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*** File Asci ad uso esclusivo per non vedenti.Secondo libro.ISAAC ASIMOVFondazione e Impero.Titolo originale: Foundation and Empire.Traduzione di Cesare ScagliaFONDAZIONE LA QUADRILOGIANon siete ancora entrati nel magico mondo extragalattico che affascina milionidi lettori in tutto il mondo? Ecco l'occasione giusta per un ingresso trionfale,con quello che viene universalmente considerato il 'classico dei classici' dellafantascienza.Siete appassionati di questo genere letterario? Anche in questo caso, ecco unvolume-capolavoro che non può veramente mancare nella vostra biblioteca.L'autore, Isaac Asimov, è di per se' una garanzia di sicuro successo e il ciclodella Fondazione, uscita in volumi separati dal 1951 a 1953, è una di quelleopere che restano come 'pietre miliari' di un filone narrativo.Dopo più di trent'anni, Asimov ha ora aggiunto un quarto libro alla sua poderosaopera, divenuta così 'La quadrilogia completa'.In questi quattro romanzi ('La prima fondazione', 'Fondazione e impero', 'Laseconda fondazione', 'L 'Orlo della fondazione,) il denominatore comune ècostituito dalle avventure galattiche di una serie di personaggi straordinariimpegnati nel garantire la sopravvivenza della razza umana, insediata dapericoli di ogni sorta.Un grande viaggio della fantasia che, nel suo genere, rimane a tutt'oggiineguagliato!ISAAC ASIMOVNarratore americano di fantascienza, di professione biologo, insegna pressol'Istituto Medico della Boston University.Numerosi i romanzi, nei quali egli ha portato innovazioni divenute classichepresso gli scrittori di fantascienza (come l'idea degli automi protonici, chepotrebbe costituire un superamento non impossibile dei cervelli elettronici).Tra i romanzi ricordiamo: Io Robot (Io, l'automa), 1950; The Stars Like the Dust(Le stelle come polvere), 1951; The Currents of Space (Correnti dello spazio),1952; The Martian Way (La strada per Marte), 1955; e numerosissimi racconti onovelle sparsi in riviste o raccolti in antologie.Isaac Asimov FONDAZIONE La quadrilogia completa (1953-1983)La trilogia àsimoviana della FONDAZIONE, uscita in volumi separati dal 1951 al1953 è da trentanni il "classico dei classici" della fantascienza mondiale.Era quindi ovvio che dovesse inaugurare questa collana.Senonché non si tratta più di una trilogia.Asimov ne ha infatti celebrato il trentennale aggiungendori un quarto egrandioso romanzo: vasto quasi, da solo, come i tre precedenti messi insieme.Di seguito alle vicende stellari di "Prima Fondazione" "Fondazione e Impero':"Seconda Fondazione", il lettore italiano troverà dunque in questo stesso volumel'imponente saga di "L'orlo della Fondazione', che riprende e sviluppa a livellodi cosmica infinità il maestoso tema galattico dell'opera.1951, 1952 1953, 1982 Isaac Asimov () 1963, 1964, 1983, 1981 Arnoldo MondadoriEditore S.p.A.Edizione CDE spa - Milano su licenza della Arnoldo Mondadori EditoreFondazione e Impero.Titolo originale: Foundation and Empire Traduzione di Cesare ScagliaPROLOGOL'Impero Galattico stava crollando.
 
Era un Impero colossale, che comprendeva milioni di mondi da un capo all'altrodella immensa doppia spirale chiamata Via Lattea.Il crollo di un tale Impero era altrettanto colossale quanto lento data la suavastità.La sua caduta era iniziata da secoli, prima che un uomo se ne rendessepienamente conto.Quest'uomo fu Hari Seldon, che rappresentò l'unica scintilla creativa in unmondo ormai intellettualmente inaridito.Fu lui che sviluppò la scienza della psicostoria fino al più alto grado.La psicostoria studia le reazioni non del singolo uomo ma dell'uomo in quantomassa.Una massa formata da miliardi di esseri umani.Con l'applicazione di questa scienza si potevano prevedere le reazioni dellemasse a determinati stimoli con precisione assoluta.La reazione del singolo può essere prevista anche senza conoscenze matematiche,ma non quella delle masse.Hari Seldon studiò i fattori sociologici ed economici dei suoi tempi, ne vagliògli sviluppi, previde l'inarrestabile decadenza della civiltà e il conseguenteperiodo di trentamila anni di caos prima che un nuovo Impero potesse nasceredalle rovine del precedente.Era ormai troppo tardi per arrestare il crollo, ma non troppo per ridurre ilperiodo di barbarie.Seldon creò due Fondazioni ai margini opposti della Galassia e la lorodislocazione venne studiata in modo che nel breve spazio di un millennio, glieventi portassero al costituirsi di un nuovo e più duraturo Impero.Fondazioe ha raccontato la storia dei primi due secoli di vita di una di questeFondazioni.Cominciò con l'insediamento di scienziati su Terminus, pianeta al capo estremodi uno dei bracci della spirale galattica.Lontani dagli sconvolgimenti dell'Impero, lavoravano alla compilazione di uncompendio generale del sapere.L'Enciciopedia Galattica, ignari del ruolo più complesso pianificato per lorodal defunto Hari Seldon.A mano a mano che l'Impero si disintegrava, le regioni esterne si trasformaronoin regni indipendenti.La Fondazione ne venne minacciata.Tuttavia, manovrando questi regni gli unì contro gli altri, sotto la guida delloro primo sindaco, Salvor Hardin, la Fondazione riuscì a mantenere una precariaindipendenza.Come unici possessori dell'energia atomica.in mezzo a mondi che avevano dimenticato la scienza ed erano tornati al carbonee al petrolio, riuscirono a stabilire un ascendente.La Fondazione divenne il "centro religioso" dei regni circonvicini.Lentamente, sviluppò una sua economia commerciale, mentre l'Enciciclopediaperdeva la sua importanza.I suoi Mercanti, che commerciavano in aggeggi atomici che nemmeno l'Impero, nelsuo periodo migliore, avrebbe potuto duplicare nella loro miniaturizzazione,penetravano per centinaia di anni-luce attraverso la Periferia.Sotto Hober Mallow, il primo dei Principi Mercanti della Fondazione,svilupparono una tecnica di dominio economico tale dal consentire loro disconfiggere la Repubblica di Korell, anche se quel mondo era appoggiato da unadelle ultime province esterne di quel che rimaneva dell'Impero.Dopo duecento anni, la Fondazione era lo stato più potente della Galassia, aeccezione di quanto rimaneva dell'Impero, concentrato nella parte centrale dellaVia Lattea e che ancora controllava i tre quarti della popolazione e dellericchezze dell'Universo.Sembrava inevitabile che il prossimo pericolo che la Fondazione avrebbe dovutofronteggiare sarebbe stato ti colpo di coda dell'Impero morente.La strada era ormai sgombra per lo scontro tra Fondazione e Impero.PRIMA PARTEIl generale
 
1In cerca dei MaghiBEL RIOSE...Nella sua relativamente breve carriera, Riose si guadagnò il titolo di Ultimodegli Imperatori con pieno merito.Uno studio delle sue campagne militari lo rivela pari per abilità strategica alfamoso Peurifoy e forse superiore allo stesso per l'ascendente sui suoi uomini.Poiché visse in un periodo di decadenza Imperiale, non gli fu possibileeguagliare il record di conquiste di Peurifoy.Ebbe la sua occasione quando, primo fra i generali dell'impero, fronteggio laFondazione In campo aperto...* ENCICLOPEDIA GALATTICABel Riose viaggiava senza scorta, il che non è prescritto dall'etichetta dicorte per il capo di una flotta d'occupazione in uno del sistemi stellari piùturbolenti delle Marche dell'Impero Galattico.Ma Bel Riose era giovane ed energico - energico quanto basta da essere inviato,da una corte astuta e calcolatrice, il più possibile vicino alla finedell'universo - e in più era anche curioso.Innumerevoli, e non sempre* Tutte le citazioni dail'Enciciopedia Galattica che qui compaiono sono ripresedalla 116. edizione pubblicata nel 1020 E.F., dalle Edizioni EnciclopediaGalattica.Terminus, con i autorizzazione dell Editore.attendibili, sono gli aneddoti che si raccontano sull'altra sua capacita: laprontezza con la quale s'impegnava militarmente.L'insieme di queste tre caratteristiche era irresistibile.Scese dal comunissimo veicolo terrestre che aveva confiscato davanti alla portadi una casa nascosta nell'oscurità.Attese.L'occhio fotonico piazzato sullo stipite della porta era acceso, ma l'usciovenne aperto a mano.Il generale sorrise al vecchio. - Sono Riose.- Vi ho riconosciuto - disse l'uomo senza scomporsi. - Che volete? Rioseindietreggiò di un passo in segno di deferenza. - Vengo in pace.Se siete Ducem Barr, desidererei parlarvi.Ducem Barr si spostò di lato e le pareti interne della casa s'illuminarono dicolpo.Il generale entrò nella stanza illuminata a giorno.Toccò le pareti dello studio, poi si guardò i polpastrelli delle dita. - E' ilsistema di illuminazione di Siwenna? Barr sorrise. - Non più, credo.Sono riuscito a conservarlo riparandolo da solo.Dovete scusarmi per avervi fatto attendere sulla porta.Ma il dispositivo automatico registra la presenza delle persone senza farscattare il comando d'apertura.- Non riuscite a riparare tutti i guasti? - disse il generale con una puntad'ironia.- E' difficile trovare i pezzi di ricambio.Ma accomodatevi, prego.Posso offrirvi un tè? - Su Siwenna? Mio buon signore, su questo Pianeta èsocialmente impossibile rifiutarlo.Il vecchio patrizio usci dalla stanza dopo essersi leggermente inchinato comeprescritto dall'etichetta dell'aristocrazia del Pianeta.Riose osservò la figura del vecchio che s'allontanava e provò un lieve sensod'imbarazzo per questo cerimoniale a cui non era abituato.La sua educazione era stata militare e così pure le sue esperienze.Aveva, come vuole la norma? visto molte volte in faccia la morte, ma si trattavasempre di una morte di natura familiare quanto tangibile.Quindi, non bisognava stupirsi se l'idolatrato leone della Ventesima Flotta si
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