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Medicina Tradizionale Cinese 2

Medicina Tradizionale Cinese 2

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09/30/2013

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S. Minciarelli, R. Rinaldi, S. Rughini:
 
Introduzione alle tecniche manuali riabilitative in MTC - Parte 2
PREMESSA
Nella prima parte dell'articolo, sono state trattate le principali funzioni della Terapia manuale tradizionalecinese (Tuina) da un punto di vista concettuale più vicino ai canoni della medicina convenzionale. Riportiamo,di seguito, le principali funzioni del Tuina secondo le concezioni fisiopatologiche della sua madre naturale, laMedicina Tradizionale Cinese (MTC).
1. Nutrire e proteggere qi e sangue
Una delle teorie di base della MTC afferma che le attività vitali e le molteplici funzioni dell'organismo sono ilrisultato del "regolare fluire del qi [energia vitale] e del sangue, sostanze fondamentali del corpo umano". Laloro esistenza e funzione, in particolare quelle del qi, si manifestano generalmente nelle attività funzionali deivari distretti corporei.
Il qi
Il termine "energia vitale" (in lingua cinese qi - si legge ci come cibo) comprende diversi significati edidentifica, di volta in volta, differenti entità fisiopatologiche. Da un punto di vista generale, qi connota sia lasostanza che la funzione; potremmo definire il qi una sorta di "informazione" dotata di sostanza infinitesimaleche permea l'intero organismo, circola costantemente all'interno del "sistema dei meridiani" e consente ilregolare funzionamento di tessuti, organi, apparati e sistemi.Ai fini dell'argomento che trattiamo, prendiamo in considerazione in particolare il qi antipatogeno. Secondo lafisiologia della MTC, la sua formazione proviene da tre elementi base: il qi (funzioni vitali) del Rene-zang(Shenqi), il qi "dell'acqua e dei cereali" o qi nutritivo (yingqi) ed il qi dell'ambiente naturale o "qidell'atmosfera" (qingqi). La funzione degli zangfu e dei "meridiani" si esplica grazie ad una normalecircolazione di questo tipo di qi. Il termine zangfu identifica in MTC gli organi parenchimatosi (zang, quali ilPolmone, il Rene, la Milza, ecc.) ed i visceri cavi, (fu, quali l'Intestino Crasso, la Vescica, lo Stomaco, ecc.),una serie di "orbis" anatomofunzionali che sintetizzano, nel loro insieme, la fisiologia umana. Ad esempio,con il termine Rene-zang in MTC ci si riferisce ad un complesso di funzioni che comprende sia la classicafunzione escretoria del rene, quale è conosciuta in medicina convenzionale, sia una serie di funzionicaratteristiche della fisiologia di altri organi ed apparati, quali le ghiandole surrenali, l'ipofisi anteriore, legonadi, l'apparato uditivo, il sistema osteoarticolare, ecc.Per quanto riguarda la "teoria dei meridiani (o canali)", secondo la fisiologia tradizionale cinese, nel corpoumano sono distribuiti i cosiddetti "meridiani e collaterali" (jingluo), tragitti "energetici" che non corrispondononé tantomeno si possono identificare con i percorsi neurologici, ubicati sia sulla superficie corporea cheall'interno dell'organismo secondo topografie ben definite, che formano una complessa rete di collegamentofra tessuti, organi, apparati e distretti anatomici in cui scorre la cosiddetta "energia vitale" (qi).
Il sangue
Secondo la teoria della MTC, l'essenza del cibo o qi nutritivo (yingqi), derivato dalla digestione edall'assorbimento delle sostanze nutritive, grazie al controllo funzionale del qi del Polmone-zang, ètrasportato al Cuore-zang, entra nei vasi e diventa "sangue rosso". D'altro canto, il Rene-zang "immagazzinal'essenza (jing: un concetto particolarmente complesso della fisiologia tradizionale cinese, che assomma insé elementi riconducibili alla moderna genetica, fattori di controllo funzionale dell'accrescimento corporeo,della maturazione sessuale, ecc.)"; l'essenza del Rene-zang "produce midollo osseo" che, a sua volta,produce sangue. Pertanto, per la MTC, il sangue è formato dall'essenza, includendo l'essenza del cibo e
 
l'essenza del Rene-zang.Secondo la fisiologia tradizionale cinese vi è una stretta relazione fra qi e sangue; la formazione e lacircolazione del sangue dipendono dal qi; viceversa la formazione e la distribuzione del qi sono in rapporto alsangue. Qi e sangue scorrono insieme nei vasi. Attraversando ed impregnando l'intero corpo nutrono glizangfu e ne permettono il normale funzionamento.Il processo di formazione del qi e del sangue necessita di un costante, adeguato apporto datodall'alimentazione, dall'essenza del cibo; i due organi preposti alle funzioni di digestione, assorbimento etrasporto delle sostanze alimentari, sono "la coppia Milza-Stomaco".La terapia manuale promuove la formazione di qi e sangue nel corpo poiché favorisce un correttofunzionamento della "coppia Milza-Stomaco" ed inoltre, migliorando "la circolazione e lo scorrimento" nelsistema dei meridiani, rinforza la funzione del Fegato-zang di "mantenimento della pervietà per il libero edampio fluire del qi". In ultima analisi, la terapia manuale "rinforza il qi nelle sue funzioni di formazione,circolazione e controllo del sangue".Come si esplica, di fatto, la funzione della terapia manuale tradizionale cinese di favorire o, meglio, di attivareil corretto funzionamento di Milza-zang e Stomaco-fu, migliorando, quindi, la circolazione di qi e sangue?Secondo la fisiologia tradizionale cinese, il qi, il sangue ed il fluido corporeo sono "elementi fondamentali delcorpo umano, che permettono e sostengono le normali attività vitali; uno squilibrio a carico di questi trecomponenti influenza direttamente la funzionalità degli zangfu". D'altro canto, il qi antipatogeno trae il propriosostegno dalla formazione del qi degli zangfu, quindi l'abbondanza ed una valida circolazione di qi e sanguenel corpo dipendono dai cambiamenti che possono verificarsi a carico dei cinque organi zang e dei sei viscerifu.All'interno di questa serie di processi e funzioni così strettamente legati tra loro, ciò che rappresenta la basemateriale insostituibile per la vita è l'essenza degli alimenti che proviene dalla digestione e dall'assorbimentodel cibo, ed è "la coppia Milza-Stomaco" che assolve a questa fondamentale funzione. In particolare:- lo Stomaco-fu governa l'assunzione del cibo, lo riceve e lo decompone, lo immagazzina temporaneamentedigerendolo parzialmente, fornendo quindi alla Milza-zang le sostanze necessarie per le sue funzioni, quindiinvia il cibo in basso all'Intestino Tenue. La funzione dello Stomaco è normale "quando il suo qi èdiscendente".La Milza-zang che governa la trasformazione ed il trasporto del cibo, ha dunque la funzione di digerire i cibi,assorbire le loro sostanze essenziali con una parte del fluido fornito e "trasportarle" al Polmone-zang ed alCuore-zang, da dove sono inviate a tutto il corpo per nutrirlo. L'integrità funzionale della Milza-zang è, di per sé, condizione necessaria per un'efficace funzione digestiva dello Stomaco-fu. La funzione della Milza-zang ènormale quando il "suo qi è ascendente".Le turbe della digestione e dell'assorbimento sono presenti nella maggior parte delle malattie e possonoessere trattate con la terapia manuale, ad esempio sugli agopunti: Shu della Milza (BL 20), ubicato a livellodell'apofisi spinosa dell'undicesima vertebra dorsale, ad una determinata distanza dalla linea medianaposteriore; Shu dello Stomaco (BL 21), ubicato a livello dell'apofisi spinosa della dodicesima vertebradorsale, ad una determinata distanza dalla linea mediana posteriore; Tre Li del Piede (ST 36), ubicato sulbordo esterno della tibia, ad una determinata distanza dal margine inferiore della rotula. La terapia manualesu questi agopunti produce l'effetto di rinvigorire la funzione della Milza-zang, di armonizzare "Milza eStomaco", di promuovere la circolazione del qi e del sangue nell'intero organismo.
2. REGOLARIZZARE GLI ZANFU
Per comprendere il meccanismo con il quale, secondo la MTC, la terapia manuale produce tale effetto,
 
occorre ricordare due principi fondamentali della fisiologia tradizionale cinese:a) il primo è chiamato zhibiao, cioè "il manifestarsi, il riflettersi in superficie";b) il secondo è chiamato cong biao dao li, cioè "dalla superficie verso l'interno".Entrambi si basano sulla "teoria biao-li" (esterno-interno) secondo cui ogni meridiano appartieneinternamente o ad un organo zang o ad un viscere fu. Di conseguenza il sistema dei Jingluo (meridiani ecollaterali) forma una rete che mette in comunicazione la parte superiore con quella inferiore del corpo el'interno con la superficie. Questo contribuisce a rendere l'organismo "un tutto integrale".- Secondo il primo principio (zhibiao), uno squilibrio a carico di uno o più organi interni si manifesta sullasuperficie del corpo. Dicono gli antichi testi cinesi: "[...] Tutte le malattie dei cinque zang e dei sei fu siriflettono ai punti Shu e Mu". Gli agopunti Shu-dorso e Mu-anteriore sono ubicati rispettivamente sul dorso esulla regione toraco-addominale; entrambi questi gruppi di punti sono funzionalmente collegati sia con gliorgani zang, sia con i visceri fu.Nella pratica clinica è di frequente osservazione, all'esame obiettivo di pazienti affetti da una qualsiasipatologia a carico di un organo interno, la presenza di modificazioni o di alterazioni cutanee di vario tipo,forma e dimensione, a livello degli agopunti Shu-dorso o Mu-anteriore, corrispondenti all'organo affetto. Odancora, è possibile rilevare alla palpazione una sensazione dolorosa, una particolare sensibilità allapressione a livello sia dei punti Shu-dorso o Mu-anteriore, sia di zone o agopunti specifici. Questi reperti sonoimportanti ai fini diagnostici e terapeutici nelle malattie in cui siano coinvolti i rispettivi zangfu.Ad esempio, in caso di palpitazioni ed ansia, cardialgia e irradiazione del dolore alla faccia mediale delbraccio sinistro, si può rilevare una sensibilità dolorosa alla pressione dell'agopunto Attribuzione del Cielo (SI11), ubicato all'incirca al centro della scapola. Oppure, in caso di disturbi a carico della colecisti, si rilevafrequentemente la presenza di una sensibilità dolorosa alla pressione dell'agopunto Sorgente della CollinaYang (GB 34), ubicato anteriormente ed inferiormente alla testa della fibula, e di un agopunto Extra (cosìchiamato perché non appartenente al "sistema dei meridiani"), situato ad una determinata distanza al di sottodi Sorgente della Collina Yang (GB 34), chiamato Dannang (Vescica Biliare).Nei disturbi polmonari vi può essere sensibilità alla pressione di Residenza Centrale (LU 1), il primo agopuntodel Meridiano del Polmone, ubicato ad una determinata distanza al di sotto dell'estremità acromiale dellaclavicola, o si può avvertire alla palpazione la presenza di un nodulo a livello dell'agopunto Shu del Polmone(BL 13), ubicato a livello dell'apofisi spinosa della terza vertebra dorsale, ad una determinata distanza dallalinea mediana posteriore.Ancora, nel caso di un paziente che avverta forti dolori al quadrante addominale inferiore destro, si può porrela diagnosi di appendicite se si rileva la presenza di sensibilità dolorosa all'agopunto Grande Vuoto Superiore(ST 37), ubicato lateralmente alla cresta tibiale, ad una determinata distanza al di sotto del margine inferioredella rotula, ed anche ad un agopunto Extra situato ad una determinata distanza al di sopra di Grande VuotoSuperiore (ST 37), chiamato Lanwei (Appendice).- Il secondo principio (cong biao dao li) identifica il meccanismo fisiologico tramite cui, trattando con variemetodiche un agopunto od una zona della superficie corporea, è possibile modificare la funzionalità deglizangfu. La terapia manuale effettuata sugli agopunti sensibili od in cui si rilevi la presenza di alterazionicutanee di vario tipo, determina effetti terapeutici di vario grado.Ad esempio, in caso di asma, è possibile controllare l'attacco acuto ricorrendo al trattamento manuale conl'anfa (metodo della pressione) sugli agopunti: Dingchuan (Punto Asma-Extra), situato ad una determinatadistanza lateralmente a Grande Vertebra (GV 14), ubicato fra i processi spinosi della settima vertebracervicale e della prima vertebra dorsale, sulla linea mediana posteriore; Barriera del Vento (BL 12) ubicato a

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