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Questa pubblicazione è realizzata con il contributo di QC&I e SoCert
Gennaio
Numero
2
Filiera corta esviluppo deiFarmersmarket
2009
 pag.
15
Il LibroVerdesulla qualitàdeiprodotti agricoli
 pag.
12
Iconservantinella cosmetica
 pag.
8
La qualitàsecondo l’Europa...esecondo noi
 pag.
4
Comunicare:strada obbligataper il futuro
 pag.
2
 
Comunicare:strada obbligata per il futuro
2
 gennaio 2009
 Alber 
 
to Bergamaschi  ,
responsabile comunicazione & marketingQC&I International Servicesmarketing@qci.it 
Q
uesta è la terza uscita della newsletter “LaScienza della Qualità”. Il
numero zero
è statodi presentazione del progetto, il
numero uno
di esibizione del ventaglio di strade potenzialmentepercorribili e questo
numero due
vuole dare inizioalla passeggiata, in realtà alla sfida, che tutti noi abbia-mo intenzione di percorrere.Infatti, come l’uscita scorsa è stata molto ricca di argo-menti trattati e di interventi dei maggiori esperti deisettori approfonditi (a tal punto interessanti da riceve-re molte richieste di inserimento nella banca dati degliindirizzi informatici a cui viene spedita la newsletter),questo numero avanza di un passo e sceglie la stradada percorrere, che non è altro che il
fil rouge
che col-lega gli argomenti trattati, compresi nel campo agroa-limentare oppure in altri.Questo filo di collegamento dopo osservazioni, verifi-che, approfondimenti e analisi delle informazioni diritorno si è palesato nella poliedria espressiva della
comunicazione della qualità
, del
gusto informato
,della
certificazione personalizzata
o della
qualitàreale
opposta alla
qualità percepita
.Tante parole per riappropriarsi finalmente della possi-bilità di essere
 soggettivamente informato
sullescelte che voglio fare e di
informareoggettivamen-te
sulle scelte che propongo di fare.Esigenze che sembrano ovvie, ma che nell’era dellatanto sbandierata e vituperata globalizzazione appaio-no assolutamente anacronistiche: su internet è possibi-le ottenere qualsiasi cosa (prenotazioni mediche, anda-menti scolastici, movimenti bancari, operazioni diborsa, dati societari e molto altro), però non è ancoracontemplata la possibilità di approfondire in modorealmente significativo le caratteristiche dei prodottiche vengono commercializzati.Quali possono essere le motivazioni?Non certo le difficoltà tecniche, ormai superate in qual-siasi campo. Sicuramente non i costi, a questo puntoalla portata di qualunque portafoglio.Le
vere spiegazioni
, penso, siano ascrivibili a duegrandi categorie di “venditori”, che hanno un grossopotere economico e comunicativo: chi non vuole dareinformazioni sui prodotti, perché sarebbero dannose alproprio mercato, visto il loro basso livello qualitativo; echi vuole comunicare principalmente e semplicementeun marchio di vendita o di certificazione, da usare, inseguito, come
atout 
commerciale.Ma ritengo sia arrivato il momento che
chi ha qualchecosa di significativo da trasmettere
incominci afarlo, altrimenti soccomberà nell’appiattimento inbasso a cui stanno tendendo tutti i mercati. Ed è pro-vato che in una situazione in cui lo standard ricono-sciuto e accettato è basso, i prodotti di alto livello qua-litativo diventano quasi oggetto di derisione, tantosono lontani dalla linea della nuova normalità.In un recente convegno sono stato interrotto, duranteil mio intervento, da un produttore alimentare cheaffermava che l’unica cosa che davvero contasse nelmercato era il prezzo. Tutto il resto erano solamenteparole, la solita filosofia.Io sono convinto, e la mia risposta data al produttorene ha seguito il concetto, che se fosse così io dovreicambiare lavoro, e la cosa non sarebbe molto impor-tante, ma soprattutto dovrebbero cambiare occupazio-ne, e questo lo ritengo molto più rilevante, moltissimiproduttori dell’Unione Europea. Non a caso, infatti, iprimi due paragrafi dell’
Introduzione del LibroVerde
sulla qualità dei prodotti agricoli (su cui trove-rete diversi articoli di approfondimento) sono i seguenti:
 
La Scienza della qualità - Anno II,2009 - numero 2Bimestrale informativo della societàQC&I International ServicesDirettore editoriale Alberto BergamaschiDirettore responsabile Guglielmo FrezzaCoordinamento Comitato scientifico Carmelo BonarrigoLe fotografie di questo numero sono state scattate alBioLife di Bolzano
La qualità secondol’Europa...e secondo noi
 pag.4
 Diritto & alimentazione
Il Libro Verdesulla qualitàdei prodotti agricoli
 pag.12
Normativa
Il nuovo Regolamento(CE) 889/2008
 pag.6
 Agricoltura biologica
I conservantinella cosmetica
 pag.8
Cosmetica biologica
 3
 gennaio 2009
Editoriale
In un mondo che diventa sempre più piccolo per effet-to della globalizzazione incalzante, i prodotti dei paesi emergenti a basso costo di produzione esercitano una pressione crescente sugli agricoltori dell’Unione euro- pea. Si acuisce la concorrenza sia per i prodotti di base, sia per i prodotti a valore aggiunto. Di fronte a questenuove sfide commerciali,
l’arma più potente di cui dispongono gli agricoltori dell’UE è la qualità
.La qualità è un punto di forza dell’UE grazie all’altissi-mo livello di sicurezza garantito dalla normativa UE daun capo all’altro della catena alimentare e grazie agli investimenti realizzati dagli agricoltori – e più in gene-rale dai produttori per conformarvisi.Nondimeno, vi sono anche altri aspetti che possonocontribuire a migliorare la qualità in senso lato.
“Qualità” vuol dire soddisfare le aspettative dei consumatori 
. Riferite ai prodotti agricoli, le qualità di cui si parla nel presente Libro verde sono le caratteri- stiche del prodotto, quali i metodi di produzione uti-lizzati o il luogo di produzione,che
il produttoredesidera far conoscere
e che
il consumatore vuoleconoscere
. La qualità è un argomento che riguardaogni agricoltore europeo e ogni acquirente, sia che si tratti di derrate rispondenti a requisiti minimi o di pro-dotti di prima qualità nei quali l’Europa eccelle.Il presente Libro verde lascia impregiudicate le questio-ni attinenti alla qualità in relazione alla sicurezza ali-mentare, già trattate da altre iniziative dellaCommissione come l’etichettatura nutrizionale, il benessere degli animali, ecc.
Non credo sia necessario utilizzare altre parole. La stra-da da percorrere è indicata anche dalla Commissionedella Comunità Europea.Ora andiamo a incominciare e...
buona lettura a tuttii produttori che hanno qualche cosa di importan-te da comunicare
.
La responsabilitàsociale delle imprese
 pag.14
Filiera corta e sviluppodei Farmer’s market
 pag.15
Una reteper la qualità
 pag.10
 Dalla parte del consumatore
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