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Dalmazia Italiana

Dalmazia Italiana

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Published by fa_mosca
La breve vita della Dalmazia "italiana".
La breve vita della Dalmazia "italiana".

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Categories:Types, Research
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05/17/2013

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Della spartizione dell’ex Yugoslavia occupata si discusse fra Ciano eRibbentrop a Vienna , fra il 22 ed il 22 aprile 1941.Il 24 aprile Hitler stabilì : il nord ai tedeschi ed il sud agli italiani, conlinea di demarcazione Samobor- Dvor-Jajce-Fojnica-Višegrad:. Nei successivi colloqui con Pavelic del 25 aprile svoltisi a Lubiana , equelli del 7 maggio a tenutisi Monfalcone, gli Italiani assicurarono alla NDHla bauxite per l'alluminio neccessario alle industrie tedesche.Il 18 maggio Pavelic a Roma firmava con Mussolini la cessione dellaDalmazia. Essa comprendeva Susak, Sebenico, Spalato e le Bocche di Cattaro.5.381 km.quadrati di terre croate si aggiungevano così all'Istria ed a Zara,annesse dopo la 1a Guerra mondiale.
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L’Italia , con quell’accordo, acquisiva 124 medie aziende , 150 officine ,9 cantieri navali, una cartiera per carta fine da sigaretta a Susak, 15 grandistabilimenti per la produzione dell’olio d’oliva, 10 aziende per laconservazione del pesce, una fabbrica di pre-lavorazione della bauxite presso Sebenico…Alla NDH restarono sull’Adriatico due porticcioli , Metkovic e Gruz, parte della brulla costiera sotto il Velebit, e la costa da Omiz a Dubrovnik.
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 Così l'Adriatico diventava praticamente un mare italiano.Inoltre la NDH si obbligava a non costruire postazioni militari, nè adotarsi di marina militare, nè di stazioni di polizia o di guardie difinanza entro una fascia di 80 km , considerata zona di prevalenteinteresse italiano, che diverrà poi la Seconda Zona. Nel terzo colloquio venivano precisati i rapporti politici fra NDH edItalia. Secondo questi accordi, la NDH doveva essere un regno annessoa casa Savoja, con re Ajmone di Savoja, conte di Spoleto...Secondo l'accordo quindi le truppe italiane d'invasione sarebberodivenute formazioni dell'esercito del regno NDH.Ma ciò non avvenne, e gli Italiani restarono sempre trupped'occupazione.1
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Sui rapporti fra NDH e Regno d'Italia vedere: Ferdo Čulinović,
Okupatorska podjela Jugoslavije,
Beograd 1970.; Bogdan Krizman,
 Pavelić i Ustaše,
Zagreb, 1978.; BogdanKrizman,
 NDH između Hitlera i Musollinija,
Zagreb, 1983.; Fikreta Jelić-Butić,
Ustaše i Nezavisna Država Hrvatska 1941.-1945,
Zagreb, 1978.;Rafael Brčić, "Prilog razmatranjuokupacionih sistema u BiH 1941. godine'',
 Prilozi,
 br. 5., Sarajevo, 1969., str. 217.-259.;Jere Jareb,
 Pola stoljeća hrvatske politike,
Buenos Aires, 1960., ponovljeno izdanje uZagrebu 1995.; Jere Jareb, "Hrvatski narod u drugom svjetskom ratu 1941.-1945/',
Časopis za suvremenu povijest 
(dalje: ČSP), br. 3./1995. i Hrvoje Matković,
 Povijest  Nezavisne Države Hrvatske,
Zagreb, 1994. .2 Hrvatski državni arhiv, Zagreb (dalje HDA), Fond NDH - "S", kut. 520, dok. inv. broj1.283. Veleobrt na novo prisjedinjenim primorskim krajevima Hrvatske.
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 Nella sola Croazia, sino al giugno 1941, l'Italia teneva 65.000 soldatinella Ia zona, e 78.300 soldati nella zona spettante alla NDH.
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Spartizione della Croazia fra Italia, Germania e NDH
La
Ia Zona
era la
Dalmazia
definita di “assoluto interesse italiano”, acausa del passato di dominazione della Repubblica Veneta, come disseMussolini il compimento del Risorgimento; ma gli Italiani erano 5000 su380.000 abitanti, dei quali i Croati erano 280.000, i Serbi 90.000 e 5000 divarie altre nazionalità !La IIa Zona comprendeva molte miniere interessanti sia l’Italia , sia laGermania che la NDH.Ma nel luglio-agosto 1941 iniziava l'insurrezione partigiana.Pavelic non riuscì a venirne a capo coi suoi soli ustascia e chiese l'intervento dell'Italia, che all'inizio di settembre occupava la SecondaZona
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e all'inizio di ottobre la Terza.
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Zdravko Dizdar, "Brojidbeni pokazatelji odnosa vojničkih postrojbi na teritoriju Nezavisne Dave Hrvatske 1941.-1945. godine", ČSP, n.. 1.-2., Zagreb, 1996., pagg. 161.-197.Da questo lavoro sono tratti i numeri dei soldati e dei cetnici .4 Nel diario dell'Esercito Continentale della NDH, che elenca gli avvenimenti delladecade a cominciare dall'11 luglio, è annotato che «gli Italiani non si comportano nelmodo migliore con le autorità della NDH e con la nostra gente nelle località diconfine, dove, in particolare a Goražde e Čajniča confiscarono 60-70 milioni di dinari, provenienti dalla Slovenia annessa - appartenenti alla NDH - come come pagamento della truppa.».
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Gli Italiani, sollecitati dalla popolazione terrorizzata dai crimini degliustascia, nell'agosto '41 fecero allontanare gli ustascia dalla SecondaZona, permettendo di restare solo ai «domobranzi» - l'esercito appenacostituito della NDH, ed a milizie organizzate dagli stessi Italiani.
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Gli ustascia poterono restare nella Terza.Gli Italiani presero anche il controllo del potere civile nella SecondaZona. Il governo della NDH dovette consultarsi col comando della IIaArmata italiana tramite il dr. Andrija Karcic, sostituito più tardi dal dr.David Sincic, e militarmente tramite l'ufficiale di collegamento gen.Mihail Lukic.a)
Politica italiana nella Croazia annessa negli anni 1941-1943
Dopo gli accordi di Roma il governo italiano organizzò il poterenelle regioni annesse come nell'Italia di allora, con qualche specificità.Così il 7 giugno 1941 , con regio decreto, venne organizzato il potereamministrativo territoriale del dipartimento allargato di Fiume e Kupa. Nella giurisdizione di Fiume vennero incorporate Castua (Kastav) ,Čabar , parte del cantone di Delnice, Sušak, Bakar (Buccari) con Bakarca e leisole del Quarnaro comprendenti Cherso e Lussino (già all'Italia col trattato diRapallo del 1920).A capo della struttura amministrativa venne designato il prefetto
TemistocleTesta.
Le restanti parti annesse, col decreto di Mussolini del 20 maggio 1941, venneroincorporate nel
Governatorato della Dalmazia,
con sede a Zara, diviso nelle province di Zara, Spalato e Cattaro. Nelle provincie vennero instaurate le prefetture come organi del potere civile, ele questure come organi di polizia, mentre le guarnigioni militari ricadevano sotto icomandi militari. Italiani.
Altrove, nel diario nel dipartimento di fanteria della NDH, si fa notare che «gli Italianiaiutano gli insorti per rafforzare il malcontento degli abitanti del luogo con l'intenzione diallargare la loro area d'influenz, e che «
a Spalato e Cattaro accolgono tutti ifuggiaschi ebrei, in fuga dalla NDH.»
AOS SRJ, Archivio della NDH, fascicolo. 85, doc. N.. 12/6.-2 fino all' 11.5 Il 20 agosto 1941 il generale Blazi, della IIa Armata, disse a Karlovac a Res, ufficialedi collegamento con la NDH: « voi Croati non siete capaci di restaurare l'ordine e la pace, ed il Duce ha ordinato che lo facciamo noi».HDA, Archiivio del MUP- RH, n.. 111-14/563.
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