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ITC
“P.F. Calvi"
B E L L U N O
Deliberato dal Collegio dei Docenti il 02/10/2008Adottato dal Consiglio d’Istituto il 06/11/2008 - Delib.N. 48
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE " PIER FORTUNATO CALVI"VIA MARCHESI N° 73 LOCALITÀ MIER CAP 32100 - BELLUNOTELEFONO 0437 94 40 47 FAX0437 94 46 59
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
 Anno Scolastico 2008/2009 
 
 I T C “P.F. CALVI" - B E L L U N O
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVAANNO SCOLASTICO 2008/2009
Il P.O.F. nella scuola dell’autonomia é la carta d’identità dell’Istituto. Esso delinea la "filosofia"della formazione che l’istituto intende perseguire e rende pubbliche le attività e le offerteformative aggiuntive attraverso le quali esso intende caratterizzare i curricoli e la qualità deiservizi erogati.Il P.O.F. é uno strumento flessibile che permette:
di rispondere alla complessità e peculiarità delle richieste formative del territorio;
di creare curricoli che rispondano ai nuovi profili professionali;
di far conoscere e rendere trasparenti i principi ispiratori del servizio, i progetti d’Istituto, leopportunità formative aggiuntive, le risorse disponibili, l’organizzazione; le modalità dimonitoraggio e valutazione.
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE " PIER FORTUNATO CALVI"VIA MARCHESI N° 73 LOCALITÀ MIER CAP 32100 - BELLUNOTELEFONO 0437 94 40 47 FAX0437 94 46 59CODICE FISCALE 80004230258Indirizzi: Giuridico economico aziendale, Programmatori,Perito per il turismo (Progetto ITER)E-MAIL : bltd020002@istruzione.itDATI DELLA SCUOLAAnno scolastico2008/2009Numero allievi490Numero classi22Numero corsi ordinari3Numero docenti66Numero unità personale ATA16
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PRIMA PARTE
NOTA STORICAL’ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE "PIER FORTUNATO CALVI"
venne inauguratoil 7 novembre 1954, dopo un triennio di pressanti richieste e trattative con i Ministri interessati, da parte di esponenti locali della scuola, della pubblica amministrazione e della vita politica.Il corso, ad indirizzo amministrativo, iniziò con 72 alunni e 5 classi e concluse il primo anno divita con 5 diplomati. Il primo preside fu il prof. Giuseppe Borruso. Nel corso di un decennio l’Istituto triplicò il numero degli iscritti e raddoppiò il numero delleclassi, triplicando anche il numero dei diplomati. Negli anni successivi il numero degli iscritti siaccrebbe notevolmente sino a raggiungere nell’a.s. 88/89 n. 1042 alunni frequentanti, il massimodell’utenza
.
 Nell’anno scolastico 77/78
 
vennero attivate le sezione staccate a San Vito di Cadore e a SantoStefano per rendere più agevole la frequenza della scuola agli studenti del Cadore. Tali sezionidivennero successivamente un Istituto autonomo.A partire dal 1° settembre 1984 si affiancò al corso per ragioniere amministrativo l’indirizzo per ragioniere e perito commerciale e programmatore, specializzazione questa prevista dal D.P.R.123/72. Il corso riscosse sin dai primi anni di vita notevole apprezzamento sul territorio , tanto daraggiungere nell’anno scolastico 88/89 il numero di 3 sezioni . Negli anni ’70 e ‘80 venne attivato anche un corso serale per ragioniere e perito commerciale.Il 1° settembre 1994 ebbe avvio anche il Corso sperimentale denominato "BROCCA".Infine, nell’anno scolastico 1997/98 iniziò su disposizione ministeriale per tutti gli istituti tecnicicommerciali ad indirizzo amministrativo del territorio nazionale, il nuovo indirizzo a caratteregiuridico, economico, aziendale I.G.E.A che sostituisce l’indirizzo amministrativo esauritosinell’anno scolastico 1999/2000.Il 1° settembre viene attivato il corso per Perito per il Turismo (Progetto ITER)..Attualmente sono pertanto presenti nell’Istituto i corsi I.G.E.A, i corsi per RagionieriProgrammatori e i corsi per Perito per il Turismo (Progetto ITER)..
IL NOME "PIER FORTUNATO CALVI"
Pier Fortunato Calvi nacque a Briana in provincia di Venezia nel 1817. Fu educato nel collegiomilitare di Neustadt in Austria e vi apprese in forma molto brillante l’arte militare. Si appassionò, però, alle idee di Mazzini e quindi lasciò l’esercito austro-ungarico e si pose al servizio dellacausa italiana. In particolare é ricordato per aver organizzato la resistenza del Cadore all’esercitoaustriaco dove fu inviato nel 1848 dalla Repubblica Veneta appena formatasi. Egli costituì inCadore 5 Corpi Franchi di 100 uomini ciascuno , selezionandovi ex soldati, cacciatori, guardie boschive o uomini capaci che dessero miglior affidamento della eterogenea Guardia Civica iviesistente.Pier Fortunato Calvi riuscì a tenere in scacco le preponderanti forze austriache che accerchiaronoil Cadore dal 2 maggio fino al 4 giugno, quando l’esercito nemico, entrato dalla Carnia, occupòcompletamente tutta la zona cadorina.Calvi allora ritornò a Venezia per vie traverse e poi si rifugiò successivamente in Grecia, inPiemonte e in Svizzera. Quando nel 1853 credette giunto il momento di sollevare la Lombardiacontro la dominazione austriaca, egli cercò di ritornare a Venezia, ma il 18 settembre fu catturato3
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