• Embed Doc
  • Readcast
  • Collections
  • 1
    CommentGo Back
Download
 
Viareggio 1997/98Mauro Bertolini
C
ORSO DI AGGIORNAMENTO INNAVIGAZIONE MODERNA
 
C
AP
. 1 - I S
ATELLITI ARTIFICIALI
1
Corso daggiornamento 1997/98Mauro Bertolini
1
 
I S
ATELLITI ARTIFICIALI1.1
 
Principi generali
Le leggi che governano il moto dei satelliti sono lestesse che regolano il moto dei pianeti attorno al Sole.Tali leggi sono state enunciate da Keplero e sono:1)
 
I pianeti descrivono orbite ellittiche con il Sole inuno dei due fuochi.2)
 
Il
raggio vettore
, ossia la congiungente il centrodel Sole col centro del pianeta, descrive aree ugualiin tempi uguali. In conseguenza di tale legge, lavelocità risulta massima in vicinanza del Sole eminima a distanze maggiori.3)
 
I quadrati dei tempi T di rivoluzione dei pianetisono proporzionali ai cubi dei semiassi maggiori
a
delle loro rispettive orbite, in altre parole il rapportoT
2
/
a
3
è uguale per tutti i pianeti. In conseguenza diquesta legge si ha che il periodo aumenta per i pianeti più distanti dal Sole o per i satelliti piùdistanti dalla Terra.Le tre leggi di Keplero non sono indipendenti fra diloro, ma sono derivate da una legge più generale e precisamente da quella della
gravitazione universale.
Come è noto, tale legge è esprimibile con la seguenterelazione:
 FGmm
=
122
[1]dove F è il modulo della forza di attrazione fra le duemasse m
1
e m
2
, distanti fra di loro r, e G è la
costantedi gravitazione universale
 pari a 6,67 10
-11
m
3
/Kg s.Generalmente si considera il corpo di massa più piccolaorbitante, secondo una traiettoria ellittica, attorno aquello di massa maggiore, considerato fisso in uno deidue fuochi dell’orbita. Come è noto, si definiscono con:
a
= il semiasse maggiore (CA = CP in Fig. 1)
b
= il semiasse minore
c
= la semidistanza focale (CF
1
= CF
2
)
e
=
c
/
a
= l’eccentricità dell’ellisseL’eccentricità varia da 0 a 1, il valore 0 corrisponde aduna circonferenza; con valori prossimi a 1 l’ellisseappare molto schiacciata.La Fig. 1 mostra il moto di un pianeta attorno al Solesituato nel fuoco F
1
. Gli estremi dell’asse maggiore(punti P ed A) rappresentano i punti di minima emassima distanza del pianeta dal Sole e sonodenominati, rispettivamente,
 perielio
ed
afelio;
 ponendo la Terra in F
1
ed un satellite artificiale o laLuna al posto del pianeta, i precedenti punti sono detti
 perigeo
ed
apogeo
.La posizione di un pianeta sull’orbita, in un certoistante, è individuata mediante la distanza
ρρρρ
ed unangolo
v
, contato a partire dal perielio. Il calcolo èalquanto complesso e laborioso e si rende necessarioquando si vogliono effettuare osservazioniastronomiche mediante il sestante; non disponendo diappositi programmi per personal computer, si
PianetaF
2
F
1
=SolevPA
a b
VFC
ρρρρ
 Fig. 1 - Orbita ellittica descritta da un pianeta attornoal Sole, F rappresenta la forza di gravitazione e V lavelocità con cui il pianeta si muove sull’orbita.
 
C
AP
. 1 - I S
ATELLITI ARTIFICIALI
2
Corso daggiornamento 1997/98Mauro Bertolini
utilizzano i dati ricavati dalle note Effemeridi Nautichedell’Istituto Idrografico della Marina o dalle analoghe pubblicazioni straniere. Nel caso di satelliti artificiali inorbita attorno alla Terra, la posizione può esseredeterminata soltanto mediante piccoli calcolatori, comequelli presenti dentro ogni normale ricevitore satellitaredel tipo GPS.
1.2
 
Periodo e velocità
Tutti i satelliti in uso nella Navigazione, nellaMeteorologia e nelle comunicazioni hannoun’eccentricità quasi nulla, per cui le rispettive orbite possono essere considerate praticamente circolari.La forza gravitazionale esercitata dalla Terra su unsatellite è data dalla formula [1] che diventa:
 FGMma
GRAV Ts
=
2
[2]dove
a
è la distanza fra i baricentri della Terra e delsatellite ed è pari alla somma del raggio R 
T
della Terrae della quota Q (costante) del satellite:
aRQ
= +
 Nello studio del moto circolare è noto che per deviareun corpo con velocità V dal moto rettilineo è necessarioesercitare su di esso una forza centripeta costantementediretta verso il centro della traiettoria ed alla quale sioppone una forza diretta verso l’esterno detta
forzacentrifuga
di valore esattamente uguale alla precedente. Nel caso in esame la forza centripeta coincide con laforza gravitazionale con cui la Terra attira il satellite ela cui espressione è data dalla [2]; tale forza è inequilibrio con la forza centrifuga, la cui espressione è:
 Fma
CFs
=
2
[3]Uguagliando le due precedenti espressioni e si ottiene:
G RQ
=+
[4]Il periodo orbitale, nel caso di moto circolare uniforme,si può calcolare dividendo la circonferenza dell’orbita, pari a 2
π
(R 
T
+ Q), per la velocità:
 RQ
=+
2
π 
()[5]Esprimendo
a
= R 
T
+ Q in Km, T in minuti e V inKm/s, si hanno le seguenti espressioni semplificate:
Ta
=
166210
43
,[6]
Va
=
6293,/
[7]Con tali formule è stata compilata la Tabella 1 relativaad alcuni satelliti meteorologici e nautici.
F
CP
=F
GRAV
F
CF
SatelliteTerraQ
T
 Fig. 2 - La forza centripeta che agisce sul satellitecoincide con quella gravitazionale esercitata dallaTerra. In direzione contraria agisce la forza centri- fuga esattamente uguale a quella gravitazionale.
Quota (Km)T (min)V (Km/s)Satelliti
8501027,4meteorologici della serie NOAA20200720
12
h
3,9del sistema GPS357301436
24
h
3,1geostazionari tipo Meteosat o Immarsat
Tabella 1 - Periodo e velocità di alcuni tipi di satelliti di interesse per la Nautica
of 00

Leave a Comment

You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...
06 / 19 / 2011This doucment made it onto the Rising List!
You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...