Simone GrilloRelazione su AIDS E TOSSICODIPENDENZE
L’AIDSIl virus HIV (virus dell’immunodeficienza umana) è un RETROVIRUS cioè un virus RNA cheattacca alcune cellule del sistema immunitario (principalmente i linfociti C4 importanti per larisposta immunitaria), indebolendo il sistema immunitario fino ad annullare la risposta contro virus,batteri, protozoi e funghi.La distruzione del sistema immunitario crea una sindrome chiamata AIDS (sindrome daimmunodeficienza acquisita)La persona soggetta al virus subisce le infezioni di cui generalmente esso è portatore:
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infezioni da batteri e protozoi che causano polmoniti, tubercolosi, colpiscono il sistemacerebrale, l’occhio.
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Infezioni da virus tra cui Herpes, infezione da CitoMegaloVirus e HHV-8
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Tumori delle ghiandole linfatiche, linfonodi, Sarkoma di Kaposi
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Infezioni micotiche tra cui è frequente l’infezione da Candida, n fungo che nelle personeimmunodepresse si può sviluppare in bocca, nell’esofago e in altre pari del corpo.Quando una persona entra in contatto con l’HIV può diventare sieropositiva, il che può verificarsidopo un certo periodo definito “periodo finestra” (della durata massima di sei mesi); la personaSieropositiva è la persona che presenta la positività alla ricerca di anticorpi dell’HIV nel siero. Iltest va in ogni caso ripetuto a distanza di sei mesi calcolati a partire dall’ultimo episodio consideratoa rischio.Il primo test compiuto è il test ELISA, cui seguono altri test (ad es. quello della conta dei linfocitiCD4 per verificre il danno al sistema immunitario) tra cui il WESTERN BLOT, più sicuro ma pocoutilizzato perché costoso.Va aggiunto, che è da poco disponibile un esame molto importante che misura la quantità di virus(copie di RNA virale) nel siero; un esame fondamentale perché permette tra l’altro una verificaindiretta dell’efficacia dei farmaci antiretrovirali.Una persona con gravi danni al sistema immunitario e che presenta infezioni opportunistiche, sivede diagnosticare l’AIDS.In realtà, va detto che si può stare meglio in condizioni di AIDS conclamato che non insieropositività, tuttavia, la distinzione tra i due termini è nata negli USA per motivi assicurativi.L’infezione può essere trasmessa :Per via EMATICA, tramite trasfusione di sangue infetto; inoltre, lo scambio di siringhe (mentreinvece l’iniettarsi droga con siringhe nuove non trasmette alcun virus ma può portare acomportamenti a rischio come lo scambio di siringhe)Per via SESSUALE, tramite comportamenti a rischio (sesso non protetto, o pratiche sessuali cheinteressano parti del corpo soggette a ferite)Per via VERTICALE, per cui la madre può trasmettere il virus al figlio durante la gravidanza, almomento del parto o durante l’allattamento; tuttavia il rischio s riduce fortemente se la madre staseguendo un trattamento a base di antiretrovirali (fino a –10%); il bambino eredita gli anticorpidella madre, perciò può nascere sieropositivo ma non avere il virus (e tornare sieronegativo durantei primi mesi di vita).Altro elemento che riduce fortemente il rischio di trasmissione del virus è il parto cesareoSostanzialmente, si può dire che l’AIDS trova uno sbocco importante per la sua diffusione neicomportamenti sociali, ed è dunque partendo dai comportamenti sociali che bisogna partire perfavorire la prevenzione.
IL RISCHIO PARTICOLARE PER LE DONNE
Le donne sono un soggetto maggiormente a rischio per ciò che riguarda il contagio, a causa dellaconformazione della vagina e del suo lungo contatto con lo sperma, che tra l’altro contiene unnumero di virus maggiore rispetto alle secrezioni vaginali, che penetrano più facilmente a causadella maggior possibilità da parte della donna di avere microlesioni in punti sensibili.
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Ottimo materiale complimenti!!