Oreste Muccilli
I
L
CASTELLO
DI
C
IVITA
DI
B
OJANO
IL PAESAGGIO ANTROPIZZATO
Il paesaggio molisano, oltre che dagli aspetti naturalistici di notevoleinteresse, è caratterizzato dagli interventi sul territorio operati dall'uomo nelcorso dei secoli. Di questi, i più rilevanti sono costituiti dalla moltitudinedi centri urbani generalmente ubicati sulle alture, costruiti, nella maggior parte dei casi, intorno o in adiacenza con preesistenze di origine medievale,come le torri di avvistamento o i fortilizi, che con la loro intensa magliaassolvevano in antico a compiti di controllo su vasti territori.Questa fitta rete di strutture di difesa, a tutt'oggi, ci è ancora parzialmentesconosciuta considerato che non tutte le preesistenze hanno mostratocontinuità di vita a causa di eventi a volte estranei alla volontà dell'uomo,come i terremoti. Spesso, però, si è riusciti a risalire ad esse attraverso lostudio dei toponimi tramandati dalla memoria o dai supporti cartografici,che hanno permesso di individuare alcuni siti altrimenti destinati all'oblio.In alcuni casi su di essi è stato possibile intervenire con scrupolose edifficili opere di consolidamento e restauro basate sui supporti metodologicidella ricerca sistematica rivolte, nel contempo, alla riappropriazionedell'identità storica del territorio e dei suoi caratteri paesaggistici.In questo quadro generale si inserisce il «grande rudere» del castello diCivita di Bojano (fig. 1).
Fig. 1 –
Bojano (Cb) – Il castello di Civita prima degli interventi.
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L’articolo è stato pubblicato in :G. D
E
B
ENEDITTIS
, a cura di,
I Beni Culturali del Molise
–
Il Medioevo
, atti del convegno(Campobasso – 18/19 novembre 1999), Campobasso 2004.
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