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L’ATTIVITAGIURISDIZIONALE
L’art. 24 c. 1 della Costituzione stabilisce che tutti possono agire ingiudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.L’attività giurisdizionale è l’attività di procedere per la tutela deipropri interessi.Caratteri fondamentali della giurisdizione sono la
strumentalità
e la
sostitutività.
L’attività giurisdizionale è strumentale rispetto ai diritti che vuoltutelare poiché costituisce lo strumento per la loro attuazione, idiritti da tutelare costituiscono la materia o sostanza della tutelagiurisdizionale e sono detti diritti sostanziali in quanto sostanzadelle regole strumentali per la loro tutela, ossia le normeprocessuali. Il diritto sostanziale offre la tutela primaria degliinteressi, mentre l’attivigiurisdizionale (processuale) ne offrel’eventuale tutela secondaria. La natura sostitutiva consiste nelfatto che gli organi giurisdizionali si sostituiscono a coloro cheavrebbero dovuto tenere il comportamento previsto dalle normesostanziali in via primaria per attuare la protezione in viasecondaria. Questa sostituzione è imposta dal
Divieto di Autodifesa,
l’ordinamento nel momento in cui vieta al singolo di farsi giustiziada solo gli offre una protezione sostitutiva che è precisamente latutela giurisdizionale.Questa definizione funzionale della giurisdizione non diverge daaltre definizione fornite da autorevoli giuristi: Redenti considera lagiurisdizione come attuazione delle sanzioni, Carnelutti vede nellagiurisdizione l’attività di composizione delle liti.In taluni casi l’attività giurisdizionale non presuppone la lesione deldiritto sostanziale. Ciò avviene in primo luogo nei casi in cuil’attività giurisdizionale è costitutiva o estintiva o modificativa deidiritti. Si tratta di circostante che non implicano la violazione dialcuna norma ma sono contemplate da certe norme comecondizione necessaria per la determinazione di certi effetti chepossono realizzarsi solo con l’opera dell’organo giurisdizionale.Questo tipo di attività si chiama giurisdizione costitutiva necessariache ha per oggetto i diritti potestativi necessari.
 
Esiste anche una attività di giurisdizione costitutiva non necessarianel senso che gli effetti costitutivi avrebbero potuto essere attuatianche indipendentemente dallopera del giudice con laconseguenza che quest’ultimo interviene solo quando mancal’attuazione spontanea o primaria.L’altro tipo di attività è di accertamento mero. Ciò accade quandonon c’è ancora violazione del diritto ma solo la sua contestazionesicché il bisogno di tutela è di sola certezza: si pensi al soggetto chesenza ledere un diritto di proprietà altrui lo contesta.A questo punto possiamo dire che la nozione di giurisdizione dalpunto di vista della sua funzione dovrebbe riferirsi soltanto
all’attuazione del diritto sostanziale avendo cura di precisare chetale attuazione avviene per lo più in via secondaria e sostitutiva matalvolta in via primaria
.Sotto il profilo della struttura esistono diversi tipi di giurisdizione. Ilprimo è la COGNIZIONE la cui funzione è quella di enunciarel’esistenza del diritto come volontà concreta di legge (ossia dellavolontà astratta di legge – o norma – divenuta concreta in forza deifatti costitutivi del diritto). A questo punto la funzione propriadellattività di cognizione emerge come una funzione diaccertamento, cioè di determinare la certezza sulla esistenza omeno di un diritto. Dovrà trattarsi di una certezza non esclusiva diun singolo ma obiettiva ossia fatta propria dall’ordinamento e taleda permettere che la regola posta essere imposta all’osservanza ditutti. Naturalmente la certezza non nasce obbiettiva ma puòformarsi con il convincimento di uno o più soggetti. Il meccanismoper arrivare all’obbiettività consisterà nella pronuncia di un giudicenon più controvertibile. Sul piano soggettivo la trasformazione delconvincimento del giudice in certezza si verifica con la cessazionedi ogni effettiva contestazione interna. Ne deriva che la strutturapiù idonea al conseguimento della funzione della cognizione èquella che realizza l’incontrovertibilità che in concreto si ottiene conl’assoggettamento delle pronunce del giudice ad un numero limitatodi strumenti di riesame (o mezzi di impugnazione) che nel nostroordinamento sono elencati nell’art 324 cpc (giudizio di primo grado,giudizio di appello o di secondo grado oltre ad un riesame solo di
 
diritto cioè il giudizio di cassazione)e il cui esaurimentoall’incontrovertibilità detta “cosa giudicata formale”che si coordinacon la “cosa giudicata sostanziale”che ne costituisce il risultato.Dunque la struttura della cognizione è quella della sua idoneità adun accertamento idoneo ad assumere l’incontrovertibilità propriadella cosa giudicata formale attuata da un giudice in posizione diimparzialità.Il secondo tipo di attività è detto di ESECUZIONE FORZATA la cuifunzione è l’attuazione materiale della volontà concreta di leggeossia dei diritti. Si tratta di eseguire perciò l’organo la cui attivitàviene in particolare rilievo è l’ufficiale giudiziario.Il terzo tipo di attività giurisdizionale è quella CAUTELARE. La suafunzione non è autonoma ma strumentale alle precedenti attività econsiste nell’ovviare ai pericoli che, nel tempo occorrente perottenere la tutela giurisdizionale, possono comprometterne ilrisultato ossia la fruttuosità o effettività (es. sequestri,provvedimenti d’urgenza). Ciò postula da un lato il riscontrodell’esigenza di questo tipo di tutela con caratteri strutturali di tipocognitorio; dall’altro la sua attuazione materiale con caratteristrutturali analoghi a quelli dell’esecuzione forzata.Un quarto tipo di attività che è giurisdizionale solo perché è attuatadai giudici e opera indirettamente su diritti è la GIURISDIZIONEVOLONTARIA che ha la funzione di integrare o realizzare lafattispecie costitutiva di uno stato personale o familiare (esadozione di maggiorenni) o di un determinato potere. Lagiurisdizione volontaria non tutela interessi immediati dello Statoma interessi dei privati che solo mediamente investono lo Stato.Queste caratteristiche strutturali non sono univoche in quanto da unlato è svolta da organi giurisdizionali in posizione di imparzialità(come nella cognizione) mentre dall’altro si concreta in pronunce direvocabili e modificabili, ossia prive dell’idoneità alla cosa giudicataed è proprio a questa caratteristica strutturale che si riconduce latipica caratteristica funzionale per la quale la giurisdizionevolontaria non attua diritti ma interessi o comunque situazioni piùsfumate.
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NON SONO AGGIORNATI?!?!?SCUSATE RAGAZZI L'IGNORANZA..MA COME FACCIO A SALVARE QST FILE IN CHIAVETTA'?!?!GRAZIE

intendo alla riforma del 18 giugno 2009

ragazzi skusate ma qsti appunti non sono aggiornati!?!

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