economiche ed era costituito dalle precettorie, denominate anche conventi,commende o magioni.Il livello intermedio era detto Provincia, mentre il verticedell’organizzazione era rappresentato dal Gran Maestro dell’Ordine. Questiebbe la sua sede centrale prima in Terra Santa e, successivamente, a Parigi.La base dell’Ordine era, quindi, la precettoria la cui istituzione erasubordinata al possesso, da parte dei Templari, dei beni necessari per ilsostentamento dei cavalieri e delle strutture indispensabili per il ricovero e lacelebrazione degli uffici religiosi. Ogni «casa» (o magione) era retta da unPrecettore (commendatore o priore) che ne aveva la responsabilitàamministrativa e di gestione.Un insieme di precettorie costituiva la Provincia che, generalmente,coincideva con ambiti territoriali più vasti come i principati o i regni.A capo di ogni Provincia era posto il Maestro provinciale, detto ancheGran Precettore. A lui era affidato il compito di nominare i vari precettoridelle magioni e svolgeva compiti di grande rilievo per l’attività economicadell’Ordine.Egli, infatti, era deputato ad autorizzare o ratificare la stipula degli atti dicompravendita, a ricevere donazioni e ad effettuare permute. Aveva, inoltre,il compito di intervenire presso le autorità ecclesiastiche o civili per lasoluzione di problemi giuridici e nelle controversie tra le varie casetemplari, nonché fra queste e gli altri ordini religiosi. Presiedeva, infine, allaricezione dei postulanti.A capo dell’Ordine, nella sede centrale, era posto il Gran Maestro la cuielezione era affidata ad un’apposita commissione formata da tredici
fratres
.L’Italia era divisa in due Province. Quella settentrionale era dettaProvincia di Lombardia, mentre quella meridionale era denominataProvincia di Apulia e comprendeva tutto il regno di Sicilia.Il Gran Precettore dell’Apulia risiedeva nel complesso religioso di SantaMaria Maddalena di Barletta.La comunità delle precettorie era generalmente molto ristretta, ed oltre al precettore aveva al suo interno un cappellano, mentre i
fratres
laici eranodivisi in due categorie: i
milites
(cavalieri) e i
servientes
(sergenti). I primiavevano origine aristocratica, figli cadetti di famiglie nobili dediti allacavalleria, mentre i
servientes
erano semplici uomini liberi. Questi ultimi, aloro volta, erano distinti fra coloro che si dedicavano esclusivamente ailavori all’interno della magione, coloro che si dedicavano al solo lavoro neicampi ed, infine, i
servientes
combattenti che si distinguevano dai cavalierioltre che nel lignaggio anche per l’equipaggiamento ed il vestiario.I cavalieri, infatti, vestivano di bianco e portavano una croce patente rossasul lato del cuore, mentre i
servientes
indossavano vesti scure.
1.2. I Templari nella Diocesi di Bojano.
Non è noto con esattezza il periodo in cui l’Ordine si insediò nella diocesidi Bojano, ma un documento risalente al 1208 fornisce già una primadatazione certa della sua presenza.
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