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 - Area: Area ECHOPeacelink: Avvenimenti in DirettaDate: 04 Apr 95From:Gianluca Neri To: All+--------------------------------------------------------------------+| Questo testo e' di proprieta' del mensile "SottoVoce - Le Parole || Sono Importanti" (disponibile anche su SottoVoce BBS: || 02/603417-6888111). L'autorizzazione per la pubblicazione o la || diffusione attraverso qualsiasi altro mezzo deve essere richiesta || alla redazione del giornale (0336/583197).(C) | +--------------------------------------------------------------------+
USTICA: COLPITO, AFFONDATO.
Gianluca Neri intervista Guglielmo Sinigaglia.
-------------------------------------------Intervista esclusiva a Guglielmo Sinigaglia,supertestimone della strage. La sua versione valequattro attentati e una vita distrutta.-------------------------------------------diGianluca Nerie Antonio Riccobon
G
uglielmo Sinigaglia dorme sotto un portico ai margini di un giardinettopubblico dietro ad una delle questure milanesi. Notizia spicciola datrafiletto in cronaca, se non fosse che Sinigaglia e' uno dei testimonichiave di Ustica, ed ha una verità scottante da raccontare che valequattro attentati alla sua vita, e una vita da marciapiede. E' una realtàche tenta di divulgare da parecchio tempo, ma la sua e' una veritàsconvolgente, al punto che nessuno ha mai avuto il coraggio di raccontarlaper intero. Abbiamo incontrato questo controverso personaggio quasi percaso, perché spinto dalla necessità di uscire allo scoperto chiedendo lasolidarietà dei media.Vive come un barbone, ma si definisce un "nuovo povero". "Si usano moltoliberamente i termini barbone e clochard - dice -, ma non e' questa laterminologia corretta. Il barbone e' uno che per scelta dorme per strada,ma e' capace di fare nella sua vita una barca di soldi e la sera andare alristorante. Poi ci sono gli altri, i nuovi poveri. Il nuovo povero e' unoche non accetta la sua situazione, che non e' capace di andare davanti aduna persona, fermarla, e chiedere: per favore, mi dai cento lire. L'unicacosa che riesce a fare un nuovo povero e' chinare la testa e sedersi in unangolo, e se qualcuno vuole mette dentro mille lire. Purtroppo l'arte delchiedere ce l'hanno i clochard, non i nuovi poveri. Considerando chel'italiano e' una bella lingua, sarebbe giusto attuare questi distinguo".
 
Questa distinzione semantica esiste già per sua fortuna nella realtà chelo circonda: infatti Sinigaglia non ha bisogno di chiedere.E' una sera di marzo più fredda del dovuto, e conversiamo con lui per treore, seduti sulla panchina di un giardino pubblico. La gente della zona loriconosce, lo saluta, e ad un certo punto arriva addirittura una signoracon una pizza calda. Alle otto e mezza di sera abbiamo la necessità difotocopiare la mole di documenti che ci mostra. Alle nostre spalle c'e'una copisteria, chiusa, vista l'ora. Mentre Sinigaglia parla, il titolaretorna a prendere le chiavi di casa che ha dimenticato in negozio; ha unacerta fretta, ma gli chiediamo se può farci il favore, e ci dice: "Se sonoper la storia di Guglielmo allora sono gratis". E si parla di trecentofotocopie.Il nuovo povero Guglielmo Sinigaglia si presenta con una dignitàinsospettabile, per il genere di vita alla quale e' costretto, se lo sivede avulso dalla sua realtà quotidiana, lo si può scambiaretranquillamente per un vecchio gentiluomo, sobriamente vestito."Vedi - dice -, la' in un sacchetto ho il mio cappotto di cachemere, ilmio buon vestito, la mia buona camicia e la mia buona cravatta, cheindosso quando devo incontrare persone di una certa importanza, perchél'immagine ha una sua importanza. Ho uno scopo, voglio arrivare aqualcosa, e posso anche sopportare questa situazione per un po'. Ma nelmomento in cui raggiungerò il mio bersaglio, o riuscirò finalmente asistemarmi, o mi fanno fuori subito".
SCENARIO DI GUERRA 
Da quando il 27 giugno 1980 il DC9 Itavia con 81 passeggeri a bordo e'precipitato in mare e' stata fatta ogni sorta di ipotesi, dall'incidenteall'abbattimento volontario. Fino al novembre 1990 su Ustica e il suodramma sporadicamente vengono date notizie che sembrano più illazioni. Lapiù ripetuta e' quella che a bordo del DC9 vi fosse un terroristaneofascista, per cui venne collocata una bomba a bordo. Nel 1990l'inchiesta passa dal giudice Vittorio Bucarelli al giudice RosarioPriore, che inizia una nuova opera investigativa: dispone un nuovorecupero dei rottami del relitto affidandolo non più alla società francese"Infremer", ma ad una inglese, sicuramente non collegata ai servizisegreti.Con le nuove audizioni fatte dal giudice Priore non si parla più di"tragedia" di Ustica, ma di "strage". Il testimone che permette questasvolta e' Guglielmo Sinigaglia, che in cinque giorni di testimonianzatraccia un panorama di guerra, puntualizza e motiva lo scenario, dandocorpo a fatti che in precedenza erano circolati solo come illazioni.Priore trova anche altri testimoni che gli permettono di incriminare 36alti ufficiali con reati pesantissimi, tra cui l'alto tradimento.Guglielmo Sinigaglia - tenente colonnello del SISMI, addestrato nellalegione straniera ed ex guardaspalle di Komeini, sabotatore di prima lineaa fianco dei ribelli afghani
[NDW: a me non sembra proprio corretto che il giornalista riporti questecose come dati di fatto senza uno straccio di prova e senza nemmenospecificare che è solo la parola di Sinigaglia, ma immagino che non siaquesta la sede per dirlo, hmmm ? ]
- afferma che quella notte era in corso l'operazione "Eagle Run to Run",mascherata da un'esercitazione militare denominata "Sinadex", che aveva loscopo di abbattere l'aereo presidenziale del colonnello Gheddafi e
 
favorire l'insediamento di un presidente filo occidentale in Libia.Sinigaglia però si spinge più in la', e sostiene che l'aereo non fuabbattuto per errore e che non esplose in volo, ma riuscì ad ammarare.
In Foto Guglielmo Sinigaglia. Foto 
 
Che ruolo ha avuto nell'operazione?"Io ero a bordo di un velivolo denominato Nimrod,a capo di una squadra "presidenziale" composta da2 italiani del GOS (Gruppo Operazioni Speciali),2 francesi dell'SSE e 2 inglesi del SAS (SpecialAir Service), che aveva il compito di scortare ilnuovo presidente libico che si sarebbe insediatoal momento dell'insurrezione. Tutti gli uominidella squadretta indossavano tenute dacombattimento completamente anonime ed armate nonconvenzionalmente, per cui in caso di morte ocattura sarebbero stati individuati comemercenari. Ho partecipato a tutta lapianificazione, e ho condotto in prima personal'operazione "Tobruk 1", che aveva lo scopo diarmare gli insurrezionisti. Ho testimoniato coseche ho vissuto in prima persona. Il fatto che iosappia le dislocazioni di tutto e di tutti e'perché io e il colonnello De Marol dovevamosaperlo ai fini operativi, dal momento cheeravamo le due persone preposte a questaoperazione".
 
Lei a quale titolo e' stato reclutato?"Io non sono mai stato reclutato. Qui si parla diuna carriera. Questi sono i lavori che ho semprefatto. Che si trattasse di interventi in Iran,Centro Africa, Uganda, Libia o Libano, questacomunque era la mia vita. La gente che entra inVagant Cosmic non viene contattata. Vieneestrapolata dai corsi dell'accademia. Scelgonoloro. Hanno preteso due lauree da noi, una inEconomia e Commercio con tesi su dirittointernazionale, e una in Ingegneria elettronica".
 
E questo tipo di vita e' finita dopo Ustica?
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