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bozza programma
IL PARTITO DEMOCRATICO,PER NAPOLI FUTURA
Le organizzazioni, gli obiettivi, i metodidi una nuova stagione di governo del centro-sinistra
1.
 
Napoli: la capitale del Mezzogiorno
Napoli, una delle principali metropoli europee, ha una vocazione naturale, consolidatasi nel tempo:essere "capitale" del Mezzogiorno continentale.
 
2La densità urbana (senza pari, in Italia), la congestione demografica, l'estrema polarizzazione deiredditi, hanno via via accompagnato/provocato una progressiva scomparsa di funzioni/organizzazioni direzionali tipiche di ogni "capitale" economica, finanziaria e culturale, se nonpolitica. Il progressivo ridimensionamento delle attività industriali, non sostituite da quelle diservizio di altissima qualità, spiega il basso ritmo di crescita economica: la grande metropoli, dapotenziale centro di accumulazione di ricchezza materiale e immateriale, si è a poco a pocotrasformata nel principale problema di quel Mezzogiorno continentale che avrebbe dovuto/potutodirigere.Ricchi troppo ricchi. Troppi poveri che non hanno neanche la speranza di un riscatto e vivono nelleperiferie degradate di questa metropoli, ma anche nei centri storici e nei quartieri nati dopo laseconda guerra mondiale. Una povertà di
usa che è altrettanto inquietante della violenza e dellacriminalità: altrettanto di
use.Se Napoli non progetta e realizza il suo futuro come "capitale" economica e direzionale del Sud,non otterrà mai il risanamento del suo tessuto urbano: deve pensarsi come "Grande Napoli" fuoridi Napoli. E il suo Governo deve essere organizzato come Governo della grande metropoli: solo aquesta dimensione esistono spazi fisici, risorse umane, infrastrutture presenti e potenziali, ingrado di generare/attrarre un flusso di nuova ricchezza.Napoli capitale del Sud, concepito come un grande mercato di venti milioni di abitanti, cui lametropoli di quasi quattro milioni di abitanti fornisce le risorse "direzionali" indispensabili percrescere: città metropolitana "porta" di accesso al Mezzogiorno, ai Balcani e alla costa NordAfricana e all’Oriente, che concentra in sé le funzioni finanziarie, logistiche e culturali perinnervare l'intera zona di libero scambio nel Mediterraneo, cogliendo le opportunità del suoprogressivo ritorno nella dimensione del mercato globale.Il passaggio dalla presente crisi di "vocazione" della città al futuro di Capitale del Sud non siprogetta minuziosamente, pezzo per pezzo. Non si disegna a tavolino il futuro di una grandecomunità: quel futuro deve essere il risultato del libero interagire di forze economiche, sociali eculturali, dentro un contesto fornito dalla politica, cui spetta l'onere di individuare una metacondivisa, attivando processi e dando corpo ad organizzazioni capaci di favorirne ilconseguimento.Per questa ragione, il documento per la Conferenza Programmatica del PD non contiene un lungoelenco di specifiche proposte programmatiche: esse verranno dettagliatamente indicate nella fasesuccessiva, quando il PD metterà a punto il Programma per il governo dell'area metropolitana, invista delle elezioni provinciali del 6 e 7 Giugno. Il Documento contiene invece l'indicazione di seiOrganizzazioni - sei grandi attori collettivi della rinascita metropolitana della città - che debbonoessere costruite, per la riconquista e l'esercizio della funzione di capitale del Sud; e di ottopuntuali Obiettivi di cambiamento della realtà economico-sociale di Napoli, cui è legata lacredibilità dell'intero progetto. Sia nel senso che, senza conseguirli, Napoli dovrà rinfoderarequalsiasi ambizione di leadership. Sia nel senso che il PD - che presenta questo progetto alla città- sceglie di associare alla propria, rinnovata azione di governo locale obiettivi precisamente
 
3quantificabili nel tempo e nello spazio, così da riacquisire a se stesso e alla politica quel credito dacui solo può nascere la speranza in un futuro migliore. Il Documento si completa con l'indicazionedi due scelte in tema di metodi di governo, che riguardano al tempo stesso la qualità dell'azionepolitico-amministrativa - pianificazione urbanistica, politiche di incentivo e rapporti tra PubblicaAmministrazione e impresa - e l'individuazione degli spazi (i quadranti) che hanno valorestrategico per il progetto di Napoli futura.
2
.
Napoli si organizza come capitale
a.
La Città Metropolitana
L'attuale Amministrazione Provinciale va rapidamente superata, per costruire la CittàMetropolitana, sede democratica del Governo dell'intera area metropolitana.È dal 2001 che, nella nostra Costituzione, sono state introdotte le Città Metropolitane. Ètempo, soprattutto per Napoli, di passare ai fatti. Del resto, nessuno dei grandi problemi diNapoli (e nessuna delle sue grandi potenzialità) può essere governato alla dimensionemunicipale (la città capoluogo ha solo 1/3 degli abitanti dell'area).Il PD propone quindi che quella che si aprirà con le elezioni di Giugno sia una consiliaturacostituente, nel corso della quale rendere definitivo l'assetto della nuova Istituzione diGoverno Metropolitano. Dovrà essere questa Istituzione la sede per l'assunzione di tutte lescelte strategiche sul futuro dell'area, nessuna esclusa. Mentre dovrà concentrarsi neiMunicipi l'attività amministrativa, a partire da quella "ordinaria amministrazione" cheappare oggi così drammaticamente carente (buchi nelle strade).Per favorire il processo costituente, il PD di Napoli chiede al gruppo parlamentare del PD diinsistere perché siano immediatamente approvate le norme attuative del Titolo V dellaCostituzione, in materia di Città Metropolitane; e al gruppo regionale di realizzare entro il2009 un compiuto processo di deleghe alla Provincia per materie cruciali ai fini di unastrategia di sviluppo economico e sociale (lavoro, formazione professionale).In questo nuovo contesto istituzionale, a Napoli deve avere sede il coordinamentooperativo tra le Regioni meridionali per gestire la politica di coesione europea. Una snellastruttura operativa, al servizio dell'intero Mezzogiorno.
b.
La vera Banca del Sud
Il progetto del Governo Berlusconi per la "banca del sud" è ridondante ed improbabile.Si può costruire dal nulla una banca mentre le banche del mondo sono l’epicentro di unagrande crisi? La risposta è scontata: No. Il Sud ha già la "sua" banca, una azienda di creditoinserita in uno dei più grandi gruppi bancari europei (Intesa San Paolo). Il Banco di Napoliha ritrovato il suo nome, la sua originaria ragione sociale, ma ora, nel rispettodell'appartenenza al grande gruppo nazionale, deve davvero diventare la banca regionale
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