1
INTRODUZIONE
Questo studio si propone di far conoscere ad un pubblico più vasto possibile come, nello scenario degli eventiche portarono la sera del 27 giugno 1980 all’abbattimento del DC-9 della compagnia ITAVIA, nel cielo dell’isoladi Ustica, (ossia al centro del cosiddetto Triangolo del mar Tirreno), si trovino numerosi indizi sostanziali del fattoche la causa scatenante di questo tragico evento possa benissimo essere stata un’operazione militare aero-navaleeffettuata dagli Stati Uniti congiuntamente ad alcuni paesi della NATO (Gran Bretagna, Francia e Italia),finalizzata all’intercettazione e tentato abbattimento di uno o più UFOs (ossia Oggetti Volanti Non Identificati) diorigine allogena, i quali seguivano – già da qualche tempo e da molto vicino – il trasporto civile in questione.Quest’ultimo, pertanto, sarebbe stato colpito per errore da uno o più missili “amici” diretti contro tali UFOs.Proprio per le sue implicazioni politiche e militari, “esplosive” se divulgate, l’evento ufologico in questione èstato “gestito” come una questione di sicurezza nazionale, o meglio di sicurezza “sovranazionale”. In tale ottica, proprio per proteggere la segretezza di un’operazione militare congiunta finalizzata all’abbattimento di taliaeromobili sconosciuti di natura allogena, i vertici militari e politici dei Governi coinvolti nell’operazione hannodeciso di eliminare qualsiasi prova testimoniale dell’accaduto. L’analisi dei dati in nostro possesso ci ha indotto asupporre che il DC-9 non sia esploso in aria, ma sia riuscito ad ammarare e che ciò abbia determinato la rapidadecisione di assassinare gli eventuali superstiti del disastro aereo, provocando l’affondamento del velivoloutilizzando un commando di sub, giunti sul posto con un sommergibile.Le successive, frenetiche azioni di depistaggio ed occultamento delle prove relative al vero obiettivodell’azione di guerra (ossia uno o due UFOs), all’abbattimento del DC-9 ed al conseguente assassinio deisopravvissuti, insieme all’eliminazione fisica di ben 13 testimoni chiave a conoscenza dei fatti, il tutto operatoall’ombra di complici silenzi e connivenze istituzionali di ogni genere (a livello internazionale), sono una provaevidente ed incontrovertibile che i fatti collegati con la strage di Ustica - come altri dello stesso genere -, sonoconsiderati, ieri come oggi, materia “altamente riservata” legata alla difesa di inderogabili interessi nazionali edinternazionali.Anche l’ambiente ufologico nazionale italiano ha reagito in modo censorio ed allineato con le politiche di“sicurezza nazionale”, non trattando mai in maniera oggettiva e seria l’evidente componente ufologica presentenella strage di Ustica. I nostri ripetuti tentativi di portare le ipotesi di questo studio all’attenzione del pubbliconazionale, sono caduti di fronte alle evidenti sudditanze alle logiche di potere di quelli che si ritenevano gliesponenti di una seria ufologia nazionale.Se questo studio è stato tratto da un ben più ampio lavoro dell’Autore, in cui è compresa, tra l’altro, unacompleta raccolta dei dati che hanno portato a queste conclusioni, è proprio perché, grazie alla minore quantità didocumenti qui citati, un numero sempre maggiore di persone possa facilmente venirne a conoscenza, data ladifficoltà di divulgazione di un saggio di quasi un migliaio di pagine rispetto a questo di poche decine.A questo punto, prima di giudicare questo lavoro come frutto di elucubrazioni fantascientifiche, chiediamosolo che venga almeno letto.l’AnalistaUmberto Telarico ___________ inquirente delG.I.R.U.C.Gruppo Indipendentedi Ricerca UfologicaCampana
Leave a Comment