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LA TECNICA APPLICATANEL POSSESSO PALLA
 
 
 
INTRODUZIONE: TECNICA DI BASE E TECNICA APPLICATA
La tecnica calcistica è il complesso delle abilità inerenti i movimenti che il giocatore è chiamato acompiere durante la gara, quando si trova in contatto o comunque in relazione con la palla.Sotto il profilo didattico, che è quello che maggiormente intendo sviluppare, si parla di
tecnica di base
,che consiste nel contatto uomo - palla, a prescindere da ogni fase dello sviluppo del gioco, e di
tecnicaapplicata
, che è invece relativa a tutti quegli accorgimenti per mezzo dei quali i fondamentalivengonoespressi in relazione allo sviluppo del gioco
LE TRASFORMAZIONI DEL CALCIO NELL’ERA MODERNA
, tenendo conto dei compagni e degli avversari, il tutto nellaforma più redditizia per lo sviluppo dell’azione.La tecnica di base è dunque un contenuto didattico preliminare, ma insostituibile, anche se non sufficienteper la formazione del calciatore che dovrà, per essere completo, perfezionare la sua tecnica globale insituazione di gioco.Per questo motivo ritengo che l’allenamento moderno debba considerare entrambi gli aspetti dellatecnica. Per capire però quale peso dare nell’allenamento a tecnica di base e tecnica applicata, o meglio,quale relazione esista tra loro, ho voluto definire molto brevemente come si sia evoluto il concetto di“gioco del calcio” in questi ultimi 20 anni: tutto ciò al fine di determinare come sia cambiato con il mododi giocare anche il modo di allenare. So che esistono molti modi di intendere il calcio moderno ealtrettante applicazioni, ognuna legata a qualche grande nome di allenatore: a prescindere da essi, il mioobiettivo nel corso di questa trattazione è di definire quali per me siano le priorità e le metodiche piùappropriate e suggerire in questo senso una serie di esercizi di allenamento.Per la mia rapida analisi delle trasformazioni del calcio prendo in prestito un’affermazione che condivido,secondo la quale “il calcio deve sempre essere visto, considerato ed analizzato sotto l’ottica dei suoifattori fondamentali: Tempo e Spazio”.Negli anni 70 – 80 si assisteva ad una
pressione statica
(determinata dalla
 
marcatura) che assicuravaspazi e tempi molto dilatati.Le squadre attuavano una sorta di pressione, ma questa era sviluppata quasi esclusivamente nelle duezone difensive e quasi sempre con pressioni individuali, data la disposizione delle squadre in campo.Raramente si assisteva a raddoppi di marcatura e anche con le squadre disposte a zona le coperture eranorelative. Le zone di pressione erano quindi ben definite e difficilmente si spostavano a prescindere dallaposizione della palla.Tutto ciò definiva un calcio meno pressato, dove generalmente gli spazi e i tempi di manovra erano piùampi (essendo le squadre più lunghe) e dove spesso la tecnica di base era prevalente sulla tecnicaapplicata.In questo ambito, la sequenza per chi riceveva palla era:
 
 
 
Gesto tecnico :
azione di tecnica di base con supporto di spazio e tempo
 
Scegliere :
pensiero, atto tattico (capire, valutare e decidere)
 
Eseguire :
azione di tecnica applicataEsistevano quindi due momenti tecnici: il primo, che era prettamente di tecnica di base (stop, controllo,ecc.) e il secondo di tecnica applicata (passaggio, dribbling ecc.); ma tra essi si interponeva l’atto tattico,che poteva più o meno prolungarsi secondo le zone di campo in cui si operava e secondo la pressionestatica esercitata dagli avversari.In questo momento tattico si doveva
capire
e
valutare
per
scegliere
le varie opzioni di gioco.Con l’avvento del calcio moderno, molte variazioni nel modo di intendere lo stesso, dovute a molteplicitàdi fattori, hanno imposto una sequenza diversa a queste parole chiave.Se, come abbiamo visto, precedentemente si assisteva ad una
pressione “statica"
,ai giorni nostri, essendo mutate in modo sostanziale le situazioni tattiche ed essendo con loro miglioratele condizioni psicofisiche, si è determinato lo sviluppo di una
pressione
 
“dinamica”
con le squadre chesi muovono in funzione della posizione della palla. Di conseguenza, gli spazi ed i tempi a disposizionesono di molto diminuiti.In questo ambito, la sequenza per chi riceve palla non può più essere
Gesto tecnico – Scegliere –Eseguire ,
ma:
 
Scegliere:
pensiero, atto tattico (capire, valutare e decidere)
 
Gesto tecnico
: azione di tecnica di base o di tecnica applicata a seconda dello spazio e del tempo adisposizione
 
Eseguire:
azione di tecnica applicataAnalizziamo dunque le differenze tra le due sequenze proposte.Innanzitutto, nel calcio attuale lo
scegliere
è divenuto un atto molto complesso ed articolato: esso dipendesia dalla quantità di informazioni date dal vissuto dell’allenamento, sia dalle opzioni date dal movimentodei compagni (e dall’atteggiamento degli avversari).Inoltre, nella fase del
gesto tecnico
, più il tempo a disposizione e gli spazi si restringono, più l’azione ditecnica di base confluisce rapidamente in azione di tecnica applicata.Ciò significa che il
gesto tecnico
e l’
eseguire,
che prima erano divisi (quasi sempre dallo
scegliere
) equindi distinti, ora si sono avvicinati.In pratica, tecnica di base e tecnica applicata si fondono spesso in un unico gesto.
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