PRESENTAZIONE
Ci sono tanti modi di essere e di vivere, ma fondamentalmente tuttele varianti si possono sintetizzare in due principali atteggiamenti:quello che include e quello che esclude gli altri dalla propria vita. Le cose più sacrosante le chiamiamo “valori” e, quando riguardanola vita dell’essere umano, diciamo che sono “diritti” fondamentali,cui nessuno si può sottrarre dal rispettare. Spesso, parlando di valo-ri o di diritti, si citano testi autorevoli presi dal Diritto, dalla Mora-le, dalla Religione, dalla Costituzione, dalla Dichiarazione Univer- sale dei diritti dell’uomo; è come dire: “prima che esistesse un co-mandamento o una legge che dichiarasse omicidio l’uccisione del simile, ciò era lecito”. D’altronde, come “non è l’abito che fa il mo-naco”, non sono le leggi scritte che assicurano la loro interiorizza- zione nel cuore dell’uomo e, quindi, la certezza che siano applicate, sia tra i singoli che tra le nazioni. Non basta fare le leggi, occorre farle rispettare, sempre e da tutti. Le mie riflessioni partono da ciò che è sotto gli occhi di tutti: la Na-tura. Nel suo modo di nascere, crescere, organizzarsi ed evolversi horavvisato le radici dei nostri diritti. Essi non sono un optional o unlusso per pochi privilegiati, ma il modo di essere che la Natura ha.Chi la imita capisce le ragioni profonde dei suoi diritti e dei doveriverso gli altri; capire queste ragioni può facilitare il cammino realedella giustizia e della pace in tutti gli ambiti della vita sociale.Questo “Quaderno” mette in evidenza ciò che viviamo in modo na-turale e ovvio, come il respirare gratis o l’aver bisogno degli altri, per mostrarne la contraddizione con certe scelte economiche e poli-tiche. Nel secondo Quaderno verranno evidenziati i diritti umani fondamentali, tra enunciazioni e realtà storiche, tra affermazioni eviolazioni, tra ipocrisie e concretizzazioni.Capo d’Orlando. Giugno 2008 L’Autore
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