delle citt\u00e0 vive in baraccopoli5. Un brasiliano su dieci \u00e8 denutrito ed uno su quattro non ha accesso
ai servizi igienici.6
Ci\u00f2 \u00e8 la dimostrazione di una grave ingiustizia esistente nel Paese, che \u00e8 confermata dalle
statistiche: nel 2006 il 10% pi\u00f9 ricco della popolazione si \u00e8 appropriato del 46% del reddito
prodotto, mentre il 10% pi\u00f9 povero ha dovuto accontentarsi dello 0,6%. Detto in un altro modo il
10% pi\u00f9 ricco gode di una ricchezza 75 volte pi\u00f9 alta del 10% pi\u00f9 povero.7
Tra i pi\u00f9 ricchi si trovano anche gli azionisti delle potenti multinazionali che operano in Brasile,
colossi non solo di origine straniera ma anche interna. Delle prime 500 multinazionali del mondo,
cinque sono brasiliane. La prima \u00e8 Petrobas, che opera nel settore petrolifero, la seconda \u00e8 Banco
Bradesco che opera nel settore finanziario, la terza \u00e8 Vale che opera nel settore minerario.8
PARTE PRIMA
VALE E I SUOI AFFARI
La storia
La prima pietra di Vale \u00e8 stata posta nel 1911 per iniziativa di un imprenditore statunitense con
interessi nelle miniere di ferro e nella costruzione di ferrovie. Nel 1942 l'impresa viene assorbita
dallo stato brasiliano nell'ambito di un accordo stipulato con Stati Uniti ed Inghilterra che
impegnava il Brasile a fornire vario materiale a fini bellici fra cui ferro. La nuova impresa, di natura
pubblica, assume il nome di Companhia Vale do Rio Doce (CVRD). Negli anni novanta, su
sollecitazione della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, il presidente Cardoso
avvia un vasto processo di privatizzazione e nel 1997 anche CVRD \u00e8 posta in vendita. La decisione
scatena una forte opposizione popolare non solo perch\u00e8 CVRD \u00e8 un\u2019impresa sana che garantisce
entrate alle casse pubbliche ma anche perch\u00e8 l\u2019operazione \u00e8 condotta in maniera torbida arrecando
un forte danno al popolo brasiliano. Secondo F\u00e1bio Barbosa, diretor financeiro da CVRD, \u00e0 \u00e9poca,
a empresa j\u00e1 valia cerca de 40 bilh\u00f5es de d\u00f3lares (R$ 100 bilh\u00f5es), ma venne messa in vendita per
3,5 miliardi di reais, un prezzo 28 volte pi\u00f9 basso di quello reale. Non a caso la valutazione venne
effettuata da Merrill Lynch, societ\u00e0 legata ad una delle imprese interessate a partecipare
all\u2019acquisizione di Vale. "Hanno semplicemente verificato il prezzo di una azione di Vale nel
mercato e moltiplicato per il numero totale dia azioni con diritto a voto. Non \u00e8 stato osservato il
patrimonio complessivo della Compagnia\u201d, segnala Clair Martins. Sono state lasciate fuori dal
conteggio le 54 imprese in cui Vale operava direttamente
\u201cNon \u00e9 stato osservato il patrimonio complessivo della compagnia\u201d, allerta Clair Martins. \u201cSono
stati esclusi dal conteggio sui valori le 54 imprese in cui Vale operava direttamente (controllate e
collegate), la riserva minerale, due delle tre ferrovie pi\u00f9 redditizie del mondo, il capitale tecnologico
e intellettuale diDoceg e o, i terminali marittimi e l'intero complesso di Caraj\u00e1s, nel Par\u00e1.
Quest'ultimo, inoltre, \u00e9 stato anche protetto da un Mandato di Sicurezza approvato dal Tribunale
Supremo Federale, trovandovisi un forte giacimento di uranio.
Nel 1995, Vale dichiar\u00f3 che le sue riserve di ferro in Minas Gerais erano di 7.198 miliardi di
tonnellate. Nel documento di privatizzazione, all'improvviso si sono ridotti a soli 1,4 miliardi di
tonnellate9.
Gi\u00e1 al tempo della privatizzazione, 70% dei brasiliani si dicevano contrari alla vendita dell'impresa.
5
United Nations Human Settlements Programme (UN-HABITAT), dati 2001
6
Social Watch, Rapporto 2006
7
Euromonitor, dati 2006
8
Fortune, agosto 2008. Completano la rosa Itausa-Investimentos Ita\u00f9 e Banco do Brasil.
9
Frei Gilvander Moreira, Minera\u00e7\u00e3o e as \u00e1guas de Minas Gerais, 2008
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