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Uomo e Societa in Jean

Uomo e Societa in Jean

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 1UOMO E SOCIETA IN JEAN- JAQUES ROUSSEAU:MODULO 1: INEGUAGLIANZA E PROPRIETA
1750
s
aggio mandato all’accademia di D
igione che aveva messo in palio un
premio per colui che rispondesse a una domanda sulle arti “ Se il rinascimento
delle arti e delle
scienze abbia contribuito al mantenimento dei costumi?” La
risposta dovrebbe essere positiva, da quando le scienze si sono rinnovate siamopiù virtuosi che in passato. Sembra dunque una domanda retorica.Rousseau invece risponde negativamente, dicendo che
è esattamente l’oppo
sto:il rinascimento delle scienze e delle arti ha corrotto i costumi
. Nell’antichitàc’erano infatti persone ignorantissime e rozzissime ma che conducevano una
vita genuina e virtuosa. È stata una risposta eccentrica per acquisire fama (accusa dalla quale Rousseau si difende). Ma in realtà a 38 anni diventeràfamosissimo per aver sostenuto questa tesi paradossale.Rousseau vive in Francia ma nasce a Ginevra repubblica fondata dallo stessoCalvino uno dei pochi stati repubblicani dell
’epoca.
 Rousseau sottolinea dunque in difesa della sua città natale il modello di Ginevracome città di virtù ruvide di uomini forti in contrapposizione con la Francia
dell’assolutismo. R
ousseau vede i francesi come schiavi di un sovrano assolutomentre i ginevrini cittadini dignitosi che devono rispondere solo alla legge.La legge è impersonale, uguale per tutti obbedire alla legge non umilia nessuno.Rousseau sostiene la regola della legge come impersonale e imparziale.Ro
usseau non obbediva neanche all’orologio, “io devo essere l’unico padrone dime stesso”. Non devo obbedire alle persone ma rivendicare il dominio della
legge sugli uomini e non degli uomini sugli su gli uomini.
Lo stesso criterio lo applica anche all’educazione: la lezione deve derivare d
allecose stesse, dal modo, dalla natura, devo obbedire a loro non a un precettorecome il maestro o al genitore.
Bacone: “la natura non la si vince se nonobbedendole”. Il bambino se vuole essere degno deve imparare dalle cose e non
da un adulto saccente
”.
 
EVITARE IL DOMINIO DELL’UOMO SULL’UOMO
 In realtà da giovane Russeau fugge da Ginevra e va in Francia per motivisentimentali rinnegando il credo calvinista a favore di una conversione alcristianesimo ma dopo la pubblicazione dei Discorsi torna al protestantesimo e aGinevra.Il confronto tra Francia e Ginevra è come il confronto fra la ruvida Sparta e lalevigata Atene.Rousseau (secondo gli aneddoti) nel 1949 migra dalla Svizzera alla Francia conil desiderio di diventare un autore. Inizialmente scriveva opere musicali senzasuccesso. Ormai demoralizzato riceve una sorta di illuminazione. In un giorno
d’estate va a trovare un amico (
Didero) in carcere e attraversando il monte
distrutto si ferma all’ombra di un albero e trova un giornale in cui legge l’insertodel concorso dell’accademia in cui trova la domanda sulle arti.
 
 
 2
Lui sente un’onda travolgerlo e di fronte a un’intuizione a una rivelazione così
potente si mette a piangere. Dopo quel momento inizierà la sua carriera discrittore. In quel momento pensa alla prosopopea di Fabrizio generale romanodel ||| sec a.c. che in cambio di regali del nemico avrebbe dovuto tradire la sua
patria. Il generale rifiuta (è l’anima di Patrizio che parla) ma poi cede al lusso.
 In fondo alla strada del lusso della commercializzazione di tutto, dove ogni uomo
ha un prezzo, in fondo alla strada della civiltà non c’è nulla. Stiamo percorrendo
una strada che porta al baratro, di evidente progresso ma il progresso porta al
baratro. L’infelicità ci sovrasterà la corruzione è un’ombra che si sta
diffondendo in modo sempre più forte.Tutti i beni che la nostra civiltà ci offre (bene, cultura ecc..) quando li prendi inmano sono merci viziate da un guasto ontologico originario. È come fare unregalo a un bambino viziato che ha tutto, dopo è più infelice di prima.
Fra gli uomini non c’è uguaglianza, gli uomini sono infelici perché si sentono
inferiori
MOTIVO POLITICO
L’unica soddisfazione dell’uomo è vedere che qualcuno sta peggio di te. Il motivo
della nostra delusione è anche la contrapposizione tra ciò che è e ciò che appare.Non sono felice dei doni che ricevo perché chi me li fa potrebbe voltarmi le
spalle, manca la fiducia. “Tutti sono amici di tutti” dietro un sistema sociale cosìcostruito si sente l’impersonalità dei rap
porti
MOTIVO MORALE: il male della
società sta nell’insicerità dei rapporti,
 Rousseau si sente solo, disilluso e perseguitato. È patologico crede che gli altri
siano d’accordo solo nell’odiarlo.
TEMA DELLA DISEGUAGLIANZA
accettata se naturale: di per sé la diseguaglianza non comporta il dominio mauna condizione di solidarietà.
inaccettabile se innaturale: “l’uomo è nato libero e ovunque è in catene”LA BOE’TIE “DISCORSO DELLA SERVITU VOLONTARIA” opera del 1927
 Non è necessario obbedire alla tirannide dei re basterebbe rifiutare e dire no e il
re si sgretolerebbe. Il sovrano ottiene l’obbedienza tramite distrazioni, armi
segrete:-
 
RELIGIONE: inganno dare l’idea di essere diversi dagli altri (faraone)
 -
 
GIOCHI: distrazioni delle attività quotidiane, stordimento.-
 
IL RE NON LO TOCCHIAMO MAI CON MANO: motivo importantissimo, lamolla segreta della tirannide è che il re abbia sei tirapiedi (ministri) cheaccettano la sottomissione assoluta in cambio di poter sottomettere altrecinque-sei persone che ripeteranno il meccanismo. Il potere non èconcentrato nel sovrano ma diffuso capillarmente e distribuito in tutta lasocietà. Solo la sottomissione sembra garantirci il sottomettere qualcunaltro.Rousseau
 
“gli uomini non saranno mai felici vorranno sempre di più”. L’uomo
non è un animale sociale, entrando in società perde la sua individualità. Noi
 
 3
siamo ossessionati dalla comparazione. Gli uomini primitivi vivevano solierrando per i boschi. Secondo Rousseau gli uomini dovrebbero conoscersicondividere qualcosa per
pochi minuti e poi rifugiarsi soli nella natura, è l’unico
modo di avere rapporti veri.ESERGO p. 33
“per loro sono un barbaro perché non mi capiscono” , frase presa da Ovidio.
 I saggi per il concorso erano anonimi e dovevano distinguersi solo per il motto.P. 38Medioevo: era di barbarie di prima età.Quando i musulmani conquistarono Costantinopoli i dotti greci scapparono e sirifugiarono da noi portando con loro la loro cultura e il risorgimento delle arti.Ci sono due strutture:-STRUTTURA DEI BISOGNI DEL CORPO-SOVRASTRUTTURA BISOGNI DELLO SPIRITOSono i bisogni del corpo quelli importanti (visione materialista). Il governo e leleggi devono esserci necessariamente, le arti e le scienze non necessariamente.
C’è un necessario e un superfluo, il superfluo
non è solo inutile ma anche
maligno perché grazie alle arti gli uomini sopportano soprusi. L’uomo che si
dedica a scienze arti e lettere ingrossa il gregge e fortifica il potere di che guida ilgregge. Non si può sottomettere chi non ha bisogno di nulla,
l’uomo che alla
società non chiede nulla non deve darle nulla in dietro. Rousseau non vuolepredicare un discorso passato, ma saremmo stati meglio senza le arti perché learti creano la comparazione, il confronto continuo con gli altri. Le arti sono
“ghirlande di fiori su catene di ferro”
BISOGNO
STRUTTURAARTI
SOVRASTRUTTURAQuando Rousseau parla di virtù forse si riferisce a virtù belliche.MONTAGNE2 tipi di virtù: la virtù militare, pro patria, civile forte e sociale ; la virtù
dell’uomo ingenuo, in cui non c’è nessuno sfondo di eroismo ma conduce una
vita rispettosa.
Questa fu un’idea rivoluzionaria: la virtù più forte secondo Montagne non era
quella combattiva ma la virtù ingenua effemminata e dolce.Rousseau oscilla fra questi due modelli di virtù, non è sicuro di cosa significhiessere virtuoso.
P. 40 CRITICA AL CONFORMISMO “tutti gli spiriti sono stati puri allo stessotempo.”
 Rousseau si cautela dal terribile rischio che lo espone alla comparazione con glialtri e ripesca, reinventa il concetto romantico di originalità come meccanismodi difesa.Ogni individuo è diverso dagli altri: assoluta irripetibilità di ogni individuo che
deriva dall’esigenza di non essere mai comparato.
Infatti se due uomini si

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