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LA PIAZZA D'ITALIA 08 - la piazza d'italia, franz, turchi, informazione, politica, Italia, esteri, istituzioni, politica, scienze, spettacolo, tempo libero, www.lapiazzaditalia.it, www.franzturchi.it, alleanza nazionale, parlamento europeo, elezioni europee

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05/10/2014

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Poste Italiane SpA- Spedizione in abbonamento postale - D. L. 353/2003 (conv. in L27/02/2004 num. 46) art. 1 - DCB-Roma
1/15 marzo -15/31 marzo 2006 - Anno XLIII - NN. 5,6 -
0,25
(Quindicinale)
In caso di mancato recapito restituire a Poste Roma Romaninaper la restituzione al mittente previo addebito - TAXE PERCUE tass. riscoss Roma-Italy
Abb. sostenitore da
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1000 - Abb. annuale
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500 - Abb. semestrale
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250 - Num. arr. doppio prezzo di copertina
— Fondato da Turchi —
COPIAOMAGGIO
IL DRAMMADI TOMMASO
 — a pagina 2 — 
ATTUALITA’
Per la vostra pubblicitàtelefonare allo 800.574.727
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ISSN 1722-120X
9 771722 12000050009 >
Finalmenteal voto
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di
Franz Turchi
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aticosamente, ma ine-luttabilmente ci avvi-ciniamo al voto, eche campagna che ascoltia-mo e vediamo di fronte agliocchi!Se pensavo che qualcunodi “caffè” ne avesse presoparecchio è anche vero cheuna sinistra di questo tiponon la vedevamo da annicosì aggressiva.Se da una parte c’è un otti-mismo strabordante, dal-l’altra il “pessimismocosmico leopardiano”farebbe ridere al confrontonel vedere e sentire adesempio un Fassino algoverno.Se l’ Italia in difficoltà(secondo me a causasoprattutto del cambio lira-euro) domani venissegovernata dai signoridell’Ulivo i disagi ed i pro-blemi potrebbero soloaumentare.Guardando infatti le “ricet-te” che la sinistra presentaci si accorge subito che lamaggior parte di esse resta-no vaghe nelle soluzioni odi dubbia natura.Parlare di tassare il rispar-mio,le donazioni e le case(rivalutare gli estimi) èun’ennesima “ricetta” dellaSinistra che va esattamenteal contrario di quello fattonon solo dal Governo ita-liano, ma dalla maggiorparte dei paesi Europei.Non ci spieghiamo comerisolvere il problema dellacredibilità del nostro debitopubblico di fronte allacomunità internazionale(FMI, Banca mondiale esocietà di certificazione) sein futuro dovessimo averecome consulenti economiciCaruso o VladimiroLuxuria.Se da una parte qualcosac’è di buono è sicuramenteche la “ricetta” ormai la siconosce e questo lo sottoli-neo alla gente che in que-sto periodo chiede un cam-bio, per non rischiare di
I NUOVIVECCHISSIMIANNI ‘70
 — a pagina 3 — 
INTERNI
Prego, non si torna indietro
LA V 
 
IGNETTA 
 
 Ricco, continuamente aggiornato: arriva  finalmente sul web il nuovo punto di riferimento per i giovani e per un nuovo modo di fare politica in Italia
 www.lapiazzaditalia.it 
Una Piazza di confronto aperta al dibattito su tutti i temi dell’agenda politica e sociale per valorizzare nuove idee e nuovi contenuti
 Contro l'innalzamento del prelievo fiscale Per la famiglia vera Per un'Italia considerata
Continua a pag. 6 
 
Due Marzo, Casalbaro-ncolo, provincia di Parma,rapimento di TommasoOnofri ; due Marzo, più omeno due ore dopo l’irru-zione dei rapitori Mario Alessi e SalvatoreRaimondi in casa Onori:l’uccisione del piccolo.E’ di sabato primo Aprileil ritrovamento del corpi-cino sul fiume Enza traParma e Reggio. SeTommaso sia stato uccisoda Raimondi o da Alessi, ètuttora da accertare.Il rapimento lampo è statoignobile e anomalo.Fin dall’inizio tante piste,sospetti e misteri da inca-strare tra loro come untetris. La scoperta di mate-riale pedo-pornograficosul pc di Paolo Onofri,papà di Tommaso, in unosgabuzzino in via Jacchiaa Parma, tutto ciò, senzasapere ancora e con lachiarezza di cui c’è asso-luta necessità se la mogliene sapesse qualcosa omeno. Poi la frase scrittain uno dei diari dellamamma di Tommaso,Paola Pellinghelli, dove ladonna esprime una granpaura per Tommaso.Certo ancora non è statochiarito se si riferisse allesue delicatissime condi-zioni di salute o a even-tuali comportamenti delpadre nei confronti delpiccolo. Ancora la pistadel pentito dell’ndranghe-ta Pasquale Gagliostro,che ha insinuato il dubbiodi un possibile coinvolgi-mento della malavita cala-brese nel rapimento. Finoal presunto riciclaggio e leirregolarità sui librettipostali dei detenuti delcarcere di Parma, apertinell’ufficio postale direttoda Paolo Onori e la pistadelle telefonate dallaGermania. In particolaread essere ritenuta interes-sante era stata soprattuttoquella di Passau inBaviera, dove la voce sug-geriva d’indagare sul papàdel bimbo e sui suoi rap-porti con un’altra personaresidente in Germania;traccia anche questa, inu-tile dirlo, rimasta senza unperché come l’altra frasequella di Paolo Onofri:“Liberatelo, o verrò io aprenderlo”, un sottinten-dere da parte del padredel piccolo come si cono-scesse già sia il luogo del-l’infame sequestro, che lepersone colpevoli dellostesso, alle quali per altrol’avvertimento era rivolto.Ma ormai gli occhi delpiccolo Tommaso si sonochiusi per sempre, la sua vita è stata negata dal piùignobile dei peccati capi-tali.La sensazione diffusaperò, è che non tutto siafinito qui, perché alcunedomande restano e sotto-lineano l’anomalia dell’in-tera vicenda. Perché l’uc-cisione immediata del pic-colo, se i rapitori avevanofatto scorte di Tegretol peralmeno due mesi? E’ pos-sibile che chi organizzi untale rapimento, consape- vole delle condizioni fisi-che del piccolo, nonabbia la freddezza di pre- vedere e occuparsi di unsuo pianto, quindi perde-re la testa e ucciderlosubito? Perché la scritta “Ne hai abbastanza ?”davanti casa Onofri?Perché la scomparsa delcane? Perché perderetempo in queste messe inscena, invece di provare afuggire, dato che la situa-zione è capitolata solodue ore dopo il rapimen-to? Infine, perché l’unicacosa certamente esatta esenza dubbi sembra esse-re solo la morte del picco-lo e povero Tommaso?Che nulla allora sia lascia-to al caso, perché alcospetto di un drammache è soprattutto unasconfitta per la nostracomunità, su tutto e tutti,responsabili e fiancheg-giatori, arrivi la luce dellagiustizia e perché allafine del processo suiresponsabili di questainfamia ricada il rifiutototale ed inappellabiledella nostra società.
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Pag. 21-31 marzo 2006
Torino: accoltella la moglie davanti alla figlia,è grave
Torino, 30 mar. (Adnkronos) - Ha accoltellato la moglie mentre si tro-vava in casa insieme alla figlia piccola. E' accaduto intorno alle 14 dioggi a Carmagnola, nel torinese, e ora la donna è in gravi condizioni.Secondo le prime informazioni l'uomo, forse per motivi di gelosia, hacolpito la consorte ad un fianco con un coltello e poi ha chiamato il 112dicendo di mandare un'ambulanza in via Gardazzana.
Strage in Calabria, fermato un nipote.C’è una pista satanica
Catanzaro, 30 mar. (Adnkronos/Ign) - E’Claudio Tomaino. Nella sua casatrovato un diario in cui si farebbe riferimento a una setta che gli avrebbe chie-sto di uccidere lo zio e la famiglia in cambio di felicità. Per gli inquirenti ilcolpevole di Caraffa di Catanzaro è Claudio Tomaino, 29 anni, nipote diCamillo Pane, ucciso insieme alla moglie e ai due figli in un casolare di con-trada 'Tre olivare'. Lo hanno spiegato il procuratore capo della Repubblica diCatanzaro, Mariano Lombardi e il sostituto procuratore Salvatore Curcio.
 Droga: Civitavecchia, GDFsequestra 30 kgai hashish e arresta corriere
Roma, 30 mar. (Adnkronos) - Traffico internazionale di stupefacenti sventa-to dalla Guardia di finanza di Roma nel porto di Civitavecchia, dove sonostati sequestrati 30 kg di hashish e un corriere spagnolo e' finito in manette.Lo scalo laziale, che, spiegano le Fiamme gialle, sta diventando rapidamen-te uno dei piu' importanti snodi marittimi della penisola sia sotto il profilo deltraffico di container che passeggeri, costituisce ormai un sito ad elevata sen-sibilita' sul fronte doganale, valutario e degli stupefacenti.
Il dramma del piccolo Tommaso buco nero dentro la provincia italiana 
Le tappe dell’ignobile omicidio
Una manovra fiscale impositiva e non redistributiva 
La tassazione sulle rendite finanziarie
Per informazioni e abbonamentichiamare il numero verde:
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fondato da
 TURCHI
 Via E. Q. Visconti, 2000193 - Roma
Luigi Turchi
Direttore
Franz Turchi
Co-Direttore
Lucio Vetrella
Direttore Responsabile
Proprietaria: Soc. EDITRICE EUROPEA s.r.l.Registrato al Tribunale di Roma n.9111 - 12 marzo 1963Concessionaria esclusiva per la vendita: S.E.E. s.r.l. Via S. Carlo da Sezze, 1 - 00178 Rom
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 www.lapiazzaditalia.it E-mail: info@lapiazzaditalia.it 
Manoscritti e foto anche non pubblicati, e libri anchenon recensiti, non si restituiscono.
Cod. ISSN 1722-120X 
Stampa: EUROSTAMPE s.r.l. Via Tiburtina, 912 - 00156 RomaFINITO DI STAMPARE NEL MESE DI MARZO 2006
GARANZIA DI RISERVATEZZA PER GLI ABBONATI:
L’Editore garantisce la massima riservatezza dei dati fornitidagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamentela rettifica o la cancellazione scrivendo a S.E.E. s.r.l. - Via S.Carlo da Sezze, 1 - 00178 Roma. Le informazioni custoditenell’archivio dell’Editore verranno utilizzate al solo scopo diinviare copie del giornale (Legge 675/96 tutela dati perso-nali). La responsabilità delle opinioni espresse negli articolifirmati è degli autori.
Se la politica fiscale del gover-no di centro-destra si è basata econtinuerà a percorrere la stra-da della riduzione delle tasse,dal programma elettoraledell’Unione di Prodi si evinceincontestabilmente un piano diprelievo fiscale sulle renditefinanziarie per dirla conTremonti “una vera e propriatassa sui risparmi” che haovviamente carattere impositi- vo. Se Prodi e i suoi alleatiintendono insegnare l’italianoagli elettori confutando letteral-mente il verbo imporre conquello di ridurre è una opera-zione alquanto inutile e contro-producente per il suo stessoelettorato che ha cominciato daqualche giorno proprio dapiazzale santi Apostoli (sedepolitica di Prodi) a chiedere edottenere un incontro per farchiarezza sulla manovra fiscaleche la sinistra vuole attuare se vincesse le prossime elezioni. Èplausibile che la rendita finan-ziaria attualmente tassata al12,50% e prevista tassabile inaumento al 20% nel program-ma di Prodi, sia traducibile peri cittadini come una tassa suiloro risparmi. Tale imposizionetributaria secondo i conti delProf. Prodi comporterebbe ungettito fiscale (un’entrata per lecasse dello Stato) sufficiente alrisanamento del bilancio pub-blico. La copertura finanziariasarebbe maggiormente credibi-le se l’effetto della tassazionesulla rendita non provocasseuna vera e propria “fuga dicapitali” all’estero. È del tutteevidente che un’aliquota mag-giore sui risparmi dei cittadini(detentori di titoli del debitopubblico, BOT, CCT) provo-cherà lo spostamento del porta-foglio finanziario dellefamiglieladdove i rendimenti fosserogarantiti con una tassazionequanto meno in linea con lamedia europea. La fuga di capi-tali creerebbe una contrazionedella redditività degli istituti dicredito ed una delocalizzazionedel risparmio fuori dai confinidel nostro paese, drenandoliquidità nel sistema economi-co. L’effetto dunque sarebbecontrario a quello previsto dallasinistra cioè il gettito non finan-zierebbe addirittura il debitopubblico perché minori rispar-miatori saranno disposti adinvestire in titoli di Stato, cioè verrebbe meno addirittura laratio dell’emissione di BOT eCCT, la quale serve appunto afinanziare il debito pubblicoitaliano. Il boomerang dell’in-nalzamento dell’aliquota fiscalesarà devastante sull’economiaitaliana, la quale non ha biso-gno di un intervento pubblicoche incoraggiasse il disinvesti-mento bensì di una riduzionefiscale graduale e progressivache determinerebbe viceversauno stimolo all’investimentoassorbendo liquidità che sareb-be utile a finanziare attività cre-ditizie nell’ambito di un circuitodi produzione e di crescita. Aumentare il prelievo fiscalenon è una manovra redistribu-tiva, perchè se ciò fosse vero ecosì automatico come credonoProdi e Bertinotti si dovrebbeconcludere che una riduzionedel prelievo comporterebbeuna sintomatica non redistribu-zione. L’effetto redistributivoche è un canale utilizzabile perraggiungere l’obiettivo dell’e-quità fiscale ammettendo chece ne fosse bisogno, perchénon sembra che in Italia ci siauna tassazione iniqua, semmaile persone pagano meno tasseche invece dal 1996 al 2001non solo pagavano ma alcunecategorie di redditieri medio-bassi non potevano ottenereesoneri. La giustizia sociale èun valore di una civiltà demo-cratica che si persegue attraver-so la riduzione delle tasse nonmediante l’aumento. Oppureper precisare il concetto, Prodie in particolare Di Pietrosostengono che loro non inten-dono aumentare le tasse (comese l’aumento dell’aliquota suiBOT e CCT dal 12,50% al 20%fosse una riduzione!) ma vogliono far pagare le tasse apiù persone che oggi non lepagano per colpa diBerlusconi. La famosa “no taxarea” introdotta dal governo dicentro-destra prevede l’esonerodal pagamento delle tasse dicirca 13 milioni e mezzo di per-sone che percepiscono un red-dito basso e dunque non ingrado di corrispondere unonere gravante sui loro rispar-mi e sulla loro spesa. Dunquel’effetto della no tax area non èquello di esonerare personericche dal versamento delletasse ma di contribuire a quel-l’azione di redistribuzione delreddito che Bertinotti tantocrede di poter conseguirefacendo pagare più tasse a tuttianche a quelli che non posso-no pagarle oppure togliendo airicchi per dare ai poveri. Ma iricchi le pagano le tasse inItalia? Certamente si. Il proble-ma che pone il leader di rifon-dazione è però quello relativoal fatto che i ricchi non nepagano a sufficienza e quindibisogna tassarli di più per ridi-stribuire quelle risorse ottenute,dalla maggiore imposizione, aipoveri. Ma Bertinotti dimenticache la politica fiscale previstanel programma di centro-sini-stra non propugna precisamen-te quello che lui sostiene.Cerchiamo di capire perché. Inprimo luogo per imporre mag-giori tasse ai più ricchiBertinotti dimentica che allostesso modo intende tassareanche i più poveri o il cetomedio (BOT, CCT), ma è dav- vero equa un’azione volta adaumentare le tasse sui più ric-chi giustificata solo perchè essidetengono tanta ricchezza egrandi patrimoni e quindi deb-bono essere ancor più tassati?Sembra un convincimento,quello bertinottiano, coerentecon la dottrina marxista, incom-patibile con una realtà socialemoderna, liberale e democrati-ca, e coerente pure con la con-cezione negativa del profitto. Insecondo luogo Bertinotti se volesse esser coerente fino infondo dovrebbe allora sostene-re che sarebbe favorevole aduniper aumento della tassazionesulle grandi fortune, ma al con-tempo dovrebbe prevedereun’area di esonero per i cetimedio-bassi o per coloro chenon hanno disponibilità liquideper sopportare un aggraviomonetario. Invece e qui suben-tra l’elemento di contraddizionee di discordanza fra l’ala mode-rata del centro- sinistra e quellapiù estrema dei comunisti, nonè possibile applicare la coeren-za bertinottiana in quanto ver-ranno tassati pure quelli cheora godono dell’esenzionedella no tax area. Dunque è uncomportamento equo quellofiscalmente previsto nel pro-gramma delcentro-sinistra dove emergechiaramente la discriminazionepatrimoniale fra ricchi e poveri,cioè solo i ricchi devono paga-re le tasse come se quella ric-chezza fosse detenuta inmaniera illegittima, e anche ipoveri o il ceto medio perchéusufruirà della redistribuzioneproveniente dal prelievo suigrandi patrimoni ma che dovràrestituire sotto forma di BOT eCCT. Tutto ciò non è ovvia-mente definibile come equo egiusto. La politica fiscale delcentro-sinistra porterà ad unafuga di capitali, ad una tassa-zione retroattiva dei titoli diStato, ad una contrazione deiprofitti, ad un aggravamentodel bilancio familiare, e ad una vera e propria azione di ingiu-stizia sociale.
 
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1-31 marzo 2006Pag. 3
Siamo entrati in nuova fase,che ricorda tempi lividi: glianni ’70. Anni di conflitti,bellici e sociali, oggi comeallora.Era vero quando si dicevache “dopo l’11 settembre ilmondo non sarebbe statopiù lo stesso”. Senz’ altro,da quella data molte cosesono cambiate in Americae nel mondo. Le tensioni sisono acuite ovunque,all’interno e all’esterno, nelmondo occidentale e orien-tale. Si sono combattuteguerre, vi sono state cata-strofi, crisi economiche esociali, tensioni e “sogniinfranti”. Come valutare ilcomportamento dell’Europa – uno dei sogniinfranti – in questi cinqueanni? Senza dubbio falli-mentare.In questo arco di tempo,complici motivazioni di vario genere, si è aperto traEuropa e Stati Uniti un vul-nus difficile da rimarginare,ma non solo. Si è apertoinfatti un solco anche traalcuni Paesi europei.Protagonista sempre e sol-tanto la Francia. Ancorauna volta la Francia, dadove, come le conquiste,principiano pure tutte ledisgrazie. È la Francia cheper prima ha detto no allarichiesta d’aiuto degli StatiUniti, avversando in tutti imodi la politica di Bush inM.O., solo per mettere insalvo una serie di accordieconomici firmati con il dit-tatore di Baghdad. Alla fac-cia della grandeur!Se, quella in Iraq è statauna guerra per il petrolio,non è stata certo una pacedisinteressata…È dalla Francia che è parti-to il domino dei “referen-dum boccia–Costituzioneeuropea”, che ha inaugura-to una lunga crisi in senoall’ Ue, anticipandone senon il fallimento, almenouna grossa battuta d’arre-sto.È grazie alla Francia che,ha preso corpo l’anacroni-stica offerta di un seggiopermanente alla Germania,peraltro a seguito del rifiu-to di rinunciare al proprioseggio in favore di unotutto europeo al Consigliodi Sicurezza. È in Franciache abbiamo assistito allapreoccupante e prolungatarivolta delle banlieu, che asuon d’incendi e devasta-zioni, ha proiettato allaribalta la realtà delle fascedi popolazione emarginate.Non è finita. Oggi è la voltadegli studenti – dei giovaniin generale – che devasta-no la Sorbona e Parigi percontestare una legge checonsente il licenziamentosenza giusta causa dei gio- vani al primo lavoro nelcorso dei primi due anni.Dai e dai, sono ora 2/3 ifrancesi che invocano ilritiro del provvedimento,con de Villepin in grandedifficoltà, ma che non vuole cedere. Se è verocome è vero che tuttonasce in Francia, c’è dapreoccuparsi e tanto. Affermo questo avendoancora negli occhi i fatti diMilano, che per una straor-dinaria casualità – oltre adessere praticamente con-temporanei – somiglianomolto a quelli di Parigi edhanno la stessa matrice disinistra. In anni di terrori-smo internazionale, se sicomincia da noi stessi a darfuoco alle polveri e a deva-stare città, si corre a lunghipassi verso il baratro. La“stampa monopartisan”mette sullo stesso piano imanifestanti di FiammaTricolore, che sfilavanopacificamente per le vie diMilano e contro cui i NoGlobal avrebbero scatenatole loro ire. Follia.Innanzi tutto, quanto acca-duto a Milano – avesseropure inneggiato ad Hitler – non trova alcuna giustifica-zione. Poi, la manifestazio-ne di FT – oltre ad essereautorizzata – era piuttostoristretta, ordinata e non harecato alcun danno allacollettività. Fossero Caruso – candidato diRifondazione – e i suoisodali come i militanti neo-fascisti, non staremmo quia ragionar. La verità è chetra gli estremismi – sempreesecrabili per l’amor di Dio – quelli di Parigi e Milano,ma anche di Genova,hanno un solo colore:rosso come il fuoco cheappiccano alle auto e comeil sangue che versano.In Italia, siamo ormai giun-ti a “pochi metri” da unappuntamento elettoraleche si annuncia incande-scente per una serie dimotivi.Su tutti, la formazione delprossimo governo.Entrambi gli schieramentisono agguerriti. Talmenteagguerriti che non hannobadato a nomi né a coloripur di mettere in cassaforteuno “0,8%”. Accordi conCaruso da una parte, conneonazisti dall’altra…Il tempo dirà se questescelte daranno più frutti opiù grattacapi, ma certo èche, in queste fasi di gran-de incertezza politico – economico – sociale, stipu-lare alleanze con frangeeversive comporta deirischi. Comporta Milano.Entrando a far parte del“giro buono”, è ovvio che idisobbedienti si sentanopiù tutelati, più protetti econ maggior voce in capi-tolo, visto che prestoavranno persino un refe-rente – Caruso per l’appun-to – nientepopodimenochèin Parlamento! La candida-tura del leader dei “disob-bedienti” di Napoli, oltre acontraddire la recente svol-ta di Bertinotti approdato – meglio tardi che mai – allanon violenza, esprime inmodo inequivocabile ilclima politico da “vietatoperdere!” che si respira inItalia. Per il centrosinistrasarebbe il fallimento piùtotale. Dopo anni trascorsia coltivare “catastrofismo”,mobilitando istituti a séorganici come la Cgil, l’opi-nione pubblica e lo spetta-colo (a proposito, il 24marzo tutti al cinema: usci-rà il film di Nanni Morettisu Berlusconi), l’idea ditrascorrere altri cinque anniall’opposizione sarebbe la vera catastrofe. Che finefarebbe il partito democra-tico? Chi penserebbe a pla-care le ire di tutti i potenticui è stato promesso unposto, un favore? Chi pen-serebbe a rabbonire i variEpifani, Mieli e Della Valle – uno per categoria – chehanno messo la loro facciaper sostenere il centrosini-stra? Per scongiurare il peri-colo, si è subito messa inmoto la macchina da guer-ra cui già Occhetto vantavala potenza: Confindustria,sindacati, stampa organica,alcuni ambienti della Rai edella magistratura.Nell’ultimo caso, ovvia-mente, ci riferiamo al mani-polo di togati del Tribunaledei ministri, che non haprovato nemmeno un piz-zico di vergogna ad inda-gare il ministro dell’ internoPisanu per aver rispedito inLibia alcune migliaia diclandestini sbarcati aLampedusa. Torniamo aifatti di Milano.Chiudendo, ci piace ribadi-re la nostra solidarietà allepersone terrorizzate dalla violenza di quei barbariincappucciati che hannodevastato negozi, auto eabitazioni e dire che moral-mente siamo con quei 5mila commercianti – assen-ti Prodi e Fassino – chehanno “contromanifestato”,esprimendo tutto il lorosdegno nei confronti di chispalleggia tali frange. Anche stavolta, due Italie.Facile dire quale sia quellabuona.
Francesco De Rosa 
 Elezioni: Papa, vita e famiglia naturale principi non negoziabili 
Citta' del Vaticano, 30 mar. - (Adnkronos) - ''La difesa della vita in ognisuo stadio, dal primo momento del concepimento alla morte naturale,della promozione naturale della famiglia, come unione fra uomo e donnafondata sul matrimonio'', ''sono principi non negoziabili''. E' quanto hadetto oggi Benedetto XVI nel discorso rivolto alla delegazione del Partitopopolare europeo ricevuta in udienza nell'Aula delle benedizioni inVaticano.
Cdl: Berlusconi, sinistra usa giornali  per dividerci 
Roma, 30 mar. (Adnkronos) – “Ho stima per Fini e Casini, mai pronunciatafrase riportata da Corsera”. “'Leggo sul 'Corriere della Sera' una frase chenon ho mai pronunciato e che non corrisponde affatto a cio' che penso. Lastima che nutro verso i miei alleati, verso Gianfranco Fini e Pier FerdinandoCasini, e' la stessa che ci ha portato a fondare tutti assieme prima il Polo epoi la Casa delle liberta' e a collaborare sempre tutti insieme per cinque annidi governo''. E' quanto dichiara il presidente del Consiglio, Berlusconi.
 Immigrati: Pera, multiculturalismo non è rispo-sta adeguata
Roma, 30 mar. (Adnkronos) – “In Europa che non fa più figli ha creato soloGhetti. L'Europa ha un problema di denatalita'. Lo ha sottolineato il presi-dente del Senato Marcello Pera, intervistato da 'Rtl. 102,5'. ''L'Italia, come laGermania come l'Europa tutta fa pochi figli. E cio' -ha aggiunto- accade inun momento in cui importa molti immigrati. Questo crea un problema diintegrazione degli immigrati''.
Le due Italie al confronto mentre l'Europa diventa una polveriera 
 Alla fine anche questa campagna elettorale volge alle battute finali ed è inten-zione della “Piazza d’Italia” fare un breve sunto dei programmi delle due coali-zioni che si fronteggiano, in modo da chiarire in maniera definitiva le differenzeche le distinguono .Tralasciando per una volta la parte economica dei due pro-grammi che è stata ampiamente descritta sulle pagine del nostro periodico neinumeri precedenti , punteremo la nostra attenzione su quei punti che noi rite-niamo più “caratterizzanti”. Per noi della”Piazza d’Italia” è stata una gradita sor-presa notare come nell’incipit del programma della Casa delle Libertà è stato datogrande risalto e importanza ad una sorta di vero e proprio “manifesto” dei valo-ri che si rifà alla tradizione (in particolar modo si parla delle radici giudaico –cri-stiane) alla famiglia e all’identità nazionale,e chi ci segue ben sa come abbiamofatto della difesa di questi temi uno dei cavalli della nostra battaglia culturale enon da ora.Ritornando a noi ,scorrendo il programma della coalizione di centro-destra ,il primo argomento che esso tratta è quello della famiglia ,che qui vieneribadito,è quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna, tra le iniziative chesi metteranno in atto, per agevolare per l’appunto le famiglie con un bebè a cari-co,ci saranno vantaggi per l’acquisto del latte artificiale fino ai sei mesi,il reitera-mento per i prossimi anni del bonus per i neonati,il bonus per le giovani cop-pie per sostenere gli affitti e investimenti per gli asili aziendali;inoltre si introdurràil così detto quoziente familiare , ossia il calcolo delle imposte dovute sulla basedei componenti del nucleo familiare, ci saranno cioè sostanziali detrazioni per inuclei familiari con più persone a carico.Logicamente le differenze col pro-gramma dell’Unione già in questa prima parte sono sostanziali,dalla stessa con-cezione della famiglia che per i partiti di centro-sinistra potrà essere con l’intro-duzione mascherata dei Pacs composta da due donne , due uomini o forse qual-cosa di altro ancora ,andando contro sia i dettami della dottrina sociale dellaChiesa che contro le leggi naturali, drenando comunque finanziamenti alle fami-glie vere e proprie. Invero dobbiamo dire che su questo tema ci sono delle posi-zioni inconciliabili all’interno della coalizione guidata da Prodi, con Margheritaed Udeur nettamente contrari a tali ipotesi e sinistra , socialisti, verdi e radicalinettamente a favore all’introduzione nel nostro ordinamento dei pacs sullo stilefrancese e spagnolo. Per inciso ricordiamo che nel paese iberico dopo l’intro-duzione di tali leggi il numero delle coppie che sono ricorse al divorzio è aumen-tato del 80% rispetto all’anno precedente,destando così fondate preoccupazioninelle alte sfere della gerarchia ecclesiastica. Altro punto che a noi sta molto a cuore e di cui numerose volte abbiamo discus-so su queste pagine è la “questione meridionale”, che come si legge sul pro-gramma della CdL, sarà oggetto di un piano decennale straordinario, che verte-rà sull’istituzione di una Banca del Sud, la fiscalità di vantaggio e lo sviluppo diuna rete infrastrutturale (compreso il ponte sullo stretto)che dovrà fungere da volano per lo sviluppo economico del nostro meridione.anche qui rispetto alprogramma “unionista”le differenze sono sostanziali non solo nei confronti dellacasa delle Libertà ma anche all’interno stesso dei partiti che compongono la variegata compagine di centro-sinistra.Si parla infatti della solita fantomatica emersione del lavoro nero che affligge ilsud del nostro Paese e della lotta all’evasione fiscale ma oltre alla solita tiriteranon è descritto alcuno strumento valido per che ciò avvenga anche perché met-tere d’accordo chi è per una spinta al ritorno di un più marcato intervento diret-to dello stato nell’economia e nella società meridionale come RifondazioneComunista,Verdi, PDCI ed ampi settori dei DS, o chi è per un ancor più mar-cato disimpegno dello stato e per le privatizzazioni come Margherita o la gran-de maggioranza dei DS e la Rosa nel Pugno sarà sicuramente molto difficile;quasiimpossibile sarà convincere sinistra estrema, verdi e gruppi no-global e dei cen-tri sociali a mettere in cantiere le grandi opere infrastrutturali che servono alleregioni del Sud per recuperare il gap nel settore dei trasporti e dei collegamen-ti col resto del Paese. Importante è anche sottolineare l’importanza data nel pro-gramma messo a punto dai partiti che compongono la Casa delle Libertà al pro-blema dell’approvvigionamento delle fonti energetiche che ,soprattutto in que-st’ultimo freddo inverno ,è stato di grande rilevanza.Il centro destra prevede oltrealla costruzione di alcuni rigassificatori , anche la prospettiva di costruire centra-li nucleari di ultimissima generazione per far diminuire così il fabbisogno annua-le di energia dall’estero soprattutto di petrolio, che ricordiamo in percentualerappresenta circa il 70% delle fonti energetiche utilizzate nel nostro paese.Ipotesiquesta della costruzione di nuove centrali nucleari vista come fumo negli occhida parte della sinistra e dagli ambientalisti,che infatti hanno “costretto”Prodi adinfarcire il capitolo sulla politica energetica del programma ulivista delle soliteamenità sulle energie così dette rinnovabili,eolica ,solare eccetera, che secondoloro dovrebbero supplire alla atavica “fame “di energia che il nostro paese pos-siede. Noi, non da adesso affermiamo che tali energie alternative ,la cui produ-zione è sicuramente cosa buona da incentivare,ma da sola non potrà attualmentemai sostituire totalmente quella prodotta dal petrolio o dal nucleare,e in paesidove da anni la ricerca scientifica e tecnologica su tali tematiche è ad uno statoben più avanzato del nostro, la produzione di energia alternativa copre menodel 20% del fabbisogno totale.Infine dobbiamo far notare come anche in politi-ca estera le ricette sottoposte al giudizio degli italiani sono assai diverse tra diloro. Mentre la coalizione di centro-destra ripropone la salda alleanza con gliUSA,anche attraverso il potenziamento della N.A.T.O., la conferma della posi-zione più filo-israeliana che filo-araba ,al contrario di quanto era avvenuto neidecenni precedenti, e soprattutto una conferma del rifiuto di accettare la subal-ternità in Europa dell’asse franco-tedesco,la coalizione di centro-sinistra, anchein questo caso, nel suo programma è poco chiara ,dovendo barcamenarsi trapartiti di sinistra estrema ,che spingono verso una politica più anti americana edi riavvicinamento alle proposte di Francia e Germania,anti N.A.T.O, e decisa-mente filo araba, e settori dei DS ,della Margherita e la Rosa nel Pugno moltopiù moderati in tal senso.E’ evidente quindi che una ,malaugurata per noi, vit-toria del cartello dei partiti che compongono il centro-sinistra possa portare adun indecisionismo cronico ,sia in politica estera che interna,che annullerebbetutti i benefici, ancorché parziali , che il governo di centro-destra in carica negliultimi anni ha effettivamente portato al paese.
Giuliano Leo
L’italia che verrà e quella che vorremmoI nuovi vecchissimi anni Settanta 

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