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Issue #5 for Funky Rev Gangfeedjournal.com2/16/2009 - 2/22/2009
Sansone sorride e sorprende! - 3°Comandamento
(Funkyrev)
Submitted at 2/18/2009 7:32:42 AM
Continuiamo a raccontare di Sansone e i 10Comandamenti Anti Crisi: 3°Comandamento”ReBrand Yourself “• Acquistate e manifestate sicurezza in voi stessi,sorprendeteli!…Sansone sorride alla vita e la vita lo ricambia!In un tempo di crisi economica come quello chestiamo vivendo, è molto facile anzi del tuttonaturale farsi prendere, emotivamente, daatteggiamenti negativi verso la vita di tutti i giorni.La paura di perdere il posto di lavoro e quindi didoversi rimettere in gioco (per chi un lavoro cel’ha), quella di nonriuscire a trovarlo (per chi lo stacercando) e l’angoscia di non avere piùl’indipendenza economica, sono tutti sentimentimoltocomuni di questi tempi e d’altra parte più checomprensibili e giustificabili.Però, come ha sottolineato anche il presidente diConfindustria Emma Marcegaglia:In tempo di crisi tra le cose da farec’e'soprattutto quella di tenere i nervi saldi, no alpanico, no all’atteggiamento negativo chegenererebbe ulteriore crisi.Ovviamente la leader degli imprenditori italianilanciando questo messaggio si riferiva al mondodell’imprenditoria, ma credo che questa sua frasepossa e debba essere adottata anche da noi comunimortali, che saremo i più esposti alla recessione.Dunque il lavoratore come si difende in unasituazione come questa? Come può far fronte allacrisi?In questi giorni ho riflettuto sul problema e misono fatta questa idea, permettetemi quindi dipotervela esporre attraverso una serie di Enunciati!• Il mio primo Enunciato è: Niente allarmismi!E’ il famoso “pensare positivo”, che per mesignifica “non avere pensieri negativi” .Guardate, amici FunkyReVvisti, non si trattadella solita banalità new age, perché la negativitàpuò essere estremamente pericolosa non solo nellavita di tutti i giorni ma anche sul posto di lavoro.Con un atteggiamento di questo tipo non si faaltro che trasmettere ai propri colleghi e datori dilavoro emozioni quali l’ansia,la frustrazione,l’insicurezza nei propri mezzi, l’incapacità diraggiungere i risultati, la mancanza di volontà e diassumersi le proprie responsabilità.San Francesco d’Assisi scrisse: “ Stai attento aciò che pensi e a ciò che dici, potrebbe diventare laprofezia della tua vita“La nostra mente è determinante nelraggiungimento del successo o nel fallimento,anche lavorativo.Non siete forse d’accordo con me?• Secondo Enunciato: No alla reattività, sì allaproattività!Vi faccio questa domanda: sul posto di lavoro, disolito, avete bisogno di uno stimolo per agireoppure fate scelte consapevoli prendendol’iniziativa?Per farvi capire meglio la domanda vi posso direche viene considerato reattivo colui chedipendendo eccessivamentedagli altri e dai varistati d’animo negativi o positivi dell’ambiente incui vive (o lavora) assume, di conseguenzae aseconda dei casi, un atteggiamento difensivo e autoprotettivo oppure positivo.Il proattivo è invece colui che, anche se gli altrilo trattano male, il tempo è brutto e gli sonocapitate le peggiori sventuredecide di stare bene lostesso, perché la reazione agli stimoli esterni dellapersona proattiva è consapevole ed indipendente.Io credo che per natura, chi più e chi meno, tuttisaremmo proattivi ma spesso i condizionamentiesterni non ci consentonodi esprimere al meglio lenostre potenzialità’, ci fanno sentire inadeguati eacconsentiamo a questo nostro stato d’animodicontrollarci, diventiamo quindi reattivi,condizionati dall’ambiente sociale.Ma in questo mondo del lavoro, ci sarà sempremeno spazio per i reattivi.Se ogni giorno andate al lavoro pensando solo asvolgere il vostro compitino quotidiano perguadagnarvi la pagnotta a fine mese, cominciate finda ora a preoccuparvi, perché i tempi stannocambiando e le persone come voipotrebberoesserele prime ad essere licenziate(o almeno a noipiace pensarla così, perchè sarebbe giusto che unapersona migliore avesse l’opportunità che voisprecate).Vi faccio un esempio pratico. Un mio amicolavora come agente per una famosa casa editriceche produce enciclopedie e si occupa divendere,con il vecchio sistema del “porta a porta” le varieenciclopedie del catalogo della casa editrice.Questo metodo di vendita è ovviamente in declino,sia perché le persone non hanno piacere a farentrare in casa propria dei perfetti sconosciuti,siaperché l’avvento di internet ha mandato in grandecrisi il settore (chi è che compra più dizionari in 5volumi da 2000,00 euro quando puòscaricare tuttogratuitamente da wikipedia?).Inizialmente il suo atteggiamento nei confrontidel management dell’azienda era di tipo reattivo,puramente esecutivo,poi si è reso conto che questasituazione non solo gli procurava una profondafrustrazione ma, non facendo fatturato, rischiavaanche di perdere il posto di lavoro. Ne ha parlatocon l’azienda e ha proposto alcune soluzionialternative a questa metodologia di vendita, basatesoprattutto su unadiversa politica di marketingmaggiormente al passo con i tempi.E’ ancora inattesa di una risposta su quanto da lui proposto,però il suo atteggiamento “proattivo” è stato moltoapprezzato e, se non altro, la stima del capo neisuoi confronti è notevolmente aumentata, tanto cheora lo considera un elemento se nonindispensabile(difficile esserlo in questo mondodel lavoro) sicuramente da tenere in buonaconsiderazione per il futuro.• Terzo Enunciato: Apertura mentale!Occorre avere un atteggiamento di “ apertura” sesi vuole campare in questo pazzo mondo del lavoroe togliersi qualche soddisfazione.La concorrenza è e sarà sempre più spietata,perché la domanda di lavoro è sempre più altarispetto all’offerta, per cui l’unico modo perrimanerea galla sarà quello di avere unatteggiamento mentale di “apertura” che in parolepovere significa disponibilità a tenersi sempreaggiornati, a studiare, a muoversi, a fare esperienzelavorative che creino nuovi stimoli,dunque“mobilità”, non solo fisica ma anchementale.• E infine, l’ultimo Enunciato: la condivisionedella conoscenza!Questo è un concetto base della filosofia FunkyRev! Un concetto che è stato più volte espresso sulforum e sul blog, e che consideriamofondamentale!Sul posto di lavoro non fate come una mia excompagna di classe che durante le prove di latinodistendeva il braccio sul banco per paura che lacopiassi(ed era una paura più che giustificata vistoche avevo un ragguardevole occhio di lince in quelperiodo), ma scambiate le vostre conoscenze e levostre competenze con i colleghi e i datori dilavoro, ne trarrete vantaggio voi e l’azienda per laquale lavorate.Un atteggiamento prettamente individualisticonon giova a nessuno, e in questo il web 2. dovrebbeesservi di grande esempio.Dan Tapscott, uno degli autori di Wikinomicsdice “ collaborare o andare in rovina” diventerà unalegge globale.Sorridiamo dunque ed iniziamo a “sgambettare!”La Markettara
 
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Sansone e il Bar Sport - 4° Comandamento
(Funkyrev)
Submitted at 2/19/2009 12:09:56 AM
Continuiamo a raccontare di Sansone e i 10Comandamenti Anti Crisi: 4°Comandamento”ReBrand Yourself “• Puntate su scambio informazioni piuttosto chesoldi…Sansone e il Bar SportIn tempi di vacche magre, tutti guardano alrisparmio. Chiaramente ogni spesa diventaobbligatoriamente ponderata e si cerca laconvenienza, le offertissime (saldi) prima dipensare ad aprire il portafoglio.Anche un professionista che offre servizi(immaginiamo un Architetto) rischia di vedersvalutato il proprio lavoro e conseguentemente ilproprio valore di mercato da questa situazioneeconomica; fai un lavoro da 100 facendoti pagare20 per colpa della crisi? Allora vali 20 e li varrai daora in avanti. Ecco come “sputtanare” il propriobrand!La tendenza purtroppo è quella di non sprecaretroppe energie nella costruzione di un SocialNetwork, in quanto non dà diretti ed immediatiriscontri monetari. Come biasimare tale approccio,si lavora per il soldo, è quello che ci hanno sempreinsegnato!Ma in un periodo di crisi occorre pensare inprospettiva e l’equazione deve necessariamentecambiare:I soldi da soli non è detto che ti aiutino a trovareun nuovo lavoro, un nuovo progetto o nuovi clienti,ma un Network invece può farlo!Nel Web 2.0, diventa fondamentale la qualità deltuo Brand individuale: il contenuto che offri(nel tuoblog, come in quello di altri), il livello dicoinvolgimento ed interazione (engagement!)risulteranno nella tua reputazione e impatterannosulla tua visibilità.Ci eravamo abituati a fare siti bellissimi, comecoloratissimi Curriculum Vitae in Flash, elencandole cose stupende che sappiamo fare, messe lì invetrina, pensando a stormi di internauti che siaffollano a dirci quanto siamo bravi ed a comprareda noi.Oggi bisogna cambiare registro, nel Web 2.0occorre intavolare conversazioni, parlare, chiedere,comunicare, interagire garantendo una continuità direlazione, costruendo lentamente rapporti di fiduciacome faremmo con persone a noi vicine. Il barattoregna sovrano ( come diceva Cecilia) e quello chemanca a voi, è disponibile in rete in centinaia disorgenti diverse. Basta saper offrire qualcosa incambio, o per lo meno rendere la conversazioneinteressante.Nella mia azienda multinazionale 250 personecirca ci hanno salutato Venerdì scorso, con uncospicuo assegno in tasca ma anche con tanti dubbisul futuro; chi resta non ha la tranquillità dilavorare e produrre come potrebbe; si resta in attesadi sviluppi e si affilano i curriculum nella paura chearrivi una telefonata dall’alto. Questo che viviamo,è’ un momento critico in cui vengono a mancare leprospettive.Parlando con Cristiano, uno dei colleghi inpartenza, si disquisiva su come poteva impegnare iltempo libero che avrebbe avuto e, constatandone lecomprensibili preoccupazioni, mi è venutospontaneo offrire il mio aiuto, senza troppopensarci. Parlandone, ci siamo accorti di come cisiano sempre delle esperienze e degli skills che sipossono offrire ed altrettante da ricevere da altri,fossero anche solo contatti. Non ci è voluto moltoper intavolare una relazione fiduciaria su questebasi, che spero possa protrarsi nel tempo, portandobenefici per tutti.Ci siamo detti,“Troviamoci al Bar dopo il lavoro…”Infatti non bastano le buone intenzioni, ci vuoleanche un buon Bar! Un luogo ove potersi liberare,poter staccare con la quotidianità, lasciarsi andareed essere quello che vogliamo essere.Ricordate quando entravate al bar, e tra un caffèed un amaro si chiacchierava rilassati del più e delmeno? Ecco, gli strumenti e le piattaforme di cuiparliamo altro non sono che il vostro Bar Sportpreferito ( ricordate il Bar Sport di Benni) con isuoi personaggi strani, le risate, le discussioni, leprese in giro, il flipper e la bacheca delle paste (chedal 1959 ospita la Luisona, la decana della paste).Come nella vita reale, i Bar Sport sono ovunque,così anche gli strumenti Social Media overitrovarsi.Molteplici, multilingue, multifunzionali, nenascono di nuovi ogni giorno. Facebook sembraessere uno dei preferiti ultimamente, unapiattaforma perfetta per la condivisione, anche seforse troppo “affollata” di contenuto inutile. Ma cene sono altri che meritano attenzione:www.twitter.com ad esempio (micro-blogging) staesplodendo negli States, altri come www.digg.como www.delicious.com permettono di segnalare econdividere notizie interessanti. Ancorawww.linkedin.com sta evolvendo in unapiattaforma per comunicare e scambiarsiinformazioni, contatti professionali e addiritturaraccomandazioni.Guardatevi intorno, chiedete e ne troverete finche volete di splendidi Bar Sport.B asta riuscire a convincere chi ci ascolta adutilizzare le stesse piattaforme, gli stessi Bar e darvita ad uno scambio duraturo in cui potersemplicemente fare due chiacchere o addirittura“barattare” ciò che possiamo dare con ciò che ciserve. Allora, in quale Funky-bar vogliamo trovarcistasera?
Il Network dei mestieri - 1° Comandamento
(Funkyrev)
Submitted at 2/16/2009 12:14:02 AM
Iniziamo a raccontare di Sansone e i 10Comandamenti Anti Crisi: 1°Comandamento“ReBrand Yourself ”• Diventate un prezioso punto di riferimento per ivostri colleghi, network professionale e clienti.Solitamente, in tempi di crisi, i primi ad esserelicenziati sono le persone non “ indispensabili” allaconduzione dell’azienda. Se dalla competenza edesperienza del servizio da voi offerto dipende ilproduct or service offering aziendale, è moltoprobabile che nessuno vi toccherà, anche inmomenti difficili.Come Social networker assicurati di mantenere icontatti con amici, parenti e contatti professionali eoffri loro ogni aiuto o risorsa possibile. Come unimprenditore è vitale convincere i tuoi clienti chestanno beneficiando di un servizio coi fiocchi, conottimi ritorni (ROI).Il modo migliore per farlo è di impostare i tuoicontatti in Linkedin, Facebook e Twitter in mododa meglio promuovere e distribuire informazioninel tempo.Simone alias PR77, un amico, moderatore storicodel Forum Parmafans, qualche tempo fa ha creatoun topic di discussione chiamato “ Problemiinformatici? Risolviamolo tutto in questo post”.Come risultato, tra centinaia di discussioni sullevicende dell’amato Parma Calcio, ogni utente puòpostare i propri problemi tecnici e ricevereassistenza gratuitamente e velocemente. Valoreaggiunto quindi per l’utente, ma soprattutto unpunto di riferimento di fiducia quasi in tempo reale.Al buon Simo, come previsto, si sono ora aggiuntialtri utenti con conoscenze tecniche variegate,creando un team di consulenza spontaneo che siconfronta giornalmente per la miglior soluzione altuo problema, tra un imprecazione e l’altra alPresidente Ghirardi o Cristiano Lucarelli.Anche chi non ha avuto problemi è a conoscenzadelle capacità tecniche di PR77 e dei suoifedelissimi IT wizards crociati, uniti dal magicospontaneo potere di aggregazione di unapiattaforma come un Forum. In fondo, problemi ITsono ricorrenti e soluzioni sono trasferibili. Perquesto “ Problemi col tuo PC? Risolviamolo qui” èora un contenitore di soluzioni da consultare inqualsiasi momento. Quando ho un problema quelloè il primo posto in cui guardo; prima di postare neltopic. Lo stesso PR77 mi ha confessato di avereimparato tanto dalla condivisione generale deltopic.Una “Community” virtuale è spontaneamentestrutturata in ruoli e livelli di interazione, come unasocietà reale. C’è un autorità (amministratori emoderatori) ed un corollario di ruoli (mestieri)basati sulle competenze specifiche degli utenti.Sono ruoli che si conquistano nel tempo, fornendoinformazioni e soluzioni e condividendole in modotrasparente e gratuito.Suggeriamo cautela comunque, la vostrareputazione è un bene volatile online; inutilementire e spacciarsi per fenomeni, la Communityvi smaschererà con brutalità. Meglio fungere daaggregatore, dirigendo il traffico, indirizzandodomande verso risposte (o chi può rispondere).Scegliete il vostro mestiere con cautela quindi,partecipando attivamente e facendolo sapere alvostro network attraverso strumenti adatti.Potete agire a livello personale ( Facebook)postando articoli e/o commentandone altri, odiscrivendovi a gruppi specifici o creandonequalcuno (facendolo sapere al vostro network). Lostesso può essere fatto a livello professionaleattraverso portali networking globale perprofessionisti come Linkedin, Xing, Viadeo peresempio. In ognuno potrete individuare lacommunity più adatta a voi, e con intelligenzasaprete ricavarvi nel gioco di ruoli Web 2.0 ilvostro spazio nel mestiere che vi aggrada. Allora,hai deciso? Che mestiere vuoi fare da grande?
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