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La prospettiva actor-network
Gian Marco Campagnolo
1. Introduzione
Actor-network theory non è mai stata codificata pienamente come teoria. E’ stata piuttostodescritta come un genere letterario (Czarniawska & Jorges, 2005). Le sue due fonti diispirazione teorica sono la ‘actant theory’ (Greimas e Courtes, 1982) e la nozione ditraslazione (Callon, 1975). La ‘actant theory’ è una versione dell’analisi strutturalistaintrodotta dal semiologo francese Algirdas Greimas, che ha proposto la nozione di‘programmi narrativi’: un cambio di stato prodotto da qualsiasi soggetto che abbia effetti suqualsiasi altro soggetto. Greimas parla di soggetti grammaticali, che possono rivelarsi onon rivelarsi come persone. Concordemente, egli rimpiazza il termine ‘attore’ con quello di‘attante’: “that which accomplish or undergoes an act” (Greimas e Courtes, 1982), perchè iltermine ‘attante’ si può applicare non solo agli esseri umani ma anche agli animali, aglioggetti e ai concetti. Gli attanti non sono né soggetti né oggetti né possono esserericondotti ad una interazione fra i due elementi. Gli attanti sono eventi: attori-rete. Ogniattore rete è completamente specifico e non riducibile a nessun’altro attore rete. Iprogrammi narrativi sono concatenati fra loro in una sequenza logica che da forma ad unatraiettoria narrativa. Tale traiettoria narrativa è una forma di enunciazione specifica cheCallon (1980) definisce “traslazione”. Il lavoro di traslazione è quindi l’oggetto di studiodella teoria actor-network. Nessuna traslazione avviene alla velocità della luce, come purocalcolo, o induzione. Nessun mezzo funge da trasparente intermediario. Ogni mediazioneè sottoposta a negoziazione. La negoziazione avviene tramite la formazione e ladistruzione di alleanze, processo isomorfo tramite il quale prendono rispettivamente forma,elementi sociali e elementi materiali, organizzazioni e tecnologie.Le domande a cui il presente capitolo cercherà di dare una risposta sono: qualespiegazione possono dare gli studi sociali sui sistemi informativi (Avgerou et. al 2004)della variabilità strutturale e in particolare quale spiegazione può dare la prospettiva actor-network? Come rispondere, in prospettiva actor-network, al dilemma se sia la struttura checostringe l’organizzazione, o se sia l’attore che impone se stesso sulla struttura, oppure,ancora, se si tratti di un processo di evoluzione iterativa fra i due aspetti? Quale metodo diricerca organizzativa utilizzare per rispondere a queste domande e quali principi?Il riferimento agli studi sociali dei sistemi informativi come ambito dal quale potere trarrenozioni di teoria organizzativa deriva dalla centralità teorica assegnata, in questo campo diindagine, alla tecnologia. Essa, negli studi sociali dei sistemi informativi, non risulta unadelle dimensioni analitiche dell’organizzazione. La tecnologia è dispositivo (temporaneo,contingente, locale) di fissazione delle relazioni sociali (Latour 1994). All’interno di questoambito di studi si possono però ravvisare diverse posizioni epistemologiche sul tema dellavariabilità strutturale. Qui di seguito ne saranno presentate alcune che, articolando ildualismo
tecnology production/technology use
, ricoprono alcune posizioni dominantiall’interno del dibattito fra accounts razionali e accounts sociali della variabilità strutturalenel campo dei sistemi informativi. Esse sono gli studi di localizzazione, gli approccidecostruttivisti e strutturazionistiMentre tali studi pongono la problematica della variabilità strutturale in una visionefratturata tra una tecnologia come monolitica, da una parte, e organizzazione dall’altra,
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