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PERCORSO DIDATTICO SULL’ALIMENTAZIONE
(Daniela Basosi & Lucia Lachina)*PREMESSAProponete ai vostri allievi di esporre per scritto, brevemente quale sia il loro tipo di alimentazione;questo vi servirà per avere un primo approccio con l’argomento e per orientarvi e predisporre leschede di lavoro in modo più mirato. Si possono infatti presentare varie situazioni; le ideesull'alimentazione sono molto più varie di quanto non si possa immaginare e dipendono da tantifattori, usi, consuetudini; inoltre oggi ci possiamo trovare di fronte ad allievi che provengono davarie parti del mondo e hanno culture diverse che interessano anche l'ambito alimentare.Approfittare di queste situazioni per chiarire dubbi, ma anche per aprirsi a culture diverse èun'occasione da non perdere. (all 1)1)
 
DIMMI COSA MANGIDalla lettura delle relazioni presentate dai ragazzi avrete un panorama generale sulle loroabitudini alimentari; è quindi il momento per passare ad un lavoro di indagine più accurato.Fate tenere ad ognuno di essi un diario alimentare per circa una settimana (potete far utilizzare delleschede come quelle dell'all. 2), dovranno annotare tutto ciò che mangiano. (all.3)Dalla consultazione delle schede e prendendo spunto anche da ciò che vi hanno scritto nellarelazione iniziale potete proporre un gioco per mettere in evidenza i pregiudizi alimentari.Se avete intenzione di approfondire il lato culturale del problema cogliete l'opportunità di farriempire le schede anche in occasioni di festività, momenti nei quali è più facile che le famiglierispettino tradizioni del loro paese. (all.4)Preparate tanti fogli con sopra riportate le affermazioni che comunemente si sentono dire in giro(all. 5), fate preparare ad ogni allievo un foglio diviso in due colonne, una per le frasi che indicanocomportamenti positivi nell’alimentazione (FA BENE), una per i comportamenti negativi (FAMALE). Distribuite ad ognuno il foglio con le frasi e fatele ritagliare e attaccare nella colonnagiusta. (all. 6)( Questo esercizio presuppone che comunque, quando sarete più avanti nel lavoro, riprendiatel’argomento del "fa male, fa bene" per far capire che non vi sono alimenti che fanno bene o male inassoluto ma che si può e si deve mangiare di tutto un po’)
* Gruppo di ricerca e sperimentazione didattica di educazione scientifica del Cidi di Firenze
 
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2) UN PO’ DI STATISTICAAdesso riprendiamo in esame i diari alimentari e utilizziamoli per dare una immagine dellaclasse. Costruite insieme con gli alunni il grafico del numero dei pasti (all. 7), del tipo di alimentipresenti nei menù (all. 8), ecc. questi grafici saranno la base per una discussione collettiva e cipermetteranno di fare alcune considerazioni quali:a)
 
Importanza dell'equilibrio nella distribuzione dei pastib)
 
Importanza della prima colazionec)
 
Varietà degli alimentiQueste osservazioni saranno alla base di alcuni argomenti di "Educazione alla salute" che saràopportuno riprendere più tardi, nello svolgimento del nostro percorso.Dalla consultazione dei diari alimentari si nota infatti che molto frequentemente i ragazzi tendono amangiare sempre gli stessi tipi di alimenti e a "saltare" la colazione mattutina (non solo i ragazzi!),nonostante i suggerimenti dei nutrizionisti. Questa seconda informazione potrebbe anche aiutarci acapire perché molti allievi hanno frequenti cali di rendimento nel lavoro in classe.Che sia importante variare i tipi di cibi nell’alimentazione quotidiana è un argomento che risulteràpiù chiaro dopo che si saranno esaminate le tabelle di composizione di vari cibi.3)
 
ALCUNI POSSIBILI SVILUPPI INTERDISCIPLINARI DEL NOSTRO PERCORSO
a) come si mangia nel mondo
Oggigiorno è facile che nella scuola siano presenti ragazzi provenienti da paesi con usi ecostumi diversi fra loro; potrebbe essere molto interessante ed educativo far presentare le diverseabitudini alimentari e discutere in classe sul perché vi sono queste differenze. Questo lavoropotrebbe coinvolgere in modo veramente interdisciplinare varie discipline: storia, geografia, tecnicaecc.Per rendere più divertente il lavoro si potrebbe addirittura prevedere di preparare una festa culinariacon pietanze cucinate dai ragazzi oppure la realizzazione di un ricettario interculturale. (all. 9)Un altro interessante argomento da svolgere è osservare come la presenza di certi alimenti abbiainfluenzato lo sviluppo delle civiltà: grano, mais, riso, il passaggio da uomo-cacciatore ad uomo-allevatore, ecc..
b) come è cambiata l’alimentazione nel tempo
Fate raccogliere ai vostri allievi informazioni (interviste, foto, ricette, letture, ecc.) su comemangiavano i loro nonni, genitori, ecc.
 
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Discutete in classe le relazioni e costruite un cartellone della storia del cibo. Anche questo puòessere un argomento da approfondire con altri insegnanti. (all.10a-b-c).4)
 
PERCHÉ MANGIAMOOccorre arrivare a far capire ai ragazzi che attraverso il cibo ci procuriamo l’energia e imateriali necessari al nostro corpo.Fate rispondere alle seguenti domande, individualmente e per scritto:1)
 
che cosa accadrebbe al nostro corpo se non mangiassimo per un giorno? E per una settimana?2)
 
Quanto potremmo resistere senza acqua?3)
 
Conosci esseri viventi che possono fare a meno dell’acqua?Dalla lettura e dalla discussione degli elaborati dei ragazzi si giungerà alla conclusione che sia ilcibo che l’acqua sono indispensabili per la nostra vita; il nostro compito sarà allora quello di cercaredi far capire come cibo e acqua interagiscono con il nostro corpo.5) GLI ALIMENTI FORNISCONO ENERGIAChe cosa otteniamo dagli alimenti? È’ una domanda alla quale molti risponderanno: “energia” permuoverci, per mantenere il nostro corpo ad una certa temperatura ecc. (all.11).Possiamo dimostrare che veramente dai vari alimenti si può ottenere energia (in questo caso sottoforma di calore).Questa esperienza sarà condotta dall'insegnante; gli allievi osserveranno e costruiranno una schedadi lavoro su questa esperienza. (all.12).Procuriamoci:
 
zucchero, olio, noci, pane secco, arachidi, ecc.;
 
provetta di vetro resistente al calore
 
pinza di legno per provette
 
crogiuolo di ceramica
 
termometro (10°C - 110°C)
 
acquaMettete 10 ml di acqua nella provetta e misurate la temperatura dell'acqua.Ponete 2 grammi dell'alimento (è importante che la quantità sia la stessa per ogni sostanza!) nelcrogiuolo, e fatelo bruciare. Tenete la provetta, con la pinza di legno per evitare di scottarvi, soprala fiamma che si sviluppa dall'alimento, a circa 2 cm di distanza e muovendola. Quando l'alimentocessa di bruciare misurate nuovamente la temperatura dell'acqua. Cosa è accaduto?Fate riportare i dati su una tabella. (all.12)
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Grazie! Qui trovi il nostro curricolo verticale di scienze dove questo percorso appare contestualizzato: http://laboratoribarberino.wetpaint.c...

Grazie del documento. Molto bello. Ci sono tante idee e spunti x lavorare.

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