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MOTORI DI CREAZIONE
Parte Prima: I FONDAMENTI DELLA PREVISIONE
Capitolo 1: Motori di CostruzioneCapitolo 2: I Principi del CambiamentoCapitolo 3: Prevedere e Progettare----------Capitolo 1: MOTORI DI COSTRUZIONE(1)Due Stili di TecnologiaLa Tecnologia Molecolare OggiMacchine Proteiche EsistentiProgettare con le ProteineNanotecnologia di Seconda GenerazioneAssemblatori UniversaliRiepilogo delle ConclusioniNanocomputerDisassemblatoriIl Mondo RicreatoL'ingegnerizzazione delle proteine […] rappresenta (2) il primo importante passo verso una abilitàpiù generale per l'ingegneria molecolare che ci permetterebbe di strutturare la materia atomo peratomo.KEVIN ULMERDirettore delle Ricerche Esplorative - Genex CorporationCarbone e diamanti, sabbia e circuiti integrati, tessuti sani e cancerosi: nel corso di tutta la storia, levariazioni nelle disposizioni di atomi hanno fatto la differenza fra scadente e pregiato, fra malato esano. Disposti in una certa maniera, gli atomi formano suolo, aria, acqua; disposti in un'altramaniera diventano fragole mature. Disposti in un modo sono case ed aria fresca; in un altro,diventano cenere e fumo.La nostra abilità nel creare disposizioni di atomi è alle fondamenta della tecnologia. Siamo andatilontani nelle nostre capacità di disporre atomi, dallo scheggiare la selce per le punte di frecce allavorare a macchina alluminio per navi spaziali. Siamo fieri della nostra tecnologia, dei nostrifarmaci salva-vita e dei nostri computer da tavolo. Tuttavia le nostre navette spaziali sono ancorarozze, i nostri computer ancora stupidi, e le molecole dei nostri tessuti degenerano ancora neldisordine, danneggiando prima la nostra salute e poi la vita stessa. Per tutti i nostri progressi nelladisposizione di atomi utilizziamo ancora metodi primitivi. Con la nostra tecnologia attuale siamotuttora costretti a maneggiare gli atomi in gruppi indisciplinati.Ma le leggi della natura lasciano immenso spazio per il progresso, e le pressioni della competizionemondiale continuano a spingerci in avanti. Nel bene o nel male, il più grande "passo avanti"tecnologico della storia deve ancora arrivare.
 
Due Stili di TecnologiaLa nostra tecnologia moderna è fondata su una tradizione antica. Trentamila anni fa, scheggiare laselce era l'alta tecnologia dell'epoca. I nostri antenati, per costruire le loro teste d'ascia, afferravanopietre contenenti milioni di miliardi di miliardi di atomi e ne rimuovevano schegge contenentimigliaia di miliardi di miliardi di atomi; sapevano svolgere un lavoro raffinato con abilità che oggisono difficili da imitare. Essi disegnarono anche degli schizzi, spruzzando tinture sulle pareti dicaverne della Francia ed usando le loro mani come stampini. In seguito fabbricarono vasi cuocendoargilla e poi bronzo cuocendo le rocce. Modellarono il bronzo martellandolo. Produssero ferro e poiacciaio, e scaldandolo, battendolo e rimuovendone le schegge, modellarono anch'esso.Oggi possiamo cuocere ceramiche purissime e acciai più forti, ma ancora li modelliamomartellandoli, scheggiandoli, ecc…. Cuociamo del silicio puro, lo tagliamo in fette e tracciamodegli schemi sulla sua superficie utilizzando minuscoli stampi e spruzzi di luce. Chiamiamo questiprodotti "chips" e li consideriamo squisitamente piccoli, almeno al confronto delle teste d'ascia.La nostra tecnologia microelettronica ha manipolato la materia fino a comprimere, su pochi chip disilicio e all'interno di computer di dimensioni tascabili, macchine altrettanto potenti di queicomputer dei primi anni cinquanta che occupavano una intera stanza. Gli ingegneri stanno oramairealizzando dispositivi persino più piccoli, fissando gruppi di atomi ad una superficie cristallina performare cablaggi e componenti di spessore dieci volte più sottili di quelli di un fine capello.Questi microcircuiti potranno anche essere piccoli a confronto con la selce scheggiata, ma ognitransistor consiste ancora di migliaia di miliardi di atomi ed i cosiddetti "microcomputer" sonoancora visibili ad occhio nudo. Giudicati secondo gli standard di una tecnologia più moderna epotente, ci sembreranno giganteschi.L'antico stile della tecnologia che ci ha condotto dalla selce scheggiata ai chip di silicio manipolaatomi e molecole in massa; chiamiamola tecnologia di mole. La nuova tecnologia manipolerà atomie molecole individualmente, con controllo e precisione posizionali; chiamiamola tecnologiamolecolare. Essa cambierà il nostro intero mondo in più modi di quanti ne possiamo immaginare.I microcircuiti sono formati da parti costituenti che sono misurabili in micrometri ossia inmilionesimi di metro; ma le molecole si misurano in nanometri (mille volte più piccole). Perdescrivere il nuovo stile di tecnologia possiamo usare i termini nanotecnologia e tecnologiamolecolare in modo intercambiabile. Gli ingegneri della nuova tecnologia costruiranno nanocircuiti,ma anche nanomacchine.La Tecnologia Molecolare OggiUna definizione da dizionario (3) per "macchina" è la seguente: "qualsiasi sistema, di solitocomposto da corpi rigidi, le cui parti siano conformate e connesse per alterare, trasmettere edapplicare direttamente delle forze in modo predeterminato per svolgere uno specifico compito,come l'esecuzione di un lavoro utile". Le macchine molecolari si adattano a questa definizioneperfettamente.Per immaginare queste macchine anzitutto si devono immaginare le molecole. Possiamo raffiguraregli atomi come delle palline e le molecole come dei gruppetti di tali palline; ossia possiamoimmaginare una molecola come un gruppo di palline in ognuna delle quali un bambino abbiainfilato dei gancetti metallici per poterle agganciare assieme. Di fatto, talvolta, i chimicivisualizzano le molecole costruendone modelli con palline di plastica (alcune delle quali sonolegate ad altre, in diverse direzioni, come fossero perni di un insieme di pezzi del "Mecano"). Gliatomi sono sferici come lo sono le palline e nonostante i legami molecolari non siano gancetti, la
 
nostra immagine cattura quantomeno il concetto essenziale che i legami possono rompersi eriformarsi.Se un atomo fosse della dimensione di una piccola biglia, una molecola piuttosto complessadovrebbe avere la dimensione del vostro pugno. E ciò ci dà una utile immagine mentale, ma gliatomi sono in realtà circa diecimila volte più piccoli di un batterio e i batteri a loro volta sono circadiecimila volte più piccoli di una zanzara. (Un nucleo atomico, comunque, è circa centomila voltepiù piccolo della dimensione dell'atomo stesso; la differenza fra un atomo e il suo nucleo è come ildivario che esiste fra un fuoco e una reazione nucleare.)Le cose attorno a noi si comportano nel modo in cui lo fanno, a causa del modo in cui sicomportano le molecole che le costituiscono. L'aria non possiede una sua forma così come nonpossiede un suo volume, poiché che le sue molecole si muovono liberamente colpendosi erimbalzando in tutto lo spazio aperto. Le molecole d'acqua aderiscono fra loro mentre si muovono,sicché l'acqua mantiene un volume costante mentre cambia forma. Il rame mantiene la sua formaperché i suoi atomi sono connessi assieme secondo degli schemi regolari; possiamo piegare emartellare il rame perché i suoi atomi possono scivolare l'uno sull'altro ma rimangono comunquelegati assieme. Il vetro va in frantumi quando lo martelliamo perché i suoi atomi si separano primadi scivolare l'uno sull'altro. La gomma è costituita da molecole organizzate in reticoli attorcigliatisimili ad un groviglio di molle. Quando tendiamo e rilasciamo la gomma, i suoi reticoli di molecolesi stendono, per poi tornare a disporsi a spirale. Questi schemi molecolari semplici caratterizzano lesostanze passive. Schemi più complessi caratterizzano le nanomacchine "attive" delle celluleviventi.I biochimici lavorano già con queste macchine, che sono principalmente composte da proteineossia dal principale materiale di ingegneria delle cellule viventi. Le macchine molecolari sonocomposte da relativamente pochi atomi e quindi le loro superfici si presentano grumose, comefossero le superfici di oggetti ottenuti incollando assieme una manciata di piccole biglie. Inoltre,molte paia di atomi sono accoppiate da legami che possono piegarsi o ruotare, sicché le macchineproteiche sono insolitamente flessibili. Ma come tutte le macchine, esse contengono parti di forme edimensioni differenti, parti che svolgono un lavoro utile. Di fatto, tutte le macchine utilizzano deiraggruppamenti di atomi come loro parti costituenti. Le macchine proteiche differisconosemplicemente per il fatto che usano raggruppamenti molto piccoli.I biochimici sognano di progettare e costruire tali dispositivi, ma ci sono delle difficoltà dasuperare. Gli ingegneri usano dei raggi di luce per tracciare schemi sopra schegge di silicio, ma ichimici devono accontentarsi di costruire in modo molto più indiretto. Quando combinano molecolein varie sequenze, essi possono mantenere soltanto un controllo limitato sul modo in cui le molecolesi legano fra loro. Quando i biochimici necessitano di macchine molecolari più complesse devonotuttora prenderle in prestito dalle cellule viventi. Ma se i biochimici potessero realizzare macchinemolecolari avanzate, le potrebbero infine utilizzare per costruire nanocircuiti e nanomacchine con lastessa facilità e in modo altrettanto diretto di quanto possano attualmente fare gli ingegneri nellacostruzione di microcircuiti o lavatrici. A quel punto, il progresso sarà repentino e drammatico.Gli ingegneri genetici hanno già indicato la strada da percorrere. Di solito, quando i chimicicostruiscono delle catene molecolari - ossia i "polimeri" (4) - depositano, senza alcun particolareordine, delle molecole in una vaschetta piena di liquido, all'interno del quale esse possonorimbalzare e agganciarsi a caso. Le catene che ne risultano hanno lunghezze variabili, e le molecoleche le compongono sono come annodate assieme, in nessun ordine particolare.Ma nelle moderne macchine di sintesi dei geni, gli ingegneri genetici costruiscono dei polimeri piùordinati, ossia delle specifiche catene molecolari di DNA, unendo le loro molecole componenti inun particolare ordine. Tali molecole sono i nucleotidi del DNA (le lettere dell'alfabeto genetico) e
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