preso in prestito. Dopo questi incidenti mi è venuto qualche sospetto; mi sono informato meglio esono diventato mio malgrado un “esperto” di incidenti stradali.In incidenti analoghi sono morti molti testimoni di Ustica: il maresciallo Zummarelli, travolto dauna moto; poi il colonnello Sandro Marcucci precipitato col piper. Il colonnello Giorgio Teoldi,comandante dell'Aeroporto Militare di Grosseto è morto in un incidente stradale di cui non sonoriuscito a capire le modalità. Giorgio Furetti, Sindaco di Grosseto, poco tempo dopo aver manifestato l'intenzione di volere raccontare alcune cose ai giudici muore investito da unmotorino. E questi sono solo alcune delle morti di Ustica che sono molte di più. In un incidenteanalogo – per fare un solo esempio diverso da Ustica - è incappato il carabiniere Placanica,implicato nei fatti del G8: rottura improvvisa dello sterzo in un rettilineo ma per fortuna l’auto nonha cozzato contro ostacoli e si è salvato.La storia d’Italia è disseminata di rotture accidentali dello sterzo, di auto che escono di stradasenza alcun motivo, come è capitato ai suoi genitori e come – non faccio fatica a immaginarlo –sarà capitato anche a lei.Si tratta di un modo assolutamente geniale per sabotare qualcuno. Si provoca un’avaria; se lapersona muore tanto meglio; se non muore, va bene lo stesso, perché comunque è stata“avvertita”. Inoltre, se la persona rimane in vita, qualora andasse a raccontare la cosa nessunorgano di polizia le crederà e archivieranno la cosa come un incidente casuale. E se poi questapersona andrà in giro a raccontare che le capitano incidenti e si tratta di un sabotaggio laprenderanno per paranoica.Che è infatti quanto succede al carabiniere Placanica, e a lei, a quanto pare. E a me, ora chescrivo queste cose.Lei lo sa che due testimoni, nel processo di Ustica, sono morti in volo durante l’esibizione dellefrecce tricolori a Ramstein in Germania? In quell’occasione ci furono oltre 50 morti, forse 69 senon ricordo male. E lo sa che sempre nel caso Ustica, ma anche in tanti altri casi simili, itestimoni che sono morti in un incidente diverso da quello stradale si sono suicidati, e chenormalmente lo hanno fatto in due modi: buttandosi da un terrazzo, o impiccandosi? Nei casi incui si impiccano, guarda caso, lo fanno sempre toccando le ginocchia a terra (nel gergo degliaddetti ai lavori vengono chiamati “suicidi in ginocchio”).E se da Ustica ci rivolgiamo ad altre vicende troviamo generali dei carabinieri che esplodono involo con l’elicottero (Enrico mino, nel 1977).Il generale dei carabinieri Ciglieri che uscì di strada mentre procedeva a velocità moderata su unrettilineo. E tanti altri. L’elenco sarebbe infinito, senza contare l’elenco delle persone morte senzache nessuno abbia mai neanche sospettato un incidente.Se le persone disinformate, quelle distratte, possono pensare a coincidenze, in realtà chiunque sioccupi di queste cose in modo più approfondito, quando legge di queste morti, capiscechiaramente che non si è trattato di un suicidio. E’ un omicidio, e il suicidio è inscenato talmentemale, che a chiunque ha occhi per vedere arriva un messaggio chiaro e forte: state attenti, vipossiamo colpire in ogni momento, e la faremo franca, e nessuno vi difenderà, perché nessuno vicrederà.Ora però una precisazione va fatta caro giudice. Perché lei è un magistrato, e io sono unavvocato, e non possiamo basarci su sospetti, ma in genere vogliamo prove.Se lei approfondirà il caso Ustica vedrà che lo stesso giudice Priore ha escluso che si trattasse diincidenti provocati. Nel caso del maggiore Teodoldi, ad esempio, il magistrato scrive che si ètrattato di una banale invasione di carreggiata, e non c’è alcun motivo per considerarlo unincidente provocato.Il carabiniere Placanica dice che il suo incidente è assolutamente anomalo, ma chi se ne èoccupato non ci ha ravvisato nulla di strano… è uscito di strada, punto e basta.Anche l’incidente delle frecce tricolori è stato archiviato come un caso.Bene. Siamo giuristi, dobbiamo attenerci ai fatti e alle prove: non ci sono prove per dire che sitratti di incidenti, come io non ho prove per dire che gli incidenti capitati alla mia collega sono statiprovocati.Allora delle due l’una. O dal punto di vista statistico occuparsi di poteri occulti aumenta il rischio diincidenti, a causa di un singolare mistero della vita che solo Dio potrebbe risolvere; oppuredobbiamo concludere che dietro a questi fatti non c’è il caso ma la volontà umana.Dopo un po’ questi incidenti diventano la norma. Quei pochi che sono “nell’ambiente” e si
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Marco Morinleft a comment
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gennaro22 replied:
stefaniacm replied: