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Tavolo tecnico per
le
emissioni di diossina
dello
stabilimento
ILVA
di
Taranto
(Roma,
16
e
17
febbraio
2009)
INTRODUZIONE
Nella riunione del
13
febbraio 2009, indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed allaquale hanno partecipato il Sottosegretario, dott. Gianni Letta ed i Ministri dell'Ambiente e dellaTutela del Territorio e del Mare, On. Stefania Prestigiacomo e il Ministro per i Rapporti con leRegioni, On. Raffaele Fitto, e i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico e delMinistero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, la Regione Puglia, le OrganizzazioniSindacali e l'llva, si
è
deciso di rinviare ad un Tavolo Tecnico che si
è
riunito il
16
e il
17
febbraio
2009,
presso il Ministero dell'Arnbiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per affrontare, sulpiano scientifico, le seguenti problematiche:
valutazione tecnica della possibilidi rispettare da parte del Gestore il limite indicato nella LeggeRegionale Puglia 19 dicembre 2008 n.44 per le emissioni in atmosfera di PCDD/F pari a 2,5 ngTEQ/Nm3, a decorrere dal
I
O
aprile 2009.
Al riguardo, si segnala che, in base all'interpretazione fornita dall'ARPA Pugliasulcomma
2
dell'art.2 della predetta legge, va applicata
al
predetto limite di 2,5 ng TEQlNm3 una incertezzanella misura pari al
35%,
con la conseguenza che il valore massimo compatibile con
il
limite
è
paria
3,85
ng TEQ/Nm3.Alla riunione hanno preso parte:
-
per il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (DirezioneSalvaguardia Ambientale): Ing.Bruno Agricola, Dott. Giuseppe
Lo
Presti, Ing. AntonioMilillo, Dott. Antonio Fardelli
-
per il Ministero dello Sviluppo Economico: 1ng.Franco De Giglio
-
per il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali: Dott. Fabrizio Oleari, D.ssaLiliana La Sala, D.ssa Aurelia Fonda
-
per il Dipartimento per gli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri:Dott.Renato Catalano, Dott.Carlo Alberto Manfredi Selvaggi, Dott. Ernesto Somma
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-
per l'Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale: il Commissario, dott.Vincenzo Grimaldi,il sub-Commissario Dott. Stefano La Porta e I'ing. Alfredo Pini
-
per la Regione Puglia: Dott. Antonello Antonicelli, Dott. Pierfrancesco Palmisano, Dott.Vittorio Triggiani
-
per J'ARPA Puglia: Prof.Giorgio Assennato, Dott. Roberto Giua, Dott. Roberto Primerano,D.ssa Lucia Bisceglia
-
per la Commissione AIA-IPPC: Ing. Dario Ticali (Presidente), Dott. Marcello Iocca, Dott.Marco Mazzoni
-
per la Commissione per la Valutazione degli Investimenti Strategici (COVIS) del Ministerodell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: Ing. Mario Massaro
-
per 1'Ilva: Ing. Luigi Capogrosso, Dott. Gaetano Di Turzi, Dott. Renzo Tomassini
-
I lavori del Tavolo Tecnico sono stati coordinati dal Capo della Segreteria Tecnica delMinistro dell'hbiente e della Tutela del Territorio e del Mare, aw. Luigi Pelaggi, che siawale della dott.ssa Marina Penna.
Dal confronto
è
emerso quanto segueINQUADRAMENTO NORMATIVO
(A
cura del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)Livello Comunitario
Non esiste nessuna Direttiva o regolamento della Commissione Europea che preveda specifici limitiper le emissioni di diossine dagli impianti di agglomerazione (quali I'ILVA).Esiste il Protocollo di Aarhus sugli inquinanti organici persistenti della convenzione del 1979sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza, oggetto della Decisione delConsiglio dell'unione Europea n. 2004/259/CE del
19
febbraio 2004. indica valori limite diemissione di diossine efurani solo per gli impianti di incenerimento, mentre per gli impianti diagglomerazione, come quello dell'ILVA di Taranto, prevede l'applicazione delle migliori tecnichedisponibili per la riduzione di detti inquinanti che, ai sensi della Direttiva IPPC 96/61/CE, recepita alivello nazionale dal D.Lgs. 59/05, sulla prevenzione
e
riduzione integrate dell'inquinamento, deve
 
essere effettuata sulla base
di
apposita istruttoria per ogni specifico caso, come attualmente in corsoper gli impianti dell'area industriale di Taranto e Statte.Peraltro ciascuna parte contraente della Convenzione ha l'obbligo di imporre l'applicazione diquanto sopra indicato entro 8 anni dall'entrata in vigore del Protocollo.I1 legislatore Italiano ha ratificato il Protocollo con Legge n.125 del 06.03.2006, che all'art.2("ordine di esecuzione") prevede I'operatività del Protocollo a partire dal 2012.
Livello nazionale
Ad eccezione del limite previsto per le emissioni in atmosfera dagli impianti di incenerimento,conforme a quello indicato dalla Direttiva Europea, per gli impianti industriali il limite per leemissioni di diossine in vigore in Italia sin dal 1990 e confermato dal D.Lgs 152106,
è
pari a 10.000nglNm3 riferito a tutti
i
210 composti ed approssimabile, in generale,
a
circa 100 per i 17 congeneri.(ILVA rientra sempre entro tale limite di legge nazionale)
Legge Regionale
-
Puglia
Con Legge Regionale n.
44
del 19 dicembre 2008 la Regione Puglia ha fissato valori limite diemissione in atmosfera di PCDD e PCDF nei fumi emessi dagli impianti nuovi ed esistentidell'industria primaria e secondaria del ferro e dell'acciaio.Per impianti nuovi:0,4 ngTEQINm3 (nanogrammi tossici equivalenti su
NM3)
Per impianti esistenti:
2,5
ngTEQlNm3 a partire dal
1
aprile 20090,4 ngTEQ/Nm3 a partire dal 31 dicembre 2010
Ai
sensi de117art.3 della legge regionale, entro
60
giorni dall'entrata in vigore (ossia 19 febbraio2009)
i
gestori di impianti devono elaborare un piano per il campionamento in continuo dei gas discarico e presentarlo ad ARPA Puglia per la relativa validazione e definizione di idonea tempisticaper l'adozione dello stesso.
Nel corso del dibattito
è
emerso quanto segue.
ARPA
Puglia
",
I1 prof. Assennato esprime la convinzione che le previsioni della
L.R.
4412008, ed in particolare le
,
\l
disposizioni che individuano valori limite, siano fondate sotto il profilo tecnico scientifico e sianoallineate con il contesto autorizzativo
e
normativo internazionale.
,
1
of 00

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