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PERCORSO DIDATTICO SUL FUSTO E SULLA GEMMA
(Daniela Basosi & Lucia Lachina)*1) DESCRIVERE UN FUSTO LEGNOSOProcuratevi un ramo di albero da frutto e chiedete ai ragazzi di descriverlo. Fate discutere gli alunnie aiutateli fino ad ottenere una descrizione adeguata. Soprattutto accertatevi che abbiano osservatola presenza della corteccia, se così non fosse aiutateli, usando un coltellino o un trincetto perseparare il rivestimento legnoso. Fatelo osservare anche con la lente oppure riprodurre con latecnica del
 frottage
per aiutare l’osservazione. (all. 1)2) DESCRIVERE FUSTI ERBACEIProcuratevi alcuni fiori tipo garofano, dalia ecc. e chiedete ai ragazzi di osservare i gambi edescriverli.Chiedete anche di annotare, in base alle loro osservazioni, le differenze che hanno notato fra igambi dei fiori e il ramo precedentemente osservato.Discutetene quindi con loro.Sicuramente una delle differenze oltre al colore e alle sensazioni tattili sarà la presenza o meno dellacorteccia. Fate anche notare la flessibilità maggiore del fusto erbaceo.3) ERBA O ALBERO?Quando gli alunni saranno sicuri delle differenze fra fusto legnoso e fusto erbaceo, sottoponete allaloro osservazione una piantina di salvia o di rosmarino di almeno due anni.Chiedete loro di descrivere i fusticini partendo dal suolo e andando fino alla sommità dei rami.Fate leggere e discutere le osservazioni.Emergerà così la struttura inizialmente legnosa che sulle sommità diventa erbacea, caratteristica dimolti arbusti detti
suffrutici
.4) TUTTI GLI ARBUSTI SONO SUFFRUTICI?Procuratevi da un vivaista una piantina di mirto o di pitosforo e chiedete ai ragazzi di osservarefusto e rami confrontandoli con la pianta di rosmarino o di salvia. Chiedete loro do annotareeventuali osservazioni e aiutateli ponendo le seguenti domande:
*Gruppo di ricerca e sperimentazione didattica di educazione scientifica del CIDI di Firenze
 
1) le basi dei rami delle piante osservate sono legnose o erbacee?2) le parti finali dei rami sono legnose o erbacee?3) i rametti di salvia sono più o meno flessibili dei rametti di pitosforo?Dal confronto risulteranno evidenti le differenze fra le parti alte delle ramificazioni che risulterannoerbacee nella salvia e nel rosmarino e legnose nel pitosforo e nel mirto.Questi ultimi sono arbusti del tipo
 frutice.
 5) L’ACQUA PASSA ATTRAVERSO I FUSTI DELLE PIANTEPer questa esperienza servono due barattolini di vetro, due garofani bianchi, freschi, con lo stelointatto, due coloranti per alimenti di colori vivaci, per esempio rosso e verde, acquistabili presso unabuona drogheria o un fornitore per pasticcerie.Questa esperienza richiede qualche giorno di tempo per la luttura.I fase: riempite parzialmente di acqua un bicchiere e sciogliete il colorante finché l’acqua risultimolto colorata.Ponete il garofano nell’acqua e chiedete agli alunni di riassumere le fasi di preparazione e di lavorodell’esperienza con ordine, chiedete anche loro di provare a ipotizzare ciò che succederà,motivandolo. Dopo due giorni circa sarà possibile osservare le modificazioni sui petali del garofanoe quindi discutere le ipotesi formulate dagli alunni, le loro osservazioni e i commentiprecedentemente scritti.II fase: a questo punto prendete il secondo garofano e con l’aiuto di un trincetto dividetelongitudinalmente lo stelo in due parti fino a metà altezza.Preparate due bicchieri con acqua e sciogliete in uno il colorante rosso e nell’altro il coloranteverde. Mettete il fiore a cavallo fra i due bicchieri in modo che una estremità del gambo sianell’acqua rosa e una in quella verde.Chiedete ai ragazzi di riassumere questa nuova fase dell’esperienza e di annotare le loroconsiderazioni.Dopo due giorni riaprite la discussione facendo leggere le osservazioni di ciascuno e verificandonel’attendibilità o meno dall’esito dell’esperienza. Infatti il garofano avrà per metà assorbito il rosso eper metà il verde e le metà non saranno casuali, ma i ragazzi verificheranno la corrispondenza conle due parti di gambo immerse. (all. 2)Questa esperienza farà comprendere che lungo il gambo avviene la conduzione dell’acqua epermetterà di accennare alla presenza di “tubi” conduttori all’interno del gambo paragonabili allenostre vene e arterie.
 
6) I MESI INVERNALI SONO QUELLI INDICATI PER SVILUPPARE LE OSSERVAZIONISULLE GEMMETuttavia, per il seguente lavoro è necessario precedentemente far osservare ai ragazzi alcuni ramettiscelti a fine autunno quando molte foglie sono cadute e qualche altra ancora sopravvive, attaccata alramo. Ciò consentirà di far notare loro le inserzioni delle foglie ai rami e le cicatrici che esselasciano cadendo.Questi stessi rametti, dopo circa venti giorni, verranno tagliati e osservati in classe.Procuratevi dunque alcuni rametti durante la fase di riposo invernale degli alberi a foglie caduche,che avrete reperito in zona da raggiungere con comodità nei dintorni della scuola, anche nelgiardino, se c’è.Suddividete i ragazzi a gruppetti di tre o quattro intorno ad un tavolo e consegnate ad ognigruppetto un ramo e una lente di ingrandimento.Chiedete ai ragazzi di annotare singolarmente le loro osservazioni sui rami.Fate confrontare e discutere le descrizioni fino ad ottenere testi accettabili.Soprattutto fate notare, se non fosse stato fatto, la presenza di
nodi
e
internodi
su cui i ragazzi hannogià lavorato.Invitate gli alunni ad osservare attentamente le
 zone nodali
e a disegnarle.Come si presentano? Che cosa potrebbero essere le cicatrici ben visibili?Gli alunni dovrebbero essere a questo punto consapevoli che le gemme spuntano dove sono evidentile cicatrici delle foglie cadute. (all. 3)7) COME SONO DISPOTE LE GEMME SUI RAMI?Procuratevi alcuni rametti di pioppo, di acero, di quercia, o simili.Distribuite un rametto di ogni tipo ai gruppi di alunni e fate fare singolarmente le osservazioni sulladisposizione delle gemme nei tre tipi di ramo. Sarà importante anche far disegnare ai ragazzi irametti.Quando gli alunni saranno pronti, fate leggere le osservazioni di ciascuno.Gli alunni avranno usato molti termini del linguaggio comune per spiegare le varie posizioni dellegemme.Quando, dopo il confronto, saranno chiare le differenze di posizione, potrete introdurre la correttanomenclatura scientifica : saranno
alterne
le gemme del pioppo,
verticillate
o
ragguppate
quelledella quercia e
opposte
quelle dell’acero. (all.4)Questo tipo di osservazione sarà funzionale in seguito ad apprendere come riconoscere le piante.
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