• Embed Doc
  • Readcast
  • Collections
  • CommentGo Back
Download

Facolt\u00e0 di SCIENZE POLITICHE
Curriculum: Relazioni Internazionali Diritti Umani
Corso: Relazioni Internazionali

Anno accademico 2005 - 2006
L\u2019incuneamento interstiziale
Giovanni Cuccato
2
INTRODUZIONE

Quello di incuneamento interstiziale \u00e8 un concetto che porta con se, al suo interno, una moltitudine di idee tra loro complementari. La prima di queste \u201cidee\u201d \u00e8 quella connessa all\u2019opportunit\u00e0 di sviluppo di nuovi campi, segue poi a ruota quella di forza. Pu\u00f2 sembrare strano parlare di forza in riferimento in riferimento a un concetto quale quello di incuneamento interstiziale, ma, in questo caso, l\u2019idea di forza \u00e8 solo indirettamente legata al mero concetto di incuneamento interstiziale, essa (l\u2019idea di forza) riguarda la portata delle questioni che si vogliono introdurre in una determinata struttura, ad esempio, un concetto come quello di diritti umani, \u00e8 di per s\u00e9 ricco di una forza dirompente (grazie alla sua caratteristica di \u201criferimento panumano\u201d), fa per forza di cose diventare energico, deciso e decisivo l\u2019incuneamento interstiziale stesso. Per cominciare l\u2019analisi di quello che si pu\u00f2 definire un \u201csoggetto ombra\u201d (in quanto invisibile, ma strettamente connesso con tutte le attivit\u00e0 realizzabili in ambito internazionalistico) delle relazioni, bisogna distinguere tra i vari tipi di incuneamento interstiziale cui ci si pu\u00f2 trovare di fronte. Il concetto di incuneamento si pu\u00f2 scindere in due possibili sottotipi: 1\u00b0 l\u2019incuneamento interstiziale- opportunit\u00e0; 2\u00b0 l\u2019incuneamento interstiziale nel senso fisico del termine. Il primo fa riferimento solamente all\u2019idea, lo si potrebbe definire come \u201cmera teorizzazione\u201d delle fasi e dei \u201cluoghi\u201d nei quali far penetrare il concetto immaginato (incuneamento statico \u2013perch\u00e9 si resta fermi alla fase della teorizzazione-); il secondo fa riferimento all\u2019attuazione pratica, cio\u00e8 all\u2019individuazione degli spazi e dei tempi entro i quali introdurre il concetto voluto (incuneamento dinamico \u2013perch\u00e9 si mette in pratica un progetti prima solamente immaginato-). Come si pu\u00f2 vedere, incuneamento statico e dinamico sono le fasi necessarie e successive dell\u2019incuneamento interstiziale, non sempre, per\u00f2, si riesce a passare dalla staticit\u00e0 alla dinamicit\u00e0 del concetto. Detto questo, bisogna definire la tipologia della struttura nella quale inserire l\u2019elemento voluto. Si possono distinguere tre differenti tipi di impianti strutturali: strutture chiuse; strutture quasi aperte; strutture aperte. Il livelli di chiusura determina il livello di impermeabilit\u00e0 (o viceversa di permeabilit\u00e0) ai nuovi concetti nella struttura presa in esame. Partiamo considerando una struttura di tipo \u201caperto\u201d. Ovviamente in una struttura di questo tipo, il fenomeno di incuneamento interstiziale non sar\u00e0 presente, in quanto, essendo questa completamente aperta a nuove formulazioni di vecchi concetti, o alla formazione ex novo di novi concetti, non avr\u00e0 bisogno di istanze di incuneamento, in quanto queste saranno gi\u00e0 presenti al suo interno. Una struttura di questo tipo, per\u00f2, non c\u2019\u00e8, ne credo possa esistere, in quanto, al suo interno, si assisterebbe alla realizzazione di un\u2019anarchia di fondo; ogni struttura \u00e8 regolata da regole proprie, in un organismo di questo genere, in funzione della sua totale apertura, non potrebbero esistere. Si passa poi alle strutture \u201cquasi aperte\u201d. Queste, possono risultare di due tipi: 1- divise in due parti (una permeabile e l\u2019altra no); 2- composte di una sola parte, ma recettive solo nei confronti di determinati stimoli e concetti. E\u2019 questo il caso delle varie ONG (ad esempio il VIS \u2013volontariato internazionale per lo sviluppo-) permeabili solo per ci\u00f2 che riguarda la sfera dei valori e dei campi di loro competenza. Ultimo \u00e8 poi il caso delle strutture cosiddette \u201ccompletamente impermeabili\u201d. Si tratta di organismi complessi interamente refrattari ad ogni richiesta (interna o esterna che sia) di innovazione. In questo caso, il fenomeno dell\u2019incuneamento interstiziale si pu\u00f2 avere solamente nelle \u201ccrepe strutturali\u201d del sistema che, in una struttura di questo tipo, si formeranno inevitabilmente. Una struttura completamente impermeabile, infatti, si rende \u201cpoco flessibile\u201d gi\u00e0 dall\u2019atto della sua costituzione, dotandosi di regole per cui non \u00e8 previsto alcun sostanziale adeguamento (o cambiamento) o per cui \u00e8 prevista una clausola espressa di unanimit\u00e0 per poter compiere dei passi, anche minimi, in direzioni non inizialmente previste. Un esempio di un organismo che risponde a tutte le caratteristiche summenzionate, \u00e8 il sistema westfaliano degli Stati, che, come si pu\u00f2

3

vedere, anche grazie al fondamentale contributo dell\u2019ONU, si sta, lentamente sgretolando. Se ci si trova davanti a una situazione di questo genere, con in cui l\u2019organismo non risulta propenso all\u2019assorbimento di nuovi concetti, risulta fondamentale un\u2019accurata analisi della \u201cstruttura esterna\u201d nella quale introdurre le nuove istanze. La fase dinamica dell\u2019incuneamento risulta qui essenziale, attraverso un attento studio delle reali possibilit\u00e0 di successo l\u2019inserimento del nuovo concetto, risulter\u00e0 poi pi\u00f9 agevole e, di conseguenza, meno problematico. Nell\u2019attuazione pratica, si tratta dunque di \u201cincuneamento dinamico\u201d, questo fenomeno, si potrebbe presentare (e di conseguenza realizzare) sotto due differenti forme: incuneamento per osmosi dei concetti (in questo caso non si agisce direttamente sulle crepe strutturali del sistema, ma sulla naturale vocazione umana alle relazioni sociali: si influisce in modo mirato sui membri appartenti alle organizzazioni presso cui si vuole introdurre la nuova nozione); e incuneamento per gemmazione (quando una sollecitazione al cambiamento si inserisce nella struttura, fruttifica, e quando \u00e8 sviluppata sufficientemente, ne produce altre, che in un secondo momento si staccheranno dalla \u201ccasa madre\u201d per produrre altre richieste di innovazione in altre strutturazioni). Procediamo ora ad analizzare alcuni dei casi pi\u00f9 riusciti di incuneamento interstiziale, ricordando che come ogni fenomeno umano, anche il sistema delle relazioni internazionali, solitamente cos\u00ec chiuso e ostile alle innovazioni, presenta incompletezze, ed \u00e8 questo il campo d\u2019azione del \u201csoggetto ombra\u201d da noi analizzato: l\u2019incuneamento interstiziale.

L\u2019ONU

L\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) si pu\u00f2 considerare come il pi\u00f9 grande esempio di incuneamento interstiziale per gemmazione. Questa organizzazione \u00e8 ritenuta il proseguimento di un progetto poco riuscito: la Societ\u00e0 delle Nazioni. Se si analizzano le cause della disfatta della Societ\u00e0 delle Nazioni, innanzitutto si porrebbe quella della poca forza con la quale \u00e8 questa \u00e8 stata imposta: in un periodo storico a dir poco turbolento, come poteva essere quello tra le due guerre mondiali, quest\u2019organismo, per quanto nobili potessero essere i suoi intenti, \u00e8 stato proposto (e inteso) come un semplice organo, costruito per accontentare gli Stati Uniti e, in prima persona, il loro all\u2019epoca presidente (Wilson). Il fattore che per\u00f2, probabilmente, ha inciso pi\u00f9 di ogni altro sulla non riuscita di questo primo progetto, \u00e8 stata la reale mancanza di volont\u00e0 da parte degli Stati. A differenza della Societ\u00e0 delle Nazioni, l\u2019ONU \u00e8 \u201cnata\u201d nel momento pi\u00f9 appropriato. Alla fine della seconda guerra mondiale, o meglio del periodo conosciuto come \u201cguerra civile europea\u201d (1914 \u2013 1945) il sistema di Stati wesfaliano aveva subito enormi sconquassi: nuove entit\u00e0 statali si erano affacciate sul panorama internazionale, e vecchi Stati risultavano ora assenti dalle certe geografiche o, come nel caso tedesco, smembrati e ridimensionati. Il componente che per\u00f2 pi\u00f9 influ\u00ec sulla riuscita di questo ambizioso progetto, fu la comune volont\u00e0 delle due future superpotenze mondiali: USA e URSS. L\u2019organo appena nato (la sua istituzione risale al 1946) si inser\u00ec subito in maniera operativa nel sistema mondiale, approfittando delle (momentanee?) lacune della sovranit\u00e0 nazionale e internazionale, cominciando a operare vistosi cambiamenti in un sistema di entit\u00e0 nazionali, quello di Westfaliana memoria (che prima di allora si basava sulla regola \u201csuperiorem non recognoscens\u201d, che ben presto si trov\u00f2 a rendicontare le proprie azioni alla neonata agenzia, e, per determinati argomenti, a dover prendere decisioni in concerto con altri Stati, all\u2019interno di una sorta di \u201cparlamento\u201d. Dall\u2019ONU sono poi nate molte altre strutture e organizzazioni che, con l\u2019andar del tempo, hanno assunto sempre pi\u00f9 importanza e rilevanza. Questo rilievo pu\u00f2 essere notato dal fatto che pi\u00f9 sott\u2019organizzazioni dell\u2019ONU sono state insignite del premio Nobel per la pace (l\u2019ONU

of 00

Leave a Comment

You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...
You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...