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L’industria musicale è in crisi» e «il mer-cato discografico è fermo», tipiche frasistereotipate con le quali si denuncia unasostanziale presunta stasi della creativitàartistica italiana e non solo. Ma limitia-moci al fenomeno italiano per poi com-pararlo nel prossimo numero con il pano-rama mondiale la cui erba sembra sem-pre più verde. La produzione musicaleitaliana non è affatto ferma, è anzi inpiena evoluzione a dispetto di chi vuolfar credere il contrario e con la proprianegatività rema contro il cambiamento.Perché di cambiamento sostanziale sitratta e, come accade sempre in questicasi, c’è chi cerca di mascherare la pro-pria inattività, spesso inettitudine,addossando la responsabilità a un’entitàimmanente, questo Mercato che sembra governare tutto e sfuggire adogni controllo, invece di respirare e magari indirizzare la ventata diaria fresca che spira ad ogni cambio di generazione.Mi riferisco a produttori, direttori artistici ma anche ad artisti epseudo-artisti che, adagiandosi su clichet produttivi ben noti e conso-lidati, diffidano di tutto ciò che di nuovo sta nascendo dal basso.Come il jazz fiorì in un contesto tutt’altro che accademico, bensì ali-mentato da una spinta rivoluzionaria non priva di una forte connota-zione sociale, anche in questo caso assistiamo ad una profonda rivo-luzione culturale che, come sempre nei corsi storici, nasce dai giova-ni; mentre alcuni di loro indicano la strada che l’umanità dovrà per-correre - mi riferisco agli under 30 che in 5 anni hanno stravolto ilnostro modo di vivere e pensare, per chi non se ne fosse accorto, vedigoogle, myspace, l’mp3 - dall’altro, gli artisti e i visionari, creano unfermento di idee condivise che rimbalzano da una parte all’altra dellaTerra senza la necessità di passare per il filtro dei ‘grandi’ (definibilitali solo dal punto di vista anagrafico).E sono proprio i ‘grandi’ network, le ‘grandi’ etichette discografiche -che mi rifiuto di definire «major», un termine comparativo che nontrova riscontro nei fatti - che, non riuscendo a digerire uno o due zeri inmeno nel proprio fatturato, preferiscono nascondere la testa sotto lasabbia per non prendere atto che la loro mastodontica organizzazionenon ha più ragion d’essere, perlomeno nella forma attuale.Ma, come tutte le balene che non vogliono morire (ma chi lo vor-rebbe d’altronde), invece di interrogarsi su come cavalcare l’ondaanomala, preferiscono piangersi addosso e dare colpi con la codacontro tutti coloro che capitano a tiro, in questo caso i musicisti, i can-tanti e gli autori che vengono trascinati nel mulinello di un sistemaagonizzante.
CONTINUANELLAPAGINASEGUENTE
 I discografici non digeriscono uno o due zeri in meno nel proprio fatturato e nascondono la testa sottola sabbia, per non prendere atto che la loro mastodontica organizzazione non ha più ragione d’essere
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and back and back 
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blues
 
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pop&rock 
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SI
 
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CA
 
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&sacra
Metamorfosi e altri demoni musicali
Come fosse facile espri-mere la musica in lettere.Certo che la prima notasignifica dare e, in primapersona, non fa altro chesottolineare l’altruismodella musica, che nemme-no inizia la sua scala chegià lo dice: io dò. E dare,dà. Re perché è il re, nonla regina, ma comunquela prima, quella che, ferma, guarda la guerradalla scacchiera e che va difesa dallo scaccomatto anche a costo di essere mangiati. Il mi è ilriflessivo: e allora è come guardarsi a uno spec-chio e dire «quello sono io», dunque mi do. Fa,ossia fare lei fa, ma se è terza singolare è ancheimperativo, e allora la musica falla, non starti aguardare allo specchio mentre la regina si dà,perché la devi difendere, tu che sei uno stupidopedone. Sei tu che la fai e non lo sai, anche unsordo come Beethoven lo sente. Sol, come il soledei romantici e dei poeti, che sposa Re, Dio Soledi Eliopoli nell’antico Egitto creatosi da solo,essendosi formato da un tumulo o un fiore diloto. Il sole è il corpo di Re, o solamente il suoocchio. Il sol è il suo orecchio. La cioè articolodeterminativo femminile singolare, come la musi-ca è femmina su questa nota più che sul re dellascacchiera, e la femmina è musa. E non a casoMus-E (Musique Europe) è il progetto europeo,nato dalla mente del celebre violinista e direttored’orchestra Yehudi Menuhin, che attraverso l’ar-te contrasta l’emarginazione e il disagio socialenelle scuole. Sotto la guida di artisti professioni-sti, le discipline più diverse - musica, fiabe popola-ri, arti visive, danze tribali e mimo - favorisconol’espressività e l’accoglienza delle differenze.Dunque «la» musa di Mus-E. Si, perché è indub-biamente un sì. Ma il sì costa sempre caro, einfatti la settima nota ricevette il suo nome defi-nitivo solo nel XVI secolo dalle iniziali di SancteIohannes, forse la riprova che dirlo non è maifacile e per questo il re rischia scacco matto, per-ché è morto o indifeso come indica la diciturapersiana Shah Mat. Ma in fondo, nel do ci sono iservi, nel re il cantare, nel mi le gesta, nel fa lemeraviglie, è nel sol che ci sono i peccati. Nel la
Perché è femmina, perché comporta sacrifici, perché è un re e i re peccano, perché rende schiavi, perché è difficile restare sul si senza voler suonare un do
 
La musica è peccato
Direttore Responsabile
SALVATORE MASTRUZZI
Direttore
ROMINACIUFFA
RubricheJazz&Blues
Rossella Gaudenzi
Pop&Rock
Valentina Giosa
Edge&Back
Corinna Nicolini
Classica&Sacra
Flavio Fabbri
SoundTracking
Roberta Mastruzzi
NYC&Beyond
Romina Ciuffa
Progetto grafico
Romina Ciuffa
Logo Design
Caterina Monti
Redazione
Via Cimarra 19/b00184 Roma
Tel
06.4870.017
Fax
06.4891.3051
 Mail
redazione@slmc.it
Tipografia
Felix MatthewsLitografica Iride Srl
Anno 1 n.07-21 giugno 2007
 In attesa di registrazione presso il Tribunale di Roma La redazione non è responsabiledei cambiamenti delle programmazioni
   d  a   l   7  a   l   2   1  g   i  u  g  n  o   2   0   0   7
   P  e  r   i  o   d   i  c  o   d   i   i  n   f  o  r  m  a  z   i  o  n  e ,  a   t   t  u  a   l   i   t   à  e  c  u   l   t  u  r  a  m  u  s   i  c  a   l  e  a  c  u  r  a   d  e   l   S  a   i  n   t   L  o  u   i  s   C  o   l   l  e  g  e  o   f   M  u  s   i  c
Periodico di informazione, attualità e cultura musicale a diffusione gratuita a cura del Saint Louis College of Music
STEFANOMASTRUZZIEDITORE
ci sono le labbra. Nel si c’è un santo, ma non sisuona facilmente senza voler fare un do: affin-ché i tuoi servi possano cantare con voci liberele meraviglie delle tue azioni, cancella il pecca-to dalle loro labbra indegne. C’è tutto questo inuna scala. E se il re non è stato salvato, resta-no meraviglie e gesta di musica compiute suuna scacchiera che produce chicchi di riso pariai raccolti di un regno per ottocento anni (unchicco per la prima casella, due per la seconda,quattro per la terza, otto per la quarta e così via), gli stessi che un re dovette al brahminoLahur Sessa per avergli spiegato che non esi-steva un modo di vincere una battaglia senzasacrificare un pezzo, suo figlio. Dunque suona-te gente, suonate. Ma sappiate anche ascolta-re, per non sacrificare la musica stessa.
Ut queant laxisResonare fibrisMira gestorumFamuli tuorumSolve pollutiLabii reatum,Sancte Iohannes
Romina Ciuffa 
 
ino Paoli e il jazz. Un connubiosuggestivo e ormai solido, natodall’amore che il cantautore nutre dasempre per questo genere musicale ecelebrato nel disco Milestones-Unincontro in jazz. Sei gli interpreti diquesto ultimo album e sei le pietre daicolori decisi che campeggiano sullacopertina del disco, i quali sembranorealmente rappresentare le «pietremiliari» del jazz in maniera autorevole.Opera di pregio dunque, incisa per lastorica Blue Note.Enrico Rava alla tromba, ma non solo:anche il giovane Flavio Boltro nell’esecu-zione di tre brani, Danilo Rea al piano-forte, Rosario Bonaccorso al contrab-basso, Roberto Gatto alla batteria.Quasi cinque primedonne ad accom-pagnare la calda voce di Paoli peramalgamarsi nell’esecuzione dei braniche hanno segnato la sua carriera,impreziositi dall’aggiunta di tre classi-ci del jazz: «Time after time», «I fall inlove too easily» e «Stardust» (versio-ne impeccabile eseguita da due piano-forti: Danilo Rea e Renato Sellani).Sonorità vibranti da toccare le cordedel cuore, nelle meravigliose versionidi «Una lunga storia d’amore», «Checosa c’è», «Il cielo in una stanza»;swing puro per «La Gatta», drammati-ca interpretazione di «Sassi». Inoltre«Sapore di sale», «Quando», «Vivereancora» e forse, non a caso in chiusu-ra, «Senza fine».Nei negozi di dischi da maggio 2007.
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EVAN PARKER TRIOfeat Barry Guy & PaulLytton (Inghilterra)EvanParkersaxBarrGuy contrabbassoPaulLytton batteria,percussioniLaPalma Club ViaGiuseppe Mirri,35Ore 22:00Biglietti  15Info06 43599029PENTAREIFederico Pascucci saxFrancesco Fratini trombaLucaFattorini contrabbassoSimoneTocco pianoforteEnrico MorellobatteriaBe Bop Jazz ClubOre22:30 Via G. Giulietti, 14Tesseraannuale  5 Info 06 57288959
 
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MARC RIBOT SOLOLa Palma Club ViaGiuseppe Mirri, 35Biglietti  10Info06 43599029BIONDI LAZZAROTTI& URBANTRIBEpresentano I SOLITI IGNOTI:Storie di ladri, storie di jazz... dedi-cato a Piero UmilianiLa PalmaClub Via Giuseppe Mirri, 35Biglietti10Info 06 43599029 ALL MUSIC BIG BANDSerata difine stagioneBe Bop Jazz ClubOre 22:30 Via G. Giulietti, 14Tessera annuale  5 Info 0657288959BOB WILBER meetsLUCA VELOTTI QUAR-TETBob Wilber clarinet-toLuca Velotti saxGiorgio Cuscito pianoGuido Giacobini contrab-bassoAlfredo RomeobatteriaGregory'sOre22:00 Via Gregoriana 54/aInfo06 6796386
 
NOVE 06
QUINTORIGO plays MIN-GUS(Italia) ValentinoBianchi saxAndrea Costa violinoGionata Costa vio-loncelloLuisa Cottifogli voceStefano Ricci con-trabbassoLa Palma Club Via Giuseppe Mirri, 35Ore 22:00 Biglietti  10 Info 0643599029MINUANOTributoal Pat MetheniGroupMichele Amico tastiere eprogrammazione Alessandro galassobassoAndreaFreudiani batteriaBe Bop JazzClubOre 22:30 Via G. Giulietti,14Tessera annuale  5 Info 0657288959
 
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Summertime
Casa del Jazz 18 Giugno - 31 Luglio 2007 
l bilancio della scorsa programmazione esti-va del Summertime alla Casa del Jazz si èchiuso decisamente in attivo, con elevatoafflusso di pubblico e plauso della critica, tantoda ideare, per l’estate 2007, una rassegna chesi svilupperà secondo precise linee guida:grandi trombettisti, big americani, big italiani,nuove star della NYC scene, nuove voci ame-ricane, voci mediterranee, giovani leoni. Il tuttocalato nella suggestiva cornice del Parco dellaCasa del Jazz, una location che può ospitareben mille spettatori accolti in un’oasi verdenel cuore della città che, tra una pausa e l’al-tra, hanno modo di passeggiare, riversarsinello shop e bere. Trombettisti inauguranol’evento: lunedì 18 giugno,
Ivan SegretoQuartet
ospiterà il grande
Paolo Fresu
. Aseguire, l’esclusiva produzione «Rava Days»,una tre-giorni affidata al musicista di fama interna-zionale
Enrico Rava
che svilupperà tre progetti,legati allo storico gruppo «Electric Five», al piùrecente «New Generation» e al tributo a MassimoUrbani. Passando ai big americani, Luglio ospite-
Joey Di Francesco
(3 luglio), grande interpre-te dell’organo Hammond; il batterista
Horacio elNegro Hernandez «Italuba»
con la Pmjo (8luglio); il trombettista
Roy Hargrove
(19 luglio); ilprogetto «We Three» che riunisce
DaveLiebman
,
Steve Swallow
e
Adam Nussbaum
(21 luglio). Tra le nuove star della NYC scene,si avvicenderanno: «Afinidad», progetto di
EdSimon
e
Dave Binney
(24 giugno); il chitarrista
Kurt Rosenwinkel
(13 luglio);
Bad Plus
(26luglio);
Aaron Goldberg
(29 luglio); il quartetto
Shanga
(31 luglio). Tra le nuove voci america-ne: il progetto di
Zlatko Kaucic
dedicato aSrecko Kosovel e Steve Lacy in collaborazionecon il Ministero della Cultura Sloveno (1 luglio);la cantante
Tierney Sutton
(17 luglio); la bas-sista e cantante
Esperanza Spalding
(22luglio); progetti con l’Ambasciata di Svezia (2luglio) e con il Goethe Institut (4 luglio). Da nonperdere il
Tributo a Michael Brecker
, indimen-ticabile sassofonista da poco prematuramentescomparso (24 luglio). Ampio spazio ai big ita-liani:
Ettore Fioravanti
(11 luglio);
RobertoGatto
(14 luglio);
Giovanni Tommaso
con«Apogeo» (15 luglio); i
Doctor 3
(18 luglio);
Maria Pia De Vito
(20 luglio);
AdaMontellanico
(27 luglio). In cartellone, nuovepromesse del jazz italiano:
Alboran Trio
,
Giovanni Guidi
,
Stefania Tallini
,
PaoloRecchia
. Per il terzo anno la Casa del Jazzospiterà, dal 28 al 30 giugno, il festival «Unastriscia di terra feconda», con musicisti italiani efrancesi. E il pubblico romano che trascorrerà ilmese di agosto nella capitale non si scoraggi: èpronta la seconda edizione del Roman ClassicJazz Festival.
QUINTORIGO plays MINGUS
venerdì 8 giugno La Palma Club 
oi apprezziamo tutte le espres-sioni musicali belle, esteticamen-te ed acusticamente, belle ed appagan-ti, quindi non ci poniamo limiti di generemusicale o di periodo». Aparlare sono iQuintorigo, il gruppo che ha reso della propria musica un marchiodi fabbrica: il sound Quintorigo. Ed è così che ora approda allagenialità di Charlie Mingus, portando sul palco della Palma Clubuno spettacolo composito lontano dall'essere un concerto-tributo,ma comprendente le forme artistiche di musica, teatro, documen-tario. I brani più celebri del creativo contrabbassista e compositoreafroamericano arrangiati dai Quintorigo con versatilità e capacitàstrumentali rare. Il tutto accompagnato da letture e proiezionidinanzi ad una singolare e raffinata scenografia.
BOB WILBER meetsLUCAVELOTTI QUARTET
sabato 9 giugno Gregory’s Jazz Club 
l gigante del clarinetto, che pure si dilettacon la destrezza di un ingegnere cheimprovvisa jazz, Bob Wilber, «meets» Luca Velotti e il suo quartetto nel piccolo grandeGregory’s Jazz Club, proprio quello che hadeciso di sfondare il panorama whisky-soffu-so-live del jazz «romano-tional». Arrangiatoree compositore di fama internazionale, Mr Wilber è parte della storiamusicale e la mantiene in auge consapevole delle collaborazioniavute con i più grandi, pure Louis Armstrong, Benny Goodman,Bobby Hackett. Il monumento s’innalza al centro storico e vibra dallaporta (fortunatamente ancora per pochi conoscitori) del locale di Via Gregoriana. Finché sono ancora vivi, i grandi, godiamoceli primadi ricordarli lì, dove mancavamo.
(Romina Ciuffa)
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sei primedonnein una stanza
 
a cura di ROSSELLA GAUDENZI
Roberto GattoDoctor 3Horacio El NegroHernandezRoy Hargrove
   E   t   t  o  r  e   F   i  o  r  a  v  a  n   t   i   M  a  r   i  a   P   i  a   D  e   V   i   t  o
GiovanniTommaso
& blues
 
SALIS-PETRELLA Antonello Salis piano efisarmonicaGianluca PetrellatromboneLaPalma Club ViaGiuseppe Mirri, 35Biglietti 5,00Info 06
 
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dieci
STEFANO ZENNISeminarioUn amoresupremo, la musica diJohn ColtraneSaint LouisCollege of Music Via delBoschetto 102/106Ore 16 to208Info 06 4870017info@slmc.it
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15 06Bergamo AltaPiazza Vecchia24 06 AstiCastello di MontiglioMonferrato3 07Isola D’ElbaMarciana MarianaPiazza Della Chiesa5 07UdinePiazzale del Castello(Udin&Jazz)15 07 AostaCastello di Sarre16 07MilanoTeatro di Verdura19 07Capurso (BA)Stadio Comunale22 07PiombinoPiazza Verdi25 07ParmaTeatro Regio29 07RomaCavea AuditoriumParco Della Musica30 07TorinoGiardini Reali22 08NotoChiostro di SanDomenico23 08ZafferanaEtnea5 08CastelbassoPiazzetta Belvedere6 09CremaTeatro San Domenico
SAINT LOUIS MANAGEMENTpresentaUN INCONTRO IN JAZZ
il tour
GINO PAOLI voceDANILO REA pianotrombaENRICO RAVA &FLAVIO BOLTROcontrabbasso ROSA-RIOBONACCORSOROBERTO GATTO batteria
erché non interrogarsi, invece, sulle decine di pseudo (abusodi questo termine, a quanto pare) direttori artistici di blaso-nate etichette discografiche che vagliano centinaia di musiche, canzoni e operedi artisti noti o emergenti, per poi non concludere nulla: a cosa servono? Untempo svolgevano la nobile funzione di talent-scout, investivano budget e il proprio tempo su un cantautore sconosciuto come Lucio Dalla e perseverava-no nonostante le mancate vendite dei suoi primi cinque dischi. Tale lungimi-ranza ha reso possibile allora la crescita e la maturazione di un artista, cosache oggi non è lontanamente immaginabile.Perché non chiedersi a cosa serva una distribuzione costosissima sul territo-rio quando è possibile arrivare dentro il masterizzatore casalingo al costo di unclic? E per gli amanti del Cd confezionato, che, non dimentichiamo, spesso ècorredato da libretti di alto contenuto artistico, confezionati da grafici e foto- grafi di spessore, in tal caso, al costo di spedizione di 1 euro il Cd può arriva-re in tutta Italia. Quanto costa invece la distribuzione tradizionale nei nego-zi? Posso darvi un’idea non lontana dalla realtà dicendovi che dei 16 euro del prezzo di vendita del compact disc, difficilmente più di 6 arrivano al produt-tore originario; il resto è ripartito fra negoziante e distributore, i quali, tra l’al-tro, non corrono alcun rischio imprenditoriale visto che, in caso di rimanenze,risolvono il problema con una bella bolla di reso.E allora perché i produttori, quelli indipendenti che sono più smaliziati diquelli ‘grandi’, notoriamente più ministeriali, dovrebbero piegarsi a questomeccanismo perverso mantenuto in piedi non da una reale esigenza del mer-cato - come fa comodo che noi crediamo - ma dalla volontà di adagiarsi su unacomoda situazione di privilegio inalterata da decenni?Il «sistema musica» sta cambiando rapidamente ed entro 5 anni questa meta-morfosi sarà ultimata, specchio fedele delle visioni delle nuove generazioni, men-tre i vari signor K che non si adegueranno probabilmente (e fortunatamente)dovranno cambiare lavoro, o più verosimilmente riciclarsi nel tipico italian-style.Ecco perché non c’è crisi musicale: è un dato di fatto che il pubblico affluiscasempre più numeroso ai concerti (Villa Celimontana e l’Auditorium, ad esem- pio, attirano decine di migliaia di appassionati), chiaro sintomo che la voglia dimusica c’è, cresce e si alimenta dei nuovi media che la portano dentro casa, fanno conoscere realtà e sonorità nuove sviluppando, in questo allargamento diconoscenza, anche il senso critico sociale che impara a scegliere e riconoscere laqualità delle proposte con sempre maggiore consapevolezza. Ma la facilità con cui circolano le idee e il breve tempo in cui queste si consuma-no e invecchiano portano con sé un virus difficile da snidare - la superficialità -ma di questo scriverò in seguito.
Stefano Mastruzzi 
Le metamorfosi e altri demoni musicali
(...)P (...)P 
segue dalla prima paginasegue dalla prima pagina
 
ohn Coltrane, nato aHamlet il 23 set-tembre 1926 e scomparso prematura-mente a New York il 17 luglio 1967, èstato uno dei più grandi protagonisti e innova-tori della storia del jazz. Maturato nelle fila deiribelli del jazz, Coltrane ha intepretato alla suamaniera il «be-bop», un jazz più intellettuale,impegnato e rivoluzionario, fino a spingerlo aiconfini del free jazz, dell’improvvisazione com-pletamente libera da schemi e strutture.Impossibile capire veramente questa musi-ca e la sua evoluzione senza conoscere il con-testo storico, razzista e violentodell’America e di New York in particolarenegli anni Cinquanta e Sessanta. A farloaiuta Stefano Zenni, presidente della SocietàItaliana di Musicologia Afroamericana(SIdMA).Zenni, che insegna «Storia delJazz e delle musiche afroamericane» pressoil Conservatorio di Bologna, autore di pubbli-cazioni e relatore in convegni internazionali,è un profondo conoscitore della musica e del-l’arte di John Coltrane.Per questo, e per passione, venerdì 8 e saba-to 9 giugno terrà un seminario al Saint LouisCollege of Music (nella sede di Via delBoschetto n. 106, l’entrata è per tutti a soli 8euro) interamente dedicato al pensiero musi-cale di John Coltrane, colto nelle diverse fasidella sua evoluzione, ne analizzerà, attraversoascolti, video e trascrizioni, le tecniche dicostruzione degli assolo, l’organizzazione deigruppi e le tecniche di arrangiamento, sia nelrepertorio tonale sia in quello modale-free.IVAN SEGRETO QUARTET spe-cial guest PAOLO FRESUIvanSegreto voce e pianofortePaoloFresu tromba e flicornoChristianDe Cicco chitarreDanieleCamarda basso elettricoPino LiTrenta batteriaCasa del Jazz Viale di Porta Ardeatina, 55Ore21:00Biglietti  10Info06 704731STEFANO DI BATTISTA Villa Celimontana Viadella NavicellaOre 22:15Info 06 5897807 0658335781RAY LEMA TRIO(Rep.Dem. Congo/Francia)Ray Lema pianoforteEtienne Mbappe bassoFrancis Lassus batteriaLa Palma Club Via GiuseppeMirri, 35Ore 22:00Biglietti 15Info 06 43599029
 
RITA MARCOTULLI-PALLE DANIELSSON-PETER ERSKINE VillaCelimontana Via dellaNavicellaOre 22:15Info 06 5897807Javier GIROTTO & AIRESTANGO (Argentina/Italia) Villa Ada Festival Via di PonteSalarioOre 22Ingresso  10Info 06 4180369BATUQUE PERCUS-SION Villa Celimontana Via della NavicellaOre 22:15Info 065897807LOUIS SCLA- VIS BIG SLAMNAPOLILouisSclavis clari-nettiPaulBrousseau keyboardsMédéric Collignoncorno tromba voce Vincent Courtois vio-loncelloDgiz Rap SlamFrançois Merville bat-teriaHasse PoulsenchitarraLa PalmaClub Via GiuseppeMirri, 35Biglietti 10Info 06
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Zenni e il bepop nero di John Coltrane
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RAY GELATOLa Palma Club Via GiuseppeMirri, 35Biglietti  15Ore22:00Info 0643599029
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ALLMUSIC BIG BAND
sabato 9 giugno Be Bop Jazz Club Serata di fine stagione 
chiude la stagione del Be Bopcon un gran dispiegamento diforze: ben 25 elementi (una batteria,un basso, una chitarra, un piano, cin-que sassofoni, quattro trombe, quat-tro tromboni, cinque voci) tutti formati dal Saint Louis College of Musicdi Roma. Proporranno un repertorio di classici jazz con l’aggiunta diqualche brano dei giorni nostri, diretti dal trombettista RobertoColtellacci, un’esperienza pluriennale come concertista ed insegnantenonché coordinatore della sezione fiati presso lo stesso Saint Louis.
STEFANO ROSSINI BATUQUEPERCUSSION
18 giugno Villa Celimontana 
tefano Rossini e le percussioni:si apre così, il 18 giugno, la XIVRassegna di Villa Celimontana all’in-segna della passione viva e forte perla tradizione afro-brasiliana che ali-menta l’ultimo lavoro del celebre multipercussionista italiano.All’attivo, per Rossini, collaborazioni con importanti artisti nazionalie internazionali fra cui: Ornella Vanoni, Renato Carosone, GinoPaoli, Lionel Hampton, Luis Agudo, Toquinho, Nini Rosso, FredBongusto, Irio De Paula, Ray Mantella; da anni cura due rubricheper la rivista «Percussioni» ed è il fondatore del gruppo «StefanoRossini Batuque Percussion» un progetto finalizzato a divulgare leritmiche afro-brasiliane, con una forte personalizzazione e l’utilizzodi tamburi e percussioni di varia grandezza e provenienza. Dopo larealizzazione dei cd «Esperanto» (1998) e «Itinerario Brasile»(2005) è la volta di «Stefano Rossini Batuque Percussion»: in linguaportoghese la radice semantica della parola Batuque richiama ilcomposito insieme di ritmi e danze che gli schiavi negri portarono inBrasile, il cui vigore è strettamente ed intimamente legato a stru-menti percussivi. Il nome passò poi ad indicare alcuni specifici ritmiafro-brasiliani che si diffusero in tutto il Paese arricchendone inmaniera sostanziale il repertorio e gettando le basi per i generipopolari e contemporanei che fanno del Brasile una delle nazioni piùmusicali al mondo. La Batucada è dunque musica per i più dispara-ti strumenti a percussione: le celebri congas e berimbau sono affian-cati ai meno noti surdu, caixa, repique, tamborim, shekeré e moltialtri. Ricerca di timbro, di perfezione sonora, di impeccabile adesio-ne alle fantasie ritmiche di africa e Brasile. Otto brani originali, per«Stefano Rossini Batuque Percussion» con una sola eccezione: unmedley tributo al grande Milton Nascimento.
IVAN SEGRETO QUARTETSPECIALGUEST PAOLO FRESU
lunedì 18 giugno 2007 Casa del Jazz 
inaugura con l’Ivan Segreto Quartet Summertime l’appunta-mento estivo musicale della Casa del Jazz, forte del succes-so di pubblico e critica della passata edizione. Ivan Segreto
(foto a sinistra) 
, il trentaduenne pianista e cantautore siciliano, dopo il suc-cesso degli album «Porta Vagnu» (2004) e «Fidate Correnti» (2005),è approdato al terzo disco, dal titolo «Ampia», prossimo alla pubbli-cazione (il 22 giugno), ospitando artisti del calibro di Franco Battiato,Paolo Fresu, Giovanni Sollima. Il musicista fa parte di quel gruppodi validissimi pianisti (tra cui Sergio Cammariere e Giovanni Allevi)che negli ultimi anni si sono imposti nella scena musicale nazionalecontaminando il repertorio del jazz classico con elementi di moder-nità e tradizione sonora pop. Accanto ai musicisti che insieme adIvan compongono il celebre quartetto, ossia Christian De Cicco allechitarre, Daniele Camarda al basso elettrico e Pino Li Trenta allabatteria, spiccherà la tromba di Paolo Fresu
(foto a destra) 
, che haindubbiamente impreziosito il nuovo disco «Ampia» con le proprieineguagliabili sonorità. Un progetto originale di indubbio pregio epieno di spunti di interesse: la versatilità di un giovane promettentecantautore affiancata alla solidità ed esperienza di un trombettistanostrano di fama internazionale.
JAVIER GIROTTO & AIRES TANGO
martedì 19 giugno La Palma Club 
li Aires Tango nascono nel1994 da un’idea del sassofoni-sta e compositore argentinoJavier Girotto
(nella foto) 
. Il musicistaha fuso le proprie radici musicali conle modalità espressive tipiche del jazz: il risultato è un terreno nuovo edemozionante, un mix tra melodia tangueira e improvvisazione jazzisti-ca, o un tango trattato. Una musica di un’affascinante libertà ed espres-sività, in cui i linguaggi musicali più moderni si appoggiano sugli echidel passato. ARoma per l’estate latin jazz della Palma, un ritmo allaAstor Piazzolla che non guasta. Mai.
(CN) 
GG
SiSiSiSi
ss& blues& blues
 
TONY RUSCONI FORUM QUIN-TETFrancesco Marini sax alto esoprano sopranino clarinettoLuca Bonvini trombone e slidetrumpetGianni Lenoci pianoelettricoGianfranco TedeschicontrabbassoTony Rusconi per-cussioniLa PalmaClub Via GiuseppeMirri, 35Biglietti 5,00Info 0643599029
DODICI
SCLAVIS-RABBIA-ROSSIGiorgio RossidanzaMichele Rabbia percus-sioniLouis Sclavis clarinettiLaPalma Club Via Giuseppe Mirri,35 Biglietti 5,00Info 0643599029
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DICIOTTO
on poteva mancare a Roma uncorso di perfezionamento jazz direspiro internazionale, che portasse lacittà eterna al centro dell’attenzione dimusicisti e aspiranti professionisti datutta Europa, desiderosi di confrontarsi eapprofondire la propria preparazione coni protagonisti del jazz internazionale.Roma Jazz’s Cool 2007 è giunto allaterza edizione, un corso di alta specializ-zazione jazz organizzato dal Saint LouisCollege of Music in collaborazione conla Casa del Jazz. Frutto dell’esperienzaultra-trentennale del Saint Louis nelladidattica jazz, il corso è rivolto a jazzisti(strumenti e voci) di livello medio e alto.Il Saint Louis è la scuola di musicamoderna più attiva in Europa, con oltremillecinquecento iscritti l’anno e un corpodocente composto da 80 grandi musicistinazionali; è anche l’unica con Presa d’at-to del Ministero dell’Istruzione,Università e Ricerca e accreditamentocome Ente di formazione professionale.Saranno approfonditi tutti gli aspetti del jazz, come improvvisazione, interplay,linguaggio e interpretazione. Grandeattenzione sarà dedicata alla musica d’in-sieme, in gruppi dal trio al sestetto, conparticolare riguardo al jazz italiano, per untotale di 70 ore di lezione.Artisti di calibro in cattedra per tutta lasettimana: Adam Rogers alla chitarra,Gene Jackson alla batteria, GianlucaRenzi e Giovanni Tommaso al contrab-basso, John Taylor e Salvatore Bonafedeal pianoforte, Rosario Giuliani e MaurizioGiammarco al sassofono, Alex Sipiaginalla tromba, Marco Siniscalco e PippoMatino al basso elettrico, Bob Stoloff alcanto, Marcello Rosa al trombone.Il concerto di chiusura con i gruppi for-matisi nell’ambito di Roma Jazz’s Cool siterrà presso la Casa del Jazz il 16 settem-bre. Il corso è a numero chiuso e vi siaccede tramite audizione.
Saint Louis: dove il jazz è cool
www.slmc.it/romajazz
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 ventigiugno
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E' IL MERAVIGLIOSO NUMERO ZERO, UNA RARITA'!

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