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SOMMARIO1. Ordinamento Bancario 
Deliberazioni CICR luglio 2008 - Libro Bianco “Compliance”
2. Disciplina delle crisi bancarie
Revisione della direttiva in materia di crisi bancarie - Revisione della disciplina europea inmateria di Schemi di garanzia dei depositi
3. Diritto delle societ
à
Disciplina Consob delle operazioni con parti correlate - Pubbliche consultazioni
5. Tutela degli interessi collettivi della clientela bancaria e risoluzione stragiudiziale delle controversie
La risoluzione alternativa delle controversie
:
- Istituzione di una Camera di Conciliazione e Arbitrato presso la Consob.
-
Recepimento della Direttiva n. 2008/52/CE in materia di Mediazione civile e commerciale
Delibera del CICR n. 275/2008 sulla disciplina dei sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversiecon la clientela ex art. 128 bis TUBDisciplina delle azioni collettive risarcitoriePartecipazione del Settore alle pubbliche consultazioni
6. Disciplina penale - D.lgs. 231/2001
Aggiornamento delle Linee Guida 231Attivit
à
di formazione e partecipazione a convegni“231 ABI on line”Nuova edizione delle Linee guida
7. Fondo Unico Giustizia9. Disciplina dei servizi di investimento e dei mercati mobiliari4. Normativa in materia di concorrenza e pratiche commerciali scorrette
Libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno per violazione delle norme antitrust comunitarieConsultazione della Commissione UE sulla revisione del regolamento "modernizzazione" n. 1/2003Pratiche commerciali scorrette e attivit
à
bancaria
 MATERIE E NORMATIVA DI INTERESSEDEL SISTEMA BANCARIO NEL 2008
 
 
Deliberazioni CICR luglio 2008
Lo scorso 29 luglio 2008 il CICR ha emanato tre delibere che disciplinano:a) i sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela ex art. 128 bis Tub(trattata in altra sezione di questo documento);b) le partecipazioni che le banche e i gruppi bancari possono detenere in imprese finanziarie eindustriali;c) l’assunzione di attivit
à
di rischio da parte di soggetti collegati.Le delibere, pubblicate in Gazzetta Ufficiale lo scorso 22 settembre, dovranno essere attuated’Italia.
- Delibera del CICR n. 276/2008 sulle partecipazioni di banche in imprese finanziarie e industriali
La delibera Cicr n. 276/2008 disciplina le partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppibancari (c.d. partecipazioni “a valle”), in attuazione, tra l’altro, degli artt. 53, commi 1 e 2 edell’art. 67, comma 1, lett. c), TUB.La delibera prevede l’abrogazione delle disposizioni di cui al D.M. n. 242632/1993 – cheattualmente regola la materia unitamente alle Istruzioni di vigilanza di Banca d’Italia (Tit. IV,cap. 9, sez. III) - a far tempo dalla data in cui la Banca d’Italia emaner
à
le nuove Istruzioniattuative.Con riferimento alle partecipazioni delle banche in altre banche, in soggetti aventi naturafinanziaria, in imprese ausiliarie e in imprese assicurative, il CICR attribuisce a Banca d’Italiail potere il potere di prevedere, a fini di stabilit
à
, che siano soggette ad autorizzazione per ilraggiungimento di determinate soglie, rapportate al patrimonio di vigilanza consolidato, ol’acquisizione del controllo.Il provvedimento si segnala, in particolare, per abrogare i limiti quantitativi alle partecipazioniche le banche possono detenere nelle imprese industriali. Il CICR stabilisce, in tale contesto,che (art. 2) le banche e i gruppi bancari possono detenere partecipazioni in imprese nonfinanziarie secondo quanto stabilito dalla Banca d’Italia nel rispetto della disciplina comunitaria.Quest’ultima
è
costituita dalla Direttiva 48/2006, a tenore della quale le singole partecipazioninon possono essere superiori al 15% dei fondi propri della banca e l’importo totale dellepartecipazioni non pu
ò
essere superiore al 60% di detti fondi.Ai sensi della disciplina CICR, inoltre, la Banca d’Italia, ai fini di contenimento dei rischi dellebanche e dei gruppi bancari, pu
ò
:- dettare criteri volti a prevenire i conflitti di interesse concernenti la gestione dellepartecipazioni, ivi compresi i casi in cui la medesima deve essere affidata a entit
à
dedicate;
3
 
 
- prevedere cautele procedurali per l’acquisizione di partecipazioni in imprese in stato didifficolt
à
, tra cui la sussistenza di un piano di riequilibrio economico e finanziario.Con la delibera in commento il CICR attribuisce ulteriori poteri alla Banca d’Italia (art. ) che
pu
ò
, tra l’altro:- estendere la disciplina di cui alla delibera del CICR ad altri investimenti e apporti comportantiil coinvolgimento della banca e del gruppo bancario nel rischio d’impresa, ivi compresi glistrumenti finanziari che non attribuiscono diritti amministrativi e i contratti derivati su equity;- dettare particolari disposizioni in ordine alle partecipazioni detenute da banche di creditocooperativo e da banche di garanzia collettiva dei fidi, in considerazione delle loro finalit
à
mutualistiche e delle specifiche caratteristiche operative;- disciplinare l’applicazione della normativa in esame nei confronti delle succursali in Italia dibanche aventi sede legale in Paesi extracomunitari.Per quel che interessa la fattispecie delle cc.dd. partecipazioni “a monte” (cio
è
dellepartecipazioni detenute in soggetti bancari), si rammenta infine che la materia
è
disciplinatadalla norma primaria (art. , comma , TUB) e che sar
à
oggetto – prevedibilmente – di
1 9 6
revisione in occasione del prossimo recepimento della Direttiva n. / /CE concernente le
20 0 7 44
regole procedurali e i criteri per la valutazione prudenziale di acquisizioni e incrementi dipartecipazioni nel settore finanziario, la cui attuazione negli ordinamenti interni degli Statimembri dovr
à
avvenire entro il marzo .
21 20 0 9
- Delibera del CICR n. / sull'assunzione di attivi
à
di rischio nei confronti di soggetti collegati
222 2222
Con la delibera n. / il CICR - ai sensi dell’art. , commi e -quater del TUB -
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disciplina l’assunzione di “attivit
à
di rischio” da parte delle banche e dei gruppi bancari neiconfronti di soggetti “collegati”.La delibera disciplina:la nozione di soggetti “collegati”, di “parte correlata” e di “soggetti connessi a una partecorrelata” (art. );
i limiti alle attivit
à
di rischio (art. );
le procedure da seguire e i relativi controlli (art. ).
In particolare, nella versione attualmente vigente l’art. , comma , TUB, stabilisce che “la
53 4
Banca d’Italia, in conformit
à
delle deliberazioni del CICR, disciplina condizioni e limiti perl’assunzione, da parte delle banche, di attivit
à
di rischio nei confronti di coloro che possonoesercitare, direttamente o indirettamente, un’influenza sulla gestione della banca o del gruppobancario nonch
é
dei soggetti a essi collegati. Ove verifichi in concreto l’esistenza di situazioni diconflitto di interessi, la Banca d’Italia pu
ò
stabilire condizioni e limiti specifici per l’assunzionedelle attivit
à
di rischio”.
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