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Copyright www.diariofinanziario.blogspot.com Davide Arsego Febbraio 2009
 
Secondo numero
anno 1 Pagina 1
 AGENDA MACROECONOMICA
IL MIO DIARIO FINANZIARIO
Decima settimana, 2009
– 
02 marzo, 06 marzo
D
ATI MACROECONOMICI
AMERICANI
 
-
 
MONDIALIDATI
 
NEGATIVI
Da alcune proiezioni di due siti macroeconomici èevidente che per i mesi a venire la famosadeflazione, almeno in Usa, diverrà una veritàufficiale. Ad oggi, la deflazione in America(Cpi january 2009, var % yoy) è infatti già realtà (-0,15%), anche se leggera, ma comunque sembraindirizzata a livelli di contrazione maggiori. Le
conseguenze della deflazione sono “distruttive”, e
per ciò vi rimando a questo link per capirne di più.  In Europa, per ora, non sembra che i venti di
deflazione siano nell’aria
(Gennaio 2009, + 1,2 %),
ma è sicuramente certo che se l’uragano colpisce
gli Usa, ci porta via la casa anche a noi!In Usarichieste di disoccupazione fanno megliodelle previsioni (-11.000 rispetto previsioni). Lamedia mensile mantiene però la sua tendenzarialzista, dunque siamo ancora lontani dal recupero del mercato del lavoro. E il tasso di disoccupazione USA,come ovvio, schizza a livelli mai visti da 25 anni (8,1% vs previsioni del 7,9%)
DATI
 
POSITIVI
Come settimana scorsa, i dati positivi più importanti arrivano solo dallaCina.
L’”ism” manifatturiero cinese è cresciuto
ininterrottamente daNovembre scorso e nel mese di Febbraio si è attestato a 49 punti (lospartiacque da recessione e crescita è 50 ) e secondo molto economistigià in questo primo trimestre si toccherà il punto di rallentamento piùviolento. Riprendo poi il discorso dei prestiti bancari, in continuo
aumento, arrivano nuove conferme. People Bank’s of China ha
registrato settimana scorsa un aumento del 101% di maggiori prestiti, ein questo numero sono in grado di dimostrarvi graficamente questaesplosione di credito (grafico qui a fianco).
Anche tutti gli altri indicatori momentari, come l’M2 stanno crescendo ( + 18,80 %
yoy), sintomo che lo stimolo monetario e
.Molti economisti e politici stanno spingendo il partito ad aumentare il lorointervento (che ora si attesta a 4 miliardi di Yuan) nonostante concordino che la ripresa sia già in corso.
 
Copyright www.diariofinanziario.blogspot.com Davide Arsego Febbraio 2009
 
Secondo numero
anno 1 Pagina 2
In America, L
ism fa meglio delle previsioni (35.8 vs 33.8) ma è comunque inferiore al dato di gennaio. Tiene, tutto sommato,una certa forza relativa, non avendo sfondato i minimi di Ottobre (crollo Lehman).Altro aspetto molto interessante, ma che nel lungo termine
porterà benefici immensi, è l’andamento del “saving rate” o,
in italiano, tasso di risparmio in America. Il tasso hacominciato a crescente dai primi aiuti di Maggio 2008 con ilPrimo piano Bush per il sostegno dei consumi, che invece si èrilevato un autentico
stimolo al risparmio
, sintomo che lafiducia stava già latitando e che il comportamento deiconsumatori americani si sta stravolgendo
tutt’ora
(tasso adoggi al 5,00%, dallo 0,20% di Aprile 2008) .Un altro dato positivo è stato dato dal nuovo taglio del costo del denaro in Europa (-0,5 a 1,50%) e Gran Bretagna (-0,5 a 0,50%).Dal sito del Sole 24 ore
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