L’Altra Faccia della Guerra
I Veterani dell’Iraq forniscono le loro testimonianze.
di Chris Hedges e Laila Al-ArianThe Nation, 9 Luglio 2007Nei mesi scorsi
The Nation
ha intervistato cinquanta veterani combattenti della Guerra in Iraqprovenienti da diverse parti degli Stati Uniti nel tentativo di indagare gli effetti di quattro anni dioccupazione sui civili iracheni. Questi veterani, alcuni dei quali mostrano segni di profonde cicatricifisiche ed emotive, e molti dei quali si sono successivamente opposti all’occupazione, hanno fornitodelle testimonianze vivide ed attendibili. Hanno descritto il lato brutale della guerra raramente visibilesugli schermi televisivi o negli articoli dei giornali.Le loro storie, registrate e dattiloscritte in migliaia di pagine di trascrizioni, rivelano degli schemicomportamentali inquietanti da parte delle truppe americane in Iraq. Dozzine di persone intervistatehanno visto in prima persona civili iracheni, incluso bambini, morire a causa della potenza di fuocoamericana. Alcuni di loro hanno partecipato a queste uccisioni, altri hanno curato civili iracheni oindagato su loro morti dopo i fatti. Altri hanno ascoltato storie di questo tipo, in dettaglio, da membridelle loro unità. I soldati, marinai e marine hanno sottolineato il fatto che non tutte le truppe hannopreso parte ad uccisioni indiscriminate. Molti hanno detto che tali atti sono stati perpetrati da unaminoranza. Ciononostante hanno descritto tali atti come “comuni” ed hanno detto che spesso questi nonvengono riportati – e quasi sempre non vengono puniti.I casi che finiscono in tribunale, come quelli relativi al massacro di Haditha e lo stupro ed omicidio diuna quattordicenne a Mahmudiya, le cronache riportate dal Washington Post, Time, l’Indipendent diLondra ed altre testate, basate sui racconti di testimoni iracheni hanno cominciato a far luce sullavastità degli attacchi contro civili. Le organizzazioni per i diritti umani hanno emesso dei comunicati,come quello della
Human Rights Watch’s Hearts and Minds: Morti Civili post-conflitto a Baghdad Causate da Forze USA,
pieni zeppi di incidenti dettagliati che suggeriscono che l’uccisione di civiliiracheni da parte delle forze di occupazione è molto più comune di quanto riconosciuto dalle autoritàmilitari.Quest’indagine di
The Nation
rappresenta la prima volta in cui così tanti testimoni oculari dall’internodelle forze armate USA, registrati ed identificati, sono stati riuniti in un solo posto per corroborareapertamente queste asserzioni.Mentre molti veterani hanno dichiarato che le sparatorie su civili venivano comunemente investigatedall’esercito, altri hanno dichiarato che tali inchieste erano rare. “Voglio dire, era fisicamenteimpossibile fare un’inchiesta ogni volta che un civile veniva ferito o ucciso perché accadeva troppofrequentemente e si sarebbe passato tutto il tempo solo a condurre inchieste,” ha detto il Tenente dellaRiserva dei Marine Jonathan Morgenstein, 35 anni, di Arlington, Virginia. Morgenstein ha servitodall’agosto 2004 al marzo 2005 a Ramadi, con un unità per gli affari civili del Corpo dei Marine che
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