È ilverdetto che emerge dall’ope-rato delle forze dell’ordine nelcorso del 2008. Nell’ultimoanno sono diminuiti del 9% ireati commessi. Le rapine sisono dimezzate; scesi anche ifurti, dell’11%, i danneggia-menti, del 10% e le truffe, del24%. Più arresti per droga, ma inumeri restano bassi: solo insette in manette nell’ultimoanno. Alcuni aspetti che avevanoallarmato la popolazione,come i furti nelle case, sonoandati scemando grazie al lavo-ro congiunto dei vari corpi.Carabinieri, Polizia, Vigili urba-ni e Guardia di finanza vigilanoanche sul giovedì notte.Una grande novità prevista peril 2010: il commissariato diPolizia si trasferirà nei nuovi epiù grandi uffici in localitàSasso. Resterà tuttavia un presi-dio nel centro storico, nel vec-chio comando dei Vigili urbani,concesso dal Comune.Il racconto di una notte tra-scorsa accanto agli uominidella Stradale: una sessantinadi vetture fermate, quattropatenti e tre carte di circolazio-ne ritirate, quattro multe. Ipoliziotti chiedono strumentiper identificare chi abbiaassunto droghe: ora l’autistapuò solo essere scortato inospedale.
alle pagine 2 e 3
U
n altro passo avanti nella realizzazione della “bretella”. L’Anas ha aperto la rotatoria alleConce, ma il traffico è ancora a senso alternato e il semaforo blocca gli automobilisti. Giàasfaltato il primo tratto verso Fermignano e installati alcuni lampioni. Le squadre di operai conti-nuano a lavorare nonostante il maltempo, ma il collaudo e l’apertura sono ancora lontani.
Bretella, aperta la rotatoria alle Conce
Troppe iscrizioni quest’anno al-l’asilo di Gallo. La preside dell’i-stituto Pascoli ha firmato un ac-cordo con i comuni di Petriano eUrbino: si è deciso di mandar viai non residenti a Petriano. A re-star fuori 14 bambini, tutti im-migrati di “Urbino 2”, che sonostati spostati all’asilo di Trasan-ni. Le mamme lamentano deidisagi logistici .
a pagina 5
Asilo: troppiiscritti e difficileintegrazione
Città
Caro PierpaoloVolponiscrive a Pasolini
Cultura
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