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Gatto R. Maiola M. - Medicina Interna Tradizionale Cinese

Gatto R. Maiola M. - Medicina Interna Tradizionale Cinese

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Published by Klaus Rocca
Medicina Tradizionale Cinese
Medicina Tradizionale Cinese

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12/30/2013

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z3ng f} 
1 
 
 
LA STRUTTURA DEL CORPO UMANO
La medicina tradizionale cinese si è sviluppata in epoca pre-scientifica, in un periodo storico in cui le cono-scenze anatomiche non erano così approfondite quanto le attuali. Pervasa quindi da accenti largamente filo-sofici e limitata da condizioni storiche comuni a tutte le scienze naturali, la medicina tradizionale cinese è portatrice di una visione dell’organismo che, a prima vista, può apparire fantasiosa, poetica, se non rozza.È d’altra parte vero che la cultura medica cinese è riuscita ad integrare modelli interpretativi diversi, sia au-toctoni (
 y%n 
-
 y1ng 
/cinque elementi, sei livelli/quattro strati) sia di provenienza esterna (arabi, indiani, occi-dentali). Chi si rechi in un ospedale cinese vedrà applicata sia la moderna biomedicina che la medicina tradi-zionale cinese e, d’altra parte, i moderni lavori sperimentali cinesi, sia agopunturistici che farmacologici, parlano entrambi i linguaggi.Perché mai, quindi, nonostante i notevoli progressi e l’integrazione dei due pensieri medici, la medicina tra-dizionale cinese non ha reputato necessario modificare la sua concezione della struttura del corpo umano?Semplicemente perché la struttura del corpo umano in medicina tradizionale cinese è prevalentemente fun-zionale e non anatomica. Questa conoscenza fisiologica e fisiopatologica non fu ottenuta attraverso speri-mentazioni di laboratorio condotte su tessuti od organi isolati, bensì attraverso l’osservazione clinica, che portò a comprendere che le funzioni organiche sono strettamente correlate tra loro e che esistono relazionifunzionali che legano ogni specifica parte a formare un tutto. Anche l’evento morboso, d’altra parte, coin-volge tali relazioni e quindi si manifesta a molteplici livelli, attraverso dei quadri sindromici. Un modello in-terpretativo della realtà non è vero o falso, bensì funzionante o meno, e non vi è dubbio che il modello dellamedicina tradizionale cinese funzioni. Tale modello permette di comprendere una patologia nella sua genesie nella sua evoluzione in un particolare individuo, considerato come un tutto unico, e riveste un particolarevalore predittivo.Secondo tale modello le funzioni di un viscere possono comprendere quelle di più organi della medicina oc-cidentale e, di converso, le attività di un organo occidentale possono essere suddivise tra diversi visceri dellamedicina tradizionale cinese.La medicina tradizionale cinese, profondamente permeata dal pensiero taoista, si fonda per larga parte, sia daun punto di vista fisiologico che fisiopatologico, sulla teoria degli
z3ng f},
che ne costituisce appunto il nu-cleo essenziale. Questa teoria integra nel migliore dei modi l’aspetto strutturale con quello funzionale, la psi-che con il soma, l’interno con la superficie, il microcosmo (l’individuo) con il macrocosmo (l’ambiente), le parti con il tutto, in quanto ordinati dalle medesime leggi, a formare un continuum dove la divisione el’opposizione sono solo apparenti.Roberto Gatto e Marco MaiolaMilano, Ottobre 2000
 
 
z3ng f} 
3 CAPITOLO 1
GLI
Z#NG F}
Con il termine generico di
z3ng f} 
 
indichiamo l’insieme degli organi interni del corpo umano. Gli
z3ng f} 
 
sono ulteriormente suddivisi in:
5
z3ng
 
(
w} 
 
z3ng 
): cuore, fegato, milza, polmone e rene.
6
f}
 
(
li] f} 
): intestino tenue, vescica biliare, stomaco, grosso intestino, vescica, triplice riscaldatore.
visceri curiosi
(
q^ h5ng zh% f} 
), o visceri dal comportamento straordinario: cervello, midollo, ossa,
m3i 
, ve-scica biliare, utero.Il cap. 11 del
S] W7n 
afferma:
“I cinque
z3ng 
 
 sono quelli che tesaurizzano le essenze e i soffi senza lasciarli scorrere versol’esterno. Ecco perché sono detti pieni della pienezza
m1n 
e la pienezza
sh^ 
non conviene lo-ro”
I 5
z3ng 
svolgono la funzione di produrre, trasformare ed immagazzinare
q* 
 ,
xu7 
 ,
 j%n y7 
,
 j%ng 
 
innato,
 j%ng 
 
acquisito,
sh5n 
. Essi tesaurizzano unicamente sostanze pure, già sottoposte al processo di raffinazione opera-to dai
f} 
 
sul cibo. La pienezza
m1n 
, di cui si parla nel testo, è la pienezza fisiologica tipica degli organi, pa-ragonabile a quella dell’acqua che impregna la spugna, una pienezza che è espressione della potenzialità de-gli
z3ng 
di assorbire le essenze.Un’altra classificazione parla di
li] z3ng 
(6 organi), aggiungendosi ai cinque predetti, a seconda degli autori,il ministro del cuore o il
m*ng m5n 
.
 All’interno dei 5
z3ng 
, nell’ottica della classificazione
 y%n 
-
 y1ng,
si è soliti distinguere altresì:
-
z3ng 
di natura
 y1ng 
(
 y1ng 
 
z3ng 
) o
z3ng 
maschili (
m} z3ng 
), con riferimento al cuore ed al fegato, in rela-zione alle loro caratteristiche prevalentemente
 y1ng; 
 
-
z3ng 
di natura
 y%n 
 
(
 y%n 
 
z3ng 
) o
z3ng 
femminili (
 p*n 
 
z3ng 
), con riferimento alla milza, al polmone ed alrene, in relazione alle loro caratteristiche prevalentemente
 y%n 
.Con riferimento ai 6
f} 
, il succitato cap. 11 del
S] W7n 
afferma:
 I sei visceri sono prodotti dai soffi del Cielo, i loro soffi rimandano all’immagine del Cielo,ecco perché fanno scorrere verso l’esterno e non tesaurizzano; ricevono i soffi torbidi deicinque
z3ng 
 , il loro nome è
f} 
 per le trasmissioni e le trasformazioni. Non possono conserva-re a lungo senza trasmettere, per far scorrere infine verso l’esterno.... I sei
f} 
trasmettono etrasformano senza mai tesaurizzare, sono pieni della pienezza
 
sh^ 
 
e la pienezza
m1n 
non con-viene loro”.
I 6
f} 
, pertanto sono deputati a ricevere, digerire, trasformare gli alimenti, garantendone il transito ed assicu-rando l’espulsione dei residui. Il loro stato di pienezza è del tipo
 
sh^,
 
una pienezza da cui deriva il frutto, ed è propria dei visceri che, essendo cavi e riempiendosi alternativamente, permettono l’estra-zione dei principinutritivi.

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